Non si ferma mai l'attività dell'assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone per cercare di incentivare la macchina turistica che sta rendendo la regione del Sud, una delle più famose da un punto di vista turistico in tutta Europa. È con questo scopo, infatti, che è in corso una "trasformazione" della Regione Puglia in un parco diffuso: si tratta di una mossa che nasce con lo scopo di incrementare il turismo e che sta prendendo forma, grazie ad una serie di incontri che l'assessore Loredana Capone della Regione Puglia, sta mettendo in campo con il presidente di Federparchi Enzo Lavarra.

Un'occasione davvero importante che interessa l’intera Regione e che ha come scopo quello di realizzare un luogo accogliente ed anche sostenibile, un “parco diffuso” che abbracci tutta la Puglia in modo tale da poter sottolineare e preservare l'importanza dei punti naturali e paesaggistici di un territorio complesso e variegato, come quello pugliese.


Foto CC-BY-SA di Apazienza

Il maxi progetto regionale riuscirebbe a rilanciare l’economia del territorio puntando sullo sviluppo di un turismo sostenibile attento a preservare il territorio e a non deturparlo.

Uno dei maggiori punti di forza del progetto è senz’altro la cooperazione e collaborazione dei vari enti e rappresentanti istituzionali e non che, lavorando in sinergia, portano avanti un obiettivo comune: una rinascita della regione a mobilità sostenibile.

Il turismo sostenibile passa proprio dai Parchi della Puglia: si ha l’intenzione di creare delle attività che vadano a contornare ed arricchire queste aree importanti, questi complessi naturalistici. Solo in questo modo, i parchi pugliesi potranno fungere da attrattiva durante tutto il periodo dell'anno e non solo nel periodo estivo. Nel progetto è prevista la creazione di un programma comune a tutta la regione che preveda, ad esempio, dei percorsi per gli escursionisti oppure per gli amanti dell'attività all’aria aperta, in modo tale, da poter organizzare e garantire una serie di attività che fungano da attrattiva.

In sostanza, la regione Puglia punta a sfruttare la bellezza paesaggistica di questi territori, inserendola in un piano turistico strategico a livello regionale e facendo in modo che queste aree diventino protette grazie all'adozione della Carta Europea Per Il Turismo Sostenibile Per Le Aree Protette
Questo garantirebbe una gestione turistica del territorio rivolta alla qualità.

L’obiettivo non è incentivare un turismo di massa, ma un turismo che punti alla crescita del territorio senza snaturarne le caratteristiche fondamentali.

Oggi in Puglia sono presenti due parchi nazionali, che sono quelli dell'Alta Murgia e quello del Gargano (qui maggiori info sul Parco del Gargano) a cui si aggiungono tre aree marine protette, ovvero le Tremiti, Porto Cesareo e Torre Guaceto. Ma la Puglia vanta anche tanti altri posti che potrebbero rientrare sotto questa custodia ed è proprio in questo senso che l'assessore regionale Capone, sta iniziando a dialogare con Federparchi, per cercare un accordo che possa tutelare anche altre zone pugliesi.
Da tempo ormai si parla di destagionalizzazione per l’isola d’Elba, ma se ne è parlato soprattutto nel 2016, un anno molto positivo per l’affluenza turistica sull’isola: la stagione si è infatti conclusa con una percentuale di crescita delle presenze straniere compresa tra il +3% e il +5%. Alla luce di questi risultati, dunque, per il 2017 è previsto un allungamento della stagione turistica concreto (è possibile approfittare delle offerte in traghetto per l'Elba).

Come sta cambiando il turismo: le festività 

Le premesse ci sono tutte. Un chiaro esempio è stato il lungo ponte dell’Epifania, solo il primo dei lunghi ponti favorevoli di questo nuovo anno, grazie ai quali sarà possibile realizzare vacanze fuori stagione, non solamente durante i periodi estivi.

Sull’isola d’Elba la stagione turistica comincia di solito ad aprile, in particolare con l’arrivo delle festività pasquali, che quest’anno è previsto il 16 aprile. Dopo ci sarà un altro festivo, il 25 aprile, quest’anno di martedì. Si raccomanda alle strutture turistiche di non farsi trovare impreparati di fronte all’affluenza turistica che si prevede molto consistente per tutto il 2017. Molte persone approfitteranno di pause anche brevi per organizzare itinerari culturali outdoor, percorsi enogastronomici brevi ma ricchi di opportunità, piccole visite e permanenze nei luoghi che hanno sempre desiderato visitare.


Foto CC-BY-SA 2.0 di philiTizzani

Anche il primo maggio, che quest’anno è di lunedì, potrebbe essere un’occasione per organizzare un week end sull’isola d’Elba. O il 2 giugno, quest’anno di venerdì. Il ferragosto, quest’anno di martedì, magari sarà un’occasione per organizzare una vacanza per tutti quelli che non sono ancora andati in ferie. Quindi, a partire da aprile, l’isola d’Elba potrebbe essere meta di molti turisti. Si raccomanda a tutte le strutture turistiche di prepararsi alle opportunità commerciali offerte da tutti i ponti lunghi di questo 2017.

Per quanto riguarda l’autunno, per fortuna, anche questa stagione si presenta favorevole per organizzare brevi gite e viaggi, anche solo per allontanarsi qualche giorno dalle città grigie e caotiche. Il primo novembre, Festività in commemorazione dei Morti, è un mercoledì, mentre l’8 di dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, quest’anno è di venerdì e di certo saranno occasioni di viaggio per molti italiani. E che dire poi delle vacanze natalizie, quest’anno con Natale e Santo Stefano di lunedì e martedì.

I periodi di bassa stagione 

Durante i periodi di bassa stagione, inoltre, le manifestazioni sportive sono da anni per l’isola d’Elba un ulteriore occasione di accrescimento economico. Secondo la presidente di Confcommercio Franca Rosso, infatti, le categorie economiche si sono impegnate nella promozione di nuove proposte di gestione associata della promozione turistica, al fine di ristrutturare lo sviluppo dell’isola alla luce delle nuove opportunità. In questo senso, la destagionalizzazione è una necessità incombente, più che una scelta.

Le crociere 

Molto positivo è stato anche il riscontro ottenuto grazie al turismo di crociera, soprattutto a Portoferraio. Molti turisti in visita sull’isola in occasione di una crociera, si sono riversati in giro per musei e negozi, che però, sfortunatamente, erano chiusi durante la bassa stagione. Per questo motivo, quest’anno la parola d’ordine per i commercianti deve essere prontezza di riflessi e non lasciarsi scappare queste preziose occasioni.

Scegliere se servirsi o meno dell’aiuto del wedding planner può spesso trasformarsi in un dubbio: mi serve realmente l’aiuto di un professionista del genere o può rappresentare un qualcosa in più, un lusso a cui potrei rinunciare, risparmiando denaro?

Sono domande che bene o male tutti gli sposi si pongono, ma perché avere un dubbio del genere? La prima motivazione risiede nel fatto che la maggior parte delle persone non conoscono ancora la funzione di questa professione, l’organizzazione del matrimonio.

E’ una professione ormai affermata in Paesi come gli Stati Uniti, dove il wedding planner è una figura che concorre nella realizzazione dell’evento.

In Italia si sta cominciando a conoscere questa professione, ma la si utilizza ancora ben poco…E’ vero anche che un tempo non veniva utilizzato neppure il fotografo, non vi erano le bellissime ville e castelli che si conoscono oggi…Poi il mondo si è evoluto ed oggi il matrimonio è un evento articolato dove molti fornitori collaborano per la sua realizzazione. Diventa quindi spesso complicato per gli sposi organizzare e coordinare il tutto, con il rischio di figure pessime, un incubo che tutti vorrebbero evitare: è qui che può entrare in gioco la figura del wedding planner. Ma perché non farsi aiutare dai propri famigliari? Nel nostro Paese è ancora tradizione, soprattutto in molte zone, farsi aiutare dai parenti per organizzare le proprie nozze. Può essere utile ma spesso si rischia di celebrare un matrimonio che non rispecchi totalmente i desideri degli sposi…l’aiuto ci può essere ma non deve sostituire i desideri degli sposi.

Partiamo quindi dai fornitori: il mercato ne è pieno, ma come fanno gli sposi a capire che si tratta di veri professionisti? Non conoscendoli si può incorrere in pseudo-professionisti, con il rischio di rovinare l’evento o di dover spendere altri soldi inutilmente (magari non offre un determinato servizio e si deve spendere altro denaro.. ). Senza contare l’incorrere in fornitori non conformi al budget degli sposi.

L’intervento del wedding planner già a questo punto sarebbe fondamentale, in primo luogo per far risparmiare agli sposi giri inutili, tra fiere e quant’altro (se non si hanno già idee precise tali manifestazioni possono essere veramente dispersive) proponendo da subito fornitori all’altezza del loro budget..Nel giorno del matrimonio dev’essere “Buona la prima” in quanto non si può ripetere, è un giorno unico.

Un evento mal riuscito viene ricordato più di un evento riuscito in maniera ottimale! Il wedding planner conosce l’ambiente, i fornitori che offrono servizi e prodotti di qualità, oltre che essere in grado di soddisfare le richieste più originali. Seguire i fornitori, chiedere preventivi e soprattutto le soluzioni migliori per i propri clienti rappresenta un ruolo fondamentale del wedding planning.

Il wedding planner deve essere un ascoltatore attento, deve saper entrare in sintonia con gli sposi, capire e sviluppare i loro sogni per creare un evento armonico. Il matrimonio è come puzzle dove tutti i pezzi dovranno combaciare e creare un momento unico per sposi ed invitati.

Un piccolo dettaglio può diventare il fil rouge dell’evento, quel tocco di classe in più. La cura del dettaglio non è indice di enormi spese, basta veramente poco (un colore, un motivo particolare) per rendere l’evento qualcosa di ricercato. Ciò vale sia che chiediate al wedding planner un servizio completo o parziale. Ovviamente il servizio completo permette al wedding planner di essere registi al 100% dell’evento, mentre un servizio parziale è comunque un aiuto per gli sposi e il professionista può indirizzarli verso scelte opportune o dando un’impronta più esclusiva al loro evento.

Ma come faccio a scegliere il wedding planner?

Il primo consiglio è quello di conoscere personalmente il professionista, perché rappresenta il modo migliore per capire se la persona potrà essere all’altezza dell’importante compito che gli verrà affidato. In secondo luogo la conoscenza diretta da modo al professionista di valutare le richieste e le esigenze degli sposi per poter preparare anche un suo preventivo e un progetto personalizzato. L’organizzazione del matrimonio e il wedding planner deve poter capire cosa dovrà fare e quale sarà il suo ruolo nello specifico.

E’ quindi fondamentale per entrambe le parti conoscersi ed entrare in sintonia.

L’esperienza del wedding planner è importante per capire se è in grado di gestire e di creare l’evento così come lo si desidera. Parlare insieme può permettere agli sposi di capire se la persona potrà realmente aiutarli. Essere organizzatori di un matrimonio è essere prima di tutto delle persone che dovranno assistere gli sposi per tutto l’evento, gestire la loro ansia rassicurandoli e trovando le soluzioni giuste per ogni problema che abitualmente sorge quando si organizza un evento nuziale

E come in un film gli sposi diventeranno gli sceneggiatori, mentre il wedding planner sarà il regista che gli aiuterà a realizzare il lieto fine della loro favola!
Le coppette Mestruali Gea sono anatomiche e quindi maggiormente indicate per la raccolta del flusso mestruale, oggi grazie a Marina di  Mestruazioni.eu ne faremo una recensione.

Dati Tecnici di Gea
Premessa

E’ carina l’idea di dare ad una coppetta mestruale il nome della Madre Terra, Gea significa infatti questo e associarla alla canalizzazione del flusso mensile femminile ha un richiamo particolare.

Detto questo osserviamo alcuni dati tecnici a seguire.

•    Gea è pensata e prodotta in Italia da Rosso Limone. L’azienda si trova in Veneto e la linea a cui fa riferimento è quella naturale chiamata Medea.
•    Acquistare Gea è possibile solo tramite i referenti dell’azienda.
•    Il costo di questa coppetta è di 25€
•    La coppetta ha due diverse misure 1 e 2 di cui la prima corrisponde alla Piccola e la seconda alla Grande
•    Le coppette sono in TPE
•    Non sono ne cilindriche ne simmetriche ma la coppetta Gea è invece anatomica il che consente un adattamento maggiore rispetto alle altre tipologie di coppette, un idea questa che ci pare essenziale e molto intuitiva.
•    Gea è inclinata nella parte superiore al fine di seguire il verso naturale del canale che non è dritto come sappiamo ma tende a piegare verso il retto.

In sostanza le coppette mestruali Gea seguono la conformazione della vagina e per questo sono rispettose del corpo della donna, molto più delle altre tipologie di coppette.

Ulteriori dati Tecnici
Il bordo di questa coppetta tanto innovativa quanto semplice nell’idea che ha alla base, ha una forma pensata per circondare la cervice e anche per far si di distribuire in maniera uniforme la pressione sulle pareti del canale. Strutturata in maniera impeccabile quindi al fine di garantire anche una maggiore praticità e comfort calcolando che va ad inserirsi perfettamente e in maniera più semplice nella vagina delle donne.

Molte donne a questo punto si staranno chiedendo viste le caratteristiche di una coppetta contenitiva del mestruo anatomica, se esiste un periodo di adattamento passando da una di tipo cilindrico a questa di altra forma.

Diciamo che esiste in effetti un periodo di adattamento e il passaggio dall’una all’altra necessita di tale periodo che può variare da donna a donna.

Se rimaniamo sulle caratteristiche tecniche, va detto anche che il gambo di piccole dimensioni della Gea risulta essere piuttosto rigido ma come molte donne sanno, questo si può tagliare quindi se vorrete potrete reciderlo senza rischiare di tagliare la parte contenitiva della coppetta.

Un ulteriore caratteristica che nella nostra recensione non possiamo mancare di evidenziare, è quella della praticità di inserimento e sfilamento della coppetta. La parte inferiore è infatti zigrinata e questo permette una presa più salda e meno possibilità per la donna di provare fastidi nell’inserire e nello sfilare la coppetta.

In sostanza le coppette anatomiche sono indicate per prendersi maggiore cura di se stesse e per avere un oggetto anallergico, poco irritante e contenitivo del flusso che crea davvero pochi problemi e che consente anche di risparmiare oltretutto, praticità, igiene, portabilità sono tutte le caratteristiche delle coppette Gea.


La scelta del materasso più adatto a noi può rivelarsi molto difficoltosa. In commercio esistono molte tipologie di prodotti, tutte diverse tra loro per caratteristiche, materiali e funzioni.
Purtroppo, non esiste una regola universale e ben precisa che possa aiutarvi a scegliere il materasso più adatto alle vostre esigenze. Quel che possiamo consigliarvi  è di provare il prodotto prima di acquistarlo. Scegliete quel materasso che non crea troppa pressione in un punto preciso del vostro corpo, quello che vi sembra più adatto al vostro tipo di riposo.
Come prima anticipato, in commercio esistono davvero molte tipologie di materassi. In questa guida le analizzeremo, una per una.

Materassi a molle
Partiamo dai prodotti più tradizionali. I materassi a molle sono, ad oggi, quelli più diffusi ed acquistati. Esistono numerosi tipi di materassi a molle, di diversa qualità, caratterizzati da rivestimenti e materiali differenti.
Il supporto di questi materassi è realizzato con molle imbustate in maniera individuale per combattere e ridurre l’usura e per evitare che le molle possano fuoriuscire dal materasso. Il rivestimento di questi prodotti può essere realizzato in lattice oppure con le nuove schiume ad effetto memoria.
I materassi a molle, tendenzialmente, sono indicati per chiunque. Se soffrite di dolori alla schiena e se siete in sovrappeso, potreste scegliere un materasso a molle più rigido in grado di facilitare la salita e la discesa dal letto.

Materassi memory foam
I materassi con schiuma ad effetto memoria sono diventati un vero e proprio must: essi sono molto richiesti e diffusi. Questi prodotti sono composti da diversi strati di schiuma: ogni strato ha una differente densità. Le schiume hanno la capacità di cambiare forma in base al peso della persona che riposa sul letto. Sono materassi molto comodi e confortevoli perché, adattandosi interamente alla forma del corpo, sono in grado di offrire una sensazione avvolgente impareggiabile.
I materassi memory foam sono consigliati per chi soffre di dolori di schiena poiché riducono la pressione sulle parti del corpo. Coloro che soffrono di stanchezza cronica e di dolori muscolari potrebbero trovare grande giovamento dall’acquisto di un materasso memory foam. Inoltre le schiume isolano il movimento rendendo il riposo più piacevole: non sarete disturbati dai movimenti del vostro partner. E’ importante sottolineare, però, che le schiume sono molto sensibili alla temperature. Da ciò deriva che il materasso – specialmente nella stagione calda – tende a riscaldarsi molto.

Materassi in lattice
Sono realizzati in gomma naturale oppure sintetica. Anche i materassi in lattice sono molto diffusi e richiesti. Questi prodotti hanno la capacità di fornire un supporto uniforme ed elastico su tutto il corpo.
Il lattice, infatti, è molto utile a chi soffre di dolori e problemi di schiena. E’ un materiale elastico che reagisce al peso del corpo ed è in grado di eliminare la spiacevole sensazione di “sprofondamento” che, invece, possono dare le schiume del memory foam.
Nella scelta di un  materasso in lattice, è consigliabile sceglierne uno in lattice naturale piuttosto che sintetico.
Tendenzialmente, un materasso in lattice non ha particolari controindicazioni ed e può essere utilizzato da chiunque. E’ però sconsigliato a tutti coloro che non amano dormire su materassi molto rigidi.


I materassi ad aria
Si tratta di materassi molto particolari e poco diffusi in Italia. Un materasso ad aria è in grado di supportare il peso del corpo attraverso l’azione di camere gonfiabili distribuite su tutta la sua superficie. Sono materassi rivestiti da uno o più strati di schiuma.
Questi materassi, in genere, sono molto utilizzati per il riposo ed il comfort dei pazienti immobilizzati a letto. Il motivo è semplice: i materassi ad aria riescono a modificare i punti di pressione sul corpo evitando l’insorgenza delle piaghe da decubito e di lesioni cutanee.


Questi prodotti hanno l’innegabile vantaggio di avere una rigidità regolabile. Inoltre, nei materassi ad aria matrimoniali è possibile regolare e variare la pressione da un lato piuttosto che da un altro in modo da differenziare la pressione in base alle esigenze dei due partner.
I materassi ad aria, però, non sono molto rigidi e, per questo motivo, potrebbero causare l’insorgenza di dolori dopo il riposo. 


Il consiglio è quello di acquistare materassi provvisti di svariate camere d’aria in modo da evitare che la pressione del corpo posizionato in una parte del letto possa gonfiare il materasso dall’altro lato. Tendenzialmente, per non incorrere in questo spiacevole inconveniente, bisognerà acquistare materassi di fascia medio-alta.

Altri Consigli Utili:
Il mare salentino offre spettacoli di natura che nulla hanno da invidiare a quelli delle barriere coralline oceaniche. La posizione di transizione e la differenziazione dei fondali (quello dell’Adriatico chiuso e basso, quello dello Ionio aperto e abissale) favoriscono la presenza di habitat di grande rilievo scientifico. 


Dalla linea di costa fino ai 50 metri di profondità si alternano praterie di posidonia e formazioni di coralligeno, soprattutto lungo la costa di Otranto. Nei mari salentini non è raro avvistare specie tropicali che, attraverso il canale di Suez, entrano nel Mediterraneo. Le coste del Salento, che alternano lunghi arenili a rocce alte sul mare con acqua sempre trasparente, sono punteggiate da torri, alcune cilindriche, alte quadrangolari: è stata la paura degli assalti saraceni a far dotare il Salento di questa sorta di scudo protettivo.

Oggi,  la costa salentina, segnata da oasi e parchi naturali protetti e da rocce a tratti selvagge, registra la presenza di rinomati centri balneari sorti alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento:passata infatti la paura dei pirati, sconfitta la malaria che infestava non poche aree costiere,  si riprende un nuovo cammino. La borghesia dalla città va verso il mare e,  Leuca,  Le Cenate di Nardò,  Santa Cesarea Terme diventano mete di grande attrazione.

La fascia costiera assume differenti conformazioni:in prossimità del mare si abbassa gradualmente in ampie distese pianeggianti, oppure la piattaforma calcarea si spezza improvvisamente, senza degradare, strapiombando sul mare. Nel primo caso la costa bassa è generalmente sabbiosa con scogli affioranti;Nel secondo caso la costa alta, frastagliata da baie e grotte, ha pochi e difficili accessi al mare. Il perimetro costiero totale è di 365 km:165 sul mare Adriatico, da Brindisi fino a Santa Maria di Leuca;200 sul mare Ionio, da Santa Maria di Leuca fino a Taranto.

La costa occidentale della penisola salentina, da Taranto fino a Gallipoli, forma quattro grandi insenature che caratterizzano la fisionomia del litorale. A partire da nord, la prima si estende dalla Torre Dei Mattoni, sulla foce del Bradano al Capo San Vito;la seconda da Capo Dell’Ovo alla Torredell’Inserraglio, sulla cui baia sorge il paese di Porto Cesareo;la terza si estende tra questa e il promontorio Gallipolino e l’ultima tra questo e la Torre del Pizzo, su cui si apre il Porto di Gallipoli. Tutto il tratto di costa è caratterizzato da piccole baie e insenature che affondano in un mare trasparente e profondo, intervallato da spiaggia di sabbia finissima.

Subito dopo Gallipoli la costa diviene, da scogliosa e frastagliata, bassa e sabbiosa, orlata da dune che formano uno sbarramento naturale ai venti provenienti dal mare;poi si rialza man mano che si procede verso Santa Maria di Leuca. Infine tra la Punta  Meliso e Punta della Ristola si apre il porto di Leuca. Sulla costa a sud di Otranto il fenomeno carsico si manifesta in tutta la sua dimensione con numerose grotte che si aprono sul mare.

Dopo Otranto, fino a Porto Badisco, la scogliera risale gradatamente, il paesaggio perde tutte le caratteristiche precedenti, diviene brullo e arido, acquistando una intensa bellezza selvaggia. La costa è caratterizzata dalla presenza di grandi massi calcarei e costoloni, dalla rarefazione della vegetazione, particolarmente tra Porto Badisco e Santa Cesarea e da un paesaggio petroso e arido di grande suggestione. Si ha l’impressione di essere proiettati in un viaggio a ritroso nel tempo, all’inizio della storia dell’uomo.

Da Tricase fino a Santa Maria di Leuca la costa si fa alta e frastagliata, a picco sul mare, scoscesa e con pochi accessi, paradiso dei natanti e soprattutto dei surfisti, favoriti dai venti che, costantemente, spirano da nord o da sud. Ricordiamo Marina di Marittima, situata a qualche chilometro da Castro, Marina di Andrano, Porto Tricase, Marina Serra, Marina di Novaglie. Dopo Leuca,  la costa si abbassa gradatamente, l’asperità rocciosa fin qui osservata lascia il posto ad un paesaggio più dolce,  dove troviamo spiagge lunghe e bianche, bellissime pinete a lambire il mare, fino alla macchia di Ugento e molti piccoli centri fino a Gallipoli, questi ultimi prendono il nome dalle torri di avvistamento a difesa dalle incursioni saracene.

Torre Vado, Torre San Giovanni, Torre Mozza, in estate si animano per la presenza dei numerosi turisti che affollano la costa, offrendo la loro bellezza e lo splendido mare, in un clima di simpatia e semplicità.  Subito dopo Punta Pizzo, si apre la baia di Gallipoli, lunga circa 8  chilometri, una lunga fascia costiera delimitata dalle dune sabbiose e da una folta fascia di pino d’Aleppo, a ridosso delle dune.

Da Gallipoli a Porto Cesareo la costa è varia, ora alta, verso la località detta Montagna Spaccata, ora bassa, con pochi scogli affioranti, per diventare prettamente sabbiosa verso Porto Cesareo, dove meravigliose spiagge coronate dal mare di incredibile colore e trasparenza, si allungano per chilometri. La costa ionica salentina offre scorci di straordinaria bellezza.  Immerse nel verde di una rigogliosa pineta, Santa Maria al Bagno e Santa Caterina sono piccoli gioielli sul mare, dalle origini millenarie che conservano ancora testimonianze visibili di civiltà antichissime. Poco più avanti incontriamo Porto Cesareo, località frequentatissima con spiaggie che si allungano per chilometri e tante possibilità di svago e divertimento

 Per trovare i luoghi ideali dove andare a fare il bagno è fondamentale verificare da quale quadrante soffia il vento. In linea di massima seguite queste indicazioni:

COSTA ADRIATRICA - da Casalabate ad Alimini il mare è calmo o quasi calmo con venti deboli da sud.  Se soffia la tramontana,  il vento che spira da nord, il mare sarà quasi ovunque mosso o molto mosso, ad eccezione delle baie di Torre dell’Orso e di Sant’Andrea che sono protette da quasi tutti i venti. - da Otranto città a Leuca il mare è calmo o quasi calmo con venti da nord, mentre è mosso o molto mosso con lo scirocco o il libeccio, venti che spirano da sud. 

COSTA IONICA- Da Torre San Gregorio sino a Torre Lapillo il mare è generalmente calmo o quasi calmo se soffiano venti da nord. Se soffiano scirocco o libeccio ,  il mare è mosso o molto mosso, ad esclusione della baia a sud di Gallipoli, che termina a Torre del Pizzo, dove i venti da sud e da sud-est non si sentono affatto,  anzi,  rendono il mare piatto come l’olio. 

Vi consigliamo anche di dare un occhiata qui http://www.nelsalento.com/blog/scegliere-mare-in-base-vento/


Molto spesso ci si trova a dover arredare degli ambienti che non sono della dimensione più appropriata. Per questo motivo si ricercano sempre alcuni consigli che permettano di far sembrare una stanza più grande di quello che è realmente.

Seguendo alcune piccole direttive è possibile, in effetti, riuscire a creare un arredamento che abbia un impatto visivo importante e fornisca alla propria casa la sembianza di una più grossa. Questi accorgimenti possono essere utilizzati sia per sala e salotto, sia per le camere ed anche per i piccoli ambienti come corridoio o stanzette. Il primo aspetto da considerare è certamente quello del colore. In questo caso si fa riferimento prima di tutto alle pareti ed al pavimento, tuttavia non bisogna mai dimenticare di abbinare dell'arredamento cromaticamente omogeneo.

Innanzitutto è bene ricordarsi che il bianco è un colore molto adatto a questo scopo ma non è certamente l'unico. Vanno bene tutti quei colori tenui e freddi, come ad esempio il verde, che offrono un impatto visivo che inganna l'occhio dell'osservatore. A questo scopo è bene anche ricordare che il grigio ha le stesse funzioni di questi colori e può essere tranquillamente utilizzato per evitare che tutta la stanza sia di colore bianco.

Ovviamente si deve cercare di non utilizzare sfumature tropo scure che potrebbero vanificare tutto il lavoro svolto. Un altro consiglio di fondamentale importanza, quando si vuole creare un ambiente apparentemente più grande, è quello di eliminare le giunture tra i vari elementi e cercare di creare più omogeneità possibile. A questo scopo si deve entrare nel mondo dei materiali e saper scegliere quelli più adatti.
Una continuità di materiale, infatti, offre la sensazione che non vi siano giunture tra arredamento, pavimento e soffitto e la stanza ne risulterà visivamente più grossa. Molto utili sono, in questo caso, le resine che si possono facilmente trovare in commercio. Queste hanno la grande qualità di rendere omogenei gli spazi e di nascondere molto bene l'inizio e la fine di una superficie.

Anche la luminosità intacca notevolmente la sensazione percepita all'interno di un ambiente. Illuminare bene, quindi, è fondamentale. Questo è vero perché un ambiente scuro e tetro tenderà sempre a sembrare più piccolo di quello che è in realtà. Di converso, invece, se si riesce a portare molta luce all'interno della stanza, si riuscirà a far sembrare più spazioso un ambiente che invece è piccolo. Infine è possibile indicare un altro importante strumento che viene molto spesso utilizzato per ottenere questi risultati, ovvero lo specchio. Mettere più superfici riflettenti all'interno di una stanza, infatti, rende la percezione dello spazio molto maggiore e permette di dare l'illusione che l'ambiente sia spazioso e comodo.

Ovviamente bisogna riuscire a mantenere un certo equilibrio tra l'arredamento presente ed il numero di specchi. Infatti mettendone di più si otterrà un effetto amplificato, tuttavia si corre il rischio di esagerare e deformare l'originaria idea di arredamento prevista per quella zona della casa.