Gallipoli alla conquista della Germania, per consolidare anche all’estero, in una delle più importanti fiere internazionali del Turismo, la Itb di Berlino, l’eccellenza del Salento e di tutta la Puglia in genere.

Nello stand di Pugliapromozione, il Comune di Gallipoli ha partecipato, dall’8 al 12 marzo alla prestigiosa manifestazione tedesca, che si contende con la nostra Bit lo scettro della Fiera di settore più importante in Europa.

Con questa occasione, la città ionica punta a mostrarsi al mondo turistico nella sua veste più internazionale, rappresentando se stessa e la Puglia tutta, incontrando un bacino di clientela molto variegato, dai visitatori professionali ai partner commerciali, o “semplici” turisti internazionali, con espositori provenienti da più di 180 paesi nel mondo e che lo scorso anno ha stimato una media di 114 mila visitatori.

Comprensibile, con questi numeri, l’importanza che il Comune di Gallipoli, ma anche e soprattutto la regione al completo, affida a questo evento, così determinante per gli affari pugliesi, al fine di far scoprire al mondo intero, nel giro di pochi giorni, le bellezze di una terra meravigliosa.

Lo stand berlinese di Pugliapromozione si presenta nella capitale tedesca con uno staff di ben 50 operatori turistici del territorio. Non solo: rinforzano l’offerta anche 24 co-espositori ed altre aziende pugliesi, 26 per la precisione, per promuovere e valorizzare la Regione, aiutati da una zona degustazione che ben rappresenta l’eccellenza della Puglia anche dal punto di vista enogastronomico.
Ed è proprio in un ambito così prestigioso e ricco di offerte che la “Città Bella”, rappresentata a Berlino dal suo Sindaco Stefano Minerva, interpreta la parte della protagonista, mostrando al mondo il proprio bagaglio ricco di offerte veramente speciali, quali mare, gastronomia, cultura, svago. A valorizzare tutti gli aspetti promozionali di questa città, uno dei ganci da traino dell’economia turistica pugliese, molto ha influito il lavoro dell’Assessore al Turismo Emanuele Piccinno, che ha realizzato il progetto, sottolineando anche l’importanza della distribuzione turistica in tutte le stagioni, e non soltanto in piena estate.

Uno degli appuntamenti principali, a Berlino, era previsto il 9 marzo, nel ristorante “Casa Italia” dove si è tenuta la tradizionale conferenza stampa “Italy Puglia, my love party in Berlin”, organizzata dalla rivista “Spiagge”: Gallipoli è stata inserita nel ristretto gruppo delle 6 località del territorio assolutamente da visitare per le prossime vacanze dell’estate 2017, puntando alla destagionalizzazione delle vacanze da parte della clientela tedesca che ha periodi di ferie scaglionate nel corso dell’anno e non concentrate soltanto nei mesi estivi.

Aiutati anche dalla presenza di collegamenti aerei diretti sugli aeroporti di Bari e Brindisi per molte delle principali capitali europee, risulta ancora più facile innamorarsi di Gallipoli e di tutta la Puglia in genere. Berlino è dunque il prestigioso punto da cui partire per far innamorare l’Europa di tutte le bellezze della Puglia, persino in bassa stagione.

E dopo la fama già raggiunta da altre perle quali Lecce e Otranto (che, insieme, ospitano il 9% degli arrivi pugliesi provenienti dalla Germania), aspettiamo Gallipoli quale terzo polo turistico salentino. 



E a beneficiarne sarà l'intero litorale ionico salentino, incluse tutte le località balneari poco distanti dalla città bella, ancora sconosciute al turismo di massa, ma degne di nota anche perché molte di esse ospitano alcuni dei resort più noti del Salento, come il resort La Casarana a Lido Marini.

E i risultati si vedono già.
Il turismo calabrese, anche se spesso sembra non avere lo smacco turistico che meriterebbe, possiede reperti unici e autentici. Vi elenchiamo qui alcuni, da noi ritenuti, 10 fra i migliori luoghi e cose da fare in Calabria che spesso sfuggono ai turisti.

Riviera dei cedri
La Riviera dei Cedri è il tratto di costa tirrenica della Calabria che confina con la Basilicata. I cedri vengono qui coltivati a iosa, insieme ai tradizionali bergamotti. 80 chilometri di spiagge e tanti paesi da visitare: da queste parti potrete trovare la vita tipica calabrese, soprattutto se incontrerete le tipiche feste patronali.

Andare a sciare
Sapevate che in Calabria potete anche sciare? Nonostante sia prevalentemente considerata come una meta marittima, in Calabria si può sciare sul Pollino, sulla Silla e sull’Aspromonte. I suggestivi paesaggi composti da foreste di faggi secolari e da ruscelli rendono il tutto appetibile anche per quanto riguarda eventuali vacanze montane. Non vi dimenticate che le abbuffate di paese, dopo una bella sciata, sono necessarie! Funghi, formaggi, ricotte e carne sono ciò che potrete trovare, alimenti che provengono dagli allevamenti locali.

Rilassarsi alle terme
Perché non rilassarsi alle terme calabresi? È possibile fare una vacanza alle Terme Luigiane di Acquappesa oppure alle terme di Spezzano Albanese, immerse all’interno di un bosco, o perché no alle Terme Antiche Acquesante Locresi, che risiedono ad Antonimina.

Ammirare la Cattolica di Stilo
La zona di Stilo è un ottimo luogo panoramico ma la sua chiesa è ciò che la caratterizza. La Cattolica è una chiesa a pianta quadrata e a croce greca che possiede tre absidi e cinque cupolette che la rendono unica nel suo genere.

Conoscere le etnie
Numerose sono le storie e le culture all’interno della Calabria che si possono rintracciare. Basti pensare che in 25 località si parla l'Arbëreshë, lingua locale parlata, ad esempio, a San Demetrio Corone. Durante la pasqua viene eseguita la Vallja, una danza folk che rievocava una vittoria riportata da Giorgio Castriota Scanderbeg, condottiero che si schierava contro gli invasori Turchi.

Fare Sport Sul Pollino
La zona del Pollino presenta un parco nazionale fra i più grandi d’Europa e risulta una fra le aree più “wild” in tutta Europa. Sport come rafting, torrentismo o canottaggio risultano molto attraenti e suggestivi in questa zona, specialmente durante i mesi estivi.

Immergersi nell’archeologia
I siti archeologici calabresi presentano reperti unici ma tuttavia spesso sottovalutati. In riva al mare a pochi passi da Capo Rizzuto, ad esempio, è possibile trovare una colonna spezzata che segna il luogo del tempo di Hera Acinia. A Scolacium invece si può camminare tra le sculture contemporanee del progetto Intersezioni. Naturalmente, non potrete lasciarvi perdere i famosi Bronzi di Riace, all’interno del Museo Archeologico di Reggio Calabria.


Foto CC-BY-SA di AlMare

Fotografare Tropea e Scilla
Tropea e Scilla sono due cittadine da non perdere. Torpea è costituita da stradine strette, vicoletti e angoli panoramici mentre Scilla è un luogo leggendario dove risiede il leggendario eco del mostro che assalì la nave di Ulisse.

Esplorare la Sila e L’Aspromonte
Due parchi nazionali grandi e densissimi di luoghi spettacolari che lasciano i visitatori a bocca aperta. La Silla è bella in ogni mese dell’anno, in inverno è un paradiso per lo sleddog mentre d’estate le pinete profumano di resina. L’Aspromonte invece è dotato di rocce dalle forme particolari e uniche, dove è possibile inoltre visitare paesi come Roghudi (paese fantasma abbandonato dopo un’alluvione) e Pentedattilo.

Scoprire le bandiere arancioni Touring
Per capire quali sono i borghi più accoglienti della Calabria basta individuare le fatidiche Bandiere Arancioni! Tali mete sono riconosciute per tutti i borghi che presentano meno di 5mila abitanti e presentano notevoli qualità turistiche e ambientali. Fra esse rientrano Civita, Morano Calabro, Bova, Gerace e tante altre.

A voi la scelta! Prenotate una struttura ricettiva tra le tante disponibili (hotel, b&b, appartamenti, villaggi per famiglie in Calabria come il Minerva) e godetevi la vacanza!
Non si ferma mai l'attività dell'assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone per cercare di incentivare la macchina turistica che sta rendendo la regione del Sud, una delle più famose da un punto di vista turistico in tutta Europa. È con questo scopo, infatti, che è in corso una "trasformazione" della Regione Puglia in un parco diffuso: si tratta di una mossa che nasce con lo scopo di incrementare il turismo e che sta prendendo forma, grazie ad una serie di incontri che l'assessore Loredana Capone della Regione Puglia, sta mettendo in campo con il presidente di Federparchi Enzo Lavarra.

Un'occasione davvero importante che interessa l’intera Regione e che ha come scopo quello di realizzare un luogo accogliente ed anche sostenibile, un “parco diffuso” che abbracci tutta la Puglia in modo tale da poter sottolineare e preservare l'importanza dei punti naturali e paesaggistici di un territorio complesso e variegato, come quello pugliese.


Foto CC-BY-SA di Apazienza

Il maxi progetto regionale riuscirebbe a rilanciare l’economia del territorio puntando sullo sviluppo di un turismo sostenibile attento a preservare il territorio e a non deturparlo.

Uno dei maggiori punti di forza del progetto è senz’altro la cooperazione e collaborazione dei vari enti e rappresentanti istituzionali e non che, lavorando in sinergia, portano avanti un obiettivo comune: una rinascita della regione a mobilità sostenibile.

Il turismo sostenibile passa proprio dai Parchi della Puglia: si ha l’intenzione di creare delle attività che vadano a contornare ed arricchire queste aree importanti, questi complessi naturalistici. Solo in questo modo, i parchi pugliesi potranno fungere da attrattiva durante tutto il periodo dell'anno e non solo nel periodo estivo. Nel progetto è prevista la creazione di un programma comune a tutta la regione che preveda, ad esempio, dei percorsi per gli escursionisti oppure per gli amanti dell'attività all’aria aperta, in modo tale, da poter organizzare e garantire una serie di attività che fungano da attrattiva.

In sostanza, la regione Puglia punta a sfruttare la bellezza paesaggistica di questi territori, inserendola in un piano turistico strategico a livello regionale e facendo in modo che queste aree diventino protette grazie all'adozione della Carta Europea Per Il Turismo Sostenibile Per Le Aree Protette
Questo garantirebbe una gestione turistica del territorio rivolta alla qualità.

L’obiettivo non è incentivare un turismo di massa, ma un turismo che punti alla crescita del territorio senza snaturarne le caratteristiche fondamentali.

Oggi in Puglia sono presenti due parchi nazionali, che sono quelli dell'Alta Murgia e quello del Gargano (qui maggiori info sul Parco del Gargano) a cui si aggiungono tre aree marine protette, ovvero le Tremiti, Porto Cesareo e Torre Guaceto. Ma la Puglia vanta anche tanti altri posti che potrebbero rientrare sotto questa custodia ed è proprio in questo senso che l'assessore regionale Capone, sta iniziando a dialogare con Federparchi, per cercare un accordo che possa tutelare anche altre zone pugliesi.
Da tempo ormai si parla di destagionalizzazione per l’isola d’Elba, ma se ne è parlato soprattutto nel 2016, un anno molto positivo per l’affluenza turistica sull’isola: la stagione si è infatti conclusa con una percentuale di crescita delle presenze straniere compresa tra il +3% e il +5%. Alla luce di questi risultati, dunque, per il 2017 è previsto un allungamento della stagione turistica concreto (è possibile approfittare delle offerte in traghetto per l'Elba).

Come sta cambiando il turismo: le festività 

Le premesse ci sono tutte. Un chiaro esempio è stato il lungo ponte dell’Epifania, solo il primo dei lunghi ponti favorevoli di questo nuovo anno, grazie ai quali sarà possibile realizzare vacanze fuori stagione, non solamente durante i periodi estivi.

Sull’isola d’Elba la stagione turistica comincia di solito ad aprile, in particolare con l’arrivo delle festività pasquali, che quest’anno è previsto il 16 aprile. Dopo ci sarà un altro festivo, il 25 aprile, quest’anno di martedì. Si raccomanda alle strutture turistiche di non farsi trovare impreparati di fronte all’affluenza turistica che si prevede molto consistente per tutto il 2017. Molte persone approfitteranno di pause anche brevi per organizzare itinerari culturali outdoor, percorsi enogastronomici brevi ma ricchi di opportunità, piccole visite e permanenze nei luoghi che hanno sempre desiderato visitare.


Foto CC-BY-SA 2.0 di philiTizzani

Anche il primo maggio, che quest’anno è di lunedì, potrebbe essere un’occasione per organizzare un week end sull’isola d’Elba. O il 2 giugno, quest’anno di venerdì. Il ferragosto, quest’anno di martedì, magari sarà un’occasione per organizzare una vacanza per tutti quelli che non sono ancora andati in ferie. Quindi, a partire da aprile, l’isola d’Elba potrebbe essere meta di molti turisti. Si raccomanda a tutte le strutture turistiche di prepararsi alle opportunità commerciali offerte da tutti i ponti lunghi di questo 2017.

Per quanto riguarda l’autunno, per fortuna, anche questa stagione si presenta favorevole per organizzare brevi gite e viaggi, anche solo per allontanarsi qualche giorno dalle città grigie e caotiche. Il primo novembre, Festività in commemorazione dei Morti, è un mercoledì, mentre l’8 di dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, quest’anno è di venerdì e di certo saranno occasioni di viaggio per molti italiani. E che dire poi delle vacanze natalizie, quest’anno con Natale e Santo Stefano di lunedì e martedì.

I periodi di bassa stagione 

Durante i periodi di bassa stagione, inoltre, le manifestazioni sportive sono da anni per l’isola d’Elba un ulteriore occasione di accrescimento economico. Secondo la presidente di Confcommercio Franca Rosso, infatti, le categorie economiche si sono impegnate nella promozione di nuove proposte di gestione associata della promozione turistica, al fine di ristrutturare lo sviluppo dell’isola alla luce delle nuove opportunità. In questo senso, la destagionalizzazione è una necessità incombente, più che una scelta.

Le crociere 

Molto positivo è stato anche il riscontro ottenuto grazie al turismo di crociera, soprattutto a Portoferraio. Molti turisti in visita sull’isola in occasione di una crociera, si sono riversati in giro per musei e negozi, che però, sfortunatamente, erano chiusi durante la bassa stagione. Per questo motivo, quest’anno la parola d’ordine per i commercianti deve essere prontezza di riflessi e non lasciarsi scappare queste preziose occasioni.

Scegliere se servirsi o meno dell’aiuto del wedding planner può spesso trasformarsi in un dubbio: mi serve realmente l’aiuto di un professionista del genere o può rappresentare un qualcosa in più, un lusso a cui potrei rinunciare, risparmiando denaro?

Sono domande che bene o male tutti gli sposi si pongono, ma perché avere un dubbio del genere? La prima motivazione risiede nel fatto che la maggior parte delle persone non conoscono ancora la funzione di questa professione, l’organizzazione del matrimonio.

E’ una professione ormai affermata in Paesi come gli Stati Uniti, dove il wedding planner è una figura che concorre nella realizzazione dell’evento.

In Italia si sta cominciando a conoscere questa professione, ma la si utilizza ancora ben poco…E’ vero anche che un tempo non veniva utilizzato neppure il fotografo, non vi erano le bellissime ville e castelli che si conoscono oggi…Poi il mondo si è evoluto ed oggi il matrimonio è un evento articolato dove molti fornitori collaborano per la sua realizzazione. Diventa quindi spesso complicato per gli sposi organizzare e coordinare il tutto, con il rischio di figure pessime, un incubo che tutti vorrebbero evitare: è qui che può entrare in gioco la figura del wedding planner. Ma perché non farsi aiutare dai propri famigliari? Nel nostro Paese è ancora tradizione, soprattutto in molte zone, farsi aiutare dai parenti per organizzare le proprie nozze. Può essere utile ma spesso si rischia di celebrare un matrimonio che non rispecchi totalmente i desideri degli sposi…l’aiuto ci può essere ma non deve sostituire i desideri degli sposi.

Partiamo quindi dai fornitori: il mercato ne è pieno, ma come fanno gli sposi a capire che si tratta di veri professionisti? Non conoscendoli si può incorrere in pseudo-professionisti, con il rischio di rovinare l’evento o di dover spendere altri soldi inutilmente (magari non offre un determinato servizio e si deve spendere altro denaro.. ). Senza contare l’incorrere in fornitori non conformi al budget degli sposi.

L’intervento del wedding planner già a questo punto sarebbe fondamentale, in primo luogo per far risparmiare agli sposi giri inutili, tra fiere e quant’altro (se non si hanno già idee precise tali manifestazioni possono essere veramente dispersive) proponendo da subito fornitori all’altezza del loro budget..Nel giorno del matrimonio dev’essere “Buona la prima” in quanto non si può ripetere, è un giorno unico.

Un evento mal riuscito viene ricordato più di un evento riuscito in maniera ottimale! Il wedding planner conosce l’ambiente, i fornitori che offrono servizi e prodotti di qualità, oltre che essere in grado di soddisfare le richieste più originali. Seguire i fornitori, chiedere preventivi e soprattutto le soluzioni migliori per i propri clienti rappresenta un ruolo fondamentale del wedding planning.

Il wedding planner deve essere un ascoltatore attento, deve saper entrare in sintonia con gli sposi, capire e sviluppare i loro sogni per creare un evento armonico. Il matrimonio è come puzzle dove tutti i pezzi dovranno combaciare e creare un momento unico per sposi ed invitati.

Un piccolo dettaglio può diventare il fil rouge dell’evento, quel tocco di classe in più. La cura del dettaglio non è indice di enormi spese, basta veramente poco (un colore, un motivo particolare) per rendere l’evento qualcosa di ricercato. Ciò vale sia che chiediate al wedding planner un servizio completo o parziale. Ovviamente il servizio completo permette al wedding planner di essere registi al 100% dell’evento, mentre un servizio parziale è comunque un aiuto per gli sposi e il professionista può indirizzarli verso scelte opportune o dando un’impronta più esclusiva al loro evento.

Ma come faccio a scegliere il wedding planner?

Il primo consiglio è quello di conoscere personalmente il professionista, perché rappresenta il modo migliore per capire se la persona potrà essere all’altezza dell’importante compito che gli verrà affidato. In secondo luogo la conoscenza diretta da modo al professionista di valutare le richieste e le esigenze degli sposi per poter preparare anche un suo preventivo e un progetto personalizzato. L’organizzazione del matrimonio e il wedding planner deve poter capire cosa dovrà fare e quale sarà il suo ruolo nello specifico.

E’ quindi fondamentale per entrambe le parti conoscersi ed entrare in sintonia.

L’esperienza del wedding planner è importante per capire se è in grado di gestire e di creare l’evento così come lo si desidera. Parlare insieme può permettere agli sposi di capire se la persona potrà realmente aiutarli. Essere organizzatori di un matrimonio è essere prima di tutto delle persone che dovranno assistere gli sposi per tutto l’evento, gestire la loro ansia rassicurandoli e trovando le soluzioni giuste per ogni problema che abitualmente sorge quando si organizza un evento nuziale

E come in un film gli sposi diventeranno gli sceneggiatori, mentre il wedding planner sarà il regista che gli aiuterà a realizzare il lieto fine della loro favola!
Le coppette Mestruali Gea sono anatomiche e quindi maggiormente indicate per la raccolta del flusso mestruale, oggi grazie a Marina di  Mestruazioni.eu ne faremo una recensione.

Dati Tecnici di Gea
Premessa

E’ carina l’idea di dare ad una coppetta mestruale il nome della Madre Terra, Gea significa infatti questo e associarla alla canalizzazione del flusso mensile femminile ha un richiamo particolare.

Detto questo osserviamo alcuni dati tecnici a seguire.

•    Gea è pensata e prodotta in Italia da Rosso Limone. L’azienda si trova in Veneto e la linea a cui fa riferimento è quella naturale chiamata Medea.
•    Acquistare Gea è possibile solo tramite i referenti dell’azienda.
•    Il costo di questa coppetta è di 25€
•    La coppetta ha due diverse misure 1 e 2 di cui la prima corrisponde alla Piccola e la seconda alla Grande
•    Le coppette sono in TPE
•    Non sono ne cilindriche ne simmetriche ma la coppetta Gea è invece anatomica il che consente un adattamento maggiore rispetto alle altre tipologie di coppette, un idea questa che ci pare essenziale e molto intuitiva.
•    Gea è inclinata nella parte superiore al fine di seguire il verso naturale del canale che non è dritto come sappiamo ma tende a piegare verso il retto.

In sostanza le coppette mestruali Gea seguono la conformazione della vagina e per questo sono rispettose del corpo della donna, molto più delle altre tipologie di coppette.

Ulteriori dati Tecnici
Il bordo di questa coppetta tanto innovativa quanto semplice nell’idea che ha alla base, ha una forma pensata per circondare la cervice e anche per far si di distribuire in maniera uniforme la pressione sulle pareti del canale. Strutturata in maniera impeccabile quindi al fine di garantire anche una maggiore praticità e comfort calcolando che va ad inserirsi perfettamente e in maniera più semplice nella vagina delle donne.

Molte donne a questo punto si staranno chiedendo viste le caratteristiche di una coppetta contenitiva del mestruo anatomica, se esiste un periodo di adattamento passando da una di tipo cilindrico a questa di altra forma.

Diciamo che esiste in effetti un periodo di adattamento e il passaggio dall’una all’altra necessita di tale periodo che può variare da donna a donna.

Se rimaniamo sulle caratteristiche tecniche, va detto anche che il gambo di piccole dimensioni della Gea risulta essere piuttosto rigido ma come molte donne sanno, questo si può tagliare quindi se vorrete potrete reciderlo senza rischiare di tagliare la parte contenitiva della coppetta.

Un ulteriore caratteristica che nella nostra recensione non possiamo mancare di evidenziare, è quella della praticità di inserimento e sfilamento della coppetta. La parte inferiore è infatti zigrinata e questo permette una presa più salda e meno possibilità per la donna di provare fastidi nell’inserire e nello sfilare la coppetta.

In sostanza le coppette anatomiche sono indicate per prendersi maggiore cura di se stesse e per avere un oggetto anallergico, poco irritante e contenitivo del flusso che crea davvero pochi problemi e che consente anche di risparmiare oltretutto, praticità, igiene, portabilità sono tutte le caratteristiche delle coppette Gea.


La scelta del materasso più adatto a noi può rivelarsi molto difficoltosa. In commercio esistono molte tipologie di prodotti, tutte diverse tra loro per caratteristiche, materiali e funzioni.
Purtroppo, non esiste una regola universale e ben precisa che possa aiutarvi a scegliere il materasso più adatto alle vostre esigenze. Quel che possiamo consigliarvi  è di provare il prodotto prima di acquistarlo. Scegliete quel materasso che non crea troppa pressione in un punto preciso del vostro corpo, quello che vi sembra più adatto al vostro tipo di riposo.
Come prima anticipato, in commercio esistono davvero molte tipologie di materassi. In questa guida le analizzeremo, una per una.

Materassi a molle
Partiamo dai prodotti più tradizionali. I materassi a molle sono, ad oggi, quelli più diffusi ed acquistati. Esistono numerosi tipi di materassi a molle, di diversa qualità, caratterizzati da rivestimenti e materiali differenti.
Il supporto di questi materassi è realizzato con molle imbustate in maniera individuale per combattere e ridurre l’usura e per evitare che le molle possano fuoriuscire dal materasso. Il rivestimento di questi prodotti può essere realizzato in lattice oppure con le nuove schiume ad effetto memoria.
I materassi a molle, tendenzialmente, sono indicati per chiunque. Se soffrite di dolori alla schiena e se siete in sovrappeso, potreste scegliere un materasso a molle più rigido in grado di facilitare la salita e la discesa dal letto.

Materassi memory foam
I materassi con schiuma ad effetto memoria sono diventati un vero e proprio must: essi sono molto richiesti e diffusi. Questi prodotti sono composti da diversi strati di schiuma: ogni strato ha una differente densità. Le schiume hanno la capacità di cambiare forma in base al peso della persona che riposa sul letto. Sono materassi molto comodi e confortevoli perché, adattandosi interamente alla forma del corpo, sono in grado di offrire una sensazione avvolgente impareggiabile.
I materassi memory foam sono consigliati per chi soffre di dolori di schiena poiché riducono la pressione sulle parti del corpo. Coloro che soffrono di stanchezza cronica e di dolori muscolari potrebbero trovare grande giovamento dall’acquisto di un materasso memory foam. Inoltre le schiume isolano il movimento rendendo il riposo più piacevole: non sarete disturbati dai movimenti del vostro partner. E’ importante sottolineare, però, che le schiume sono molto sensibili alla temperature. Da ciò deriva che il materasso – specialmente nella stagione calda – tende a riscaldarsi molto.

Materassi in lattice
Sono realizzati in gomma naturale oppure sintetica. Anche i materassi in lattice sono molto diffusi e richiesti. Questi prodotti hanno la capacità di fornire un supporto uniforme ed elastico su tutto il corpo.
Il lattice, infatti, è molto utile a chi soffre di dolori e problemi di schiena. E’ un materiale elastico che reagisce al peso del corpo ed è in grado di eliminare la spiacevole sensazione di “sprofondamento” che, invece, possono dare le schiume del memory foam.
Nella scelta di un  materasso in lattice, è consigliabile sceglierne uno in lattice naturale piuttosto che sintetico.
Tendenzialmente, un materasso in lattice non ha particolari controindicazioni ed e può essere utilizzato da chiunque. E’ però sconsigliato a tutti coloro che non amano dormire su materassi molto rigidi.


I materassi ad aria
Si tratta di materassi molto particolari e poco diffusi in Italia. Un materasso ad aria è in grado di supportare il peso del corpo attraverso l’azione di camere gonfiabili distribuite su tutta la sua superficie. Sono materassi rivestiti da uno o più strati di schiuma.
Questi materassi, in genere, sono molto utilizzati per il riposo ed il comfort dei pazienti immobilizzati a letto. Il motivo è semplice: i materassi ad aria riescono a modificare i punti di pressione sul corpo evitando l’insorgenza delle piaghe da decubito e di lesioni cutanee.


Questi prodotti hanno l’innegabile vantaggio di avere una rigidità regolabile. Inoltre, nei materassi ad aria matrimoniali è possibile regolare e variare la pressione da un lato piuttosto che da un altro in modo da differenziare la pressione in base alle esigenze dei due partner.
I materassi ad aria, però, non sono molto rigidi e, per questo motivo, potrebbero causare l’insorgenza di dolori dopo il riposo. 


Il consiglio è quello di acquistare materassi provvisti di svariate camere d’aria in modo da evitare che la pressione del corpo posizionato in una parte del letto possa gonfiare il materasso dall’altro lato. Tendenzialmente, per non incorrere in questo spiacevole inconveniente, bisognerà acquistare materassi di fascia medio-alta.

Altri Consigli Utili: