In principio era l’advcamp, il barcamp dedicato all’advertising online svoltosi nella terza giornata della Blogfest 2008. Come forse già sapete, tra i molti interventi avvicendatisi nel palazzo dei congressi di Riva del Garda, è quello del direttore di DDB Vicky Gitto ad aver destato maggiore “sensazione”. Ne è nata una lunga e spesso dura discussione online che, puntualmente, Nicola Mattina a ha rilanciato dalle pagine di questo blog pubblicando un video dell’intervento corredato di alcune sue considerazioni.
Il post ha raccolto diversi commenti in maggioranza incentrati sull’affermazione di Gitto riguardo il “tasso di creatività altissimo” dell’attentato alle Torri Gemelle: per l’indubbio contributo che essi portano alla conversazione, abbiamo pensato che di organizzarli e rilanciarli in un post a parte.
Andiamo con ordine: il primo a prendere la parola è stato “Smeerch“, il quale è intervenuto per ricordare che, “volendo parlare di imprese di terrorismo o di idee cretive che portano morte e distruzione, ce ne sono diverse nella storia dell’uomo che hanno avuto effetti anche più dirompenti…a me è venuto in mende l’arrivo in Italia con gli elefanti di Annibale”. Giovanni Frenda, invece, non crede che l’11 settembre “si possa definire un’operazione creativa” e argomenta: “La creatività dovrebbe sottostare a regole di concretezza, di moralità, di educazione, regole che spesso però scorda”.
Fabrizio Quintili prova a spostare il centro della discussione sul “valore culturale del concetto di creatività” che, sostiene, è formato da due componenti: “L’idea creativa” e “il risultato socialmente e universalmente utile e fruibile (visto dalla prospettiva dei talebani, infatti, un risultato utile si può ravvisare nel risultato di colpire il nemico”. “Qualsiasi atto ideativo - conclude - che ha a che fare con la distruzione non può rientrare nel concetto di ‘creatività’ (vedi etimologia)”.
Non tutti gli interventi hanno preso le distanze dalle parole del direttore creativo della DDB. Enzo infatti, concedendo che “l’accostamento non è dei più felici” e che “non si può dire che un’idea è grandiosa a prescindere dal valore morale”, argomenta che “in questo caso si parla di un terrorista che per sua stessa definizione ha una morale distorta”, quindi, “nell’universo della sua pazzia le sue azioni non solo raggiungono l’obiettivo con estrema efficacia, ma sono anche generate da una incontrovertibile componente creativa”.
“Klingsoror” prede una posizione intermedia citando un insegnamento ricevuto alla scuola di design: “Il logo più riuscito della storia della grafica fu la croce uncinata, che Hitler (cito a memoria) ‘pur nella sua malvagità perversa ebbe il colpo di genio di ruotare per rendere massiva la dinamicità. Ovviamente il prof non fu tacciato di nazismo”. Aggiungendo però che “Gitto parla da tecnico ma non ha sufficiente dialettica per non risultare imbarazzante”.
Nell’ultimo commento, Fabrizio Quintili riprende la parola per sottolineare come “la separazione tra azione e risultato e tra risultato e contesto sia una forzatura” e si domanda: “Che senso ha paragonare la creatività all’interno di un contesto storico di guerra e distruzione di civiltà che cercano di confondere economia e religione con il contesto produttivo dei servizi? Che senso ha dire ‘l’operazione è riuscita, il paziente è deceduto’?”.
Volendo fare un sommario bilancio, risulta evidente che tra i nostri commentatori la maggior parte non ha apprezzato l’intervento di Vicky Gitto. Vale infine la pena chiudere questa breve rassegna di pareri chiedendosi, proprio come ha fatto “baldo“, se “uno del suo livello, per catturare l’attenzione di un po’ di blog … e provocare la platea per stimolare qualcosa…aveva bisogno di arrivare a quel punto”.
13 November 2008 - 1:49 pm
Grazie della citazione.
Me ne accorgo solo ora grazie a BlogBabel.
3 December 2008 - 1:35 am
Io ci sono arrivato con Technorati
Su Gitto è stato detto tutto… e forse anche troppo, con il risultato di dargli pure un po’ di ragione in termini di visibilità. A volte la rete si comporta come l’ultimo dei giornaletti di gossip…