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I social network alla conquista delle intranet aziendali

Il trend è evidente e si sta estendendo in modo molto rapido. Dai pareri raccolti dal giornalista di USA Today Jon Swartz in un suo recente articolo, emerge come il social networking è ormai entrato anche nelle aziende e, a suo dire, “sta diventando popolare (…) per migliorare la produttività e le comunicazioni tra i dipendenti”. A testimoniare questa tendenza contribuisce il numero crescente di utenti registrati su siti professionali come LinkedIn (con più di 25 milioni di utenti nel mondo) o il tedesco Xing (6 milioni dichiarati), diventati oggi anche strumenti di recruiting da parte delle società più diverse.

Dan Nye, Ceo di LinkedIn dal 2007, spiega questo successo sottolineando come i cosiddetti corporate social network “riducono il numero di email e messaggi istantanei non necessari” e “permettono alle persone di scegliere quali (messaggi) vogliono leggere e discutere,…senza essere intrusivi e fastidiosi”.

Un buon esempio dei vantaggi derivanti dall’uso in azienda di strumenti collaborativi mutuati dal web 2.0 viene (come al solito) dagli Stati Uniti: Hot Topic, società americana di vendita al dettaglio per adolescenti, presente su quasi tutto il territorio USA, sta infatti sperimentando una piattaforma di collaborazione intranet con cui circa 6mila lavoratori condividono tra loro dati e si scambiano idee. Secondo Tom Beauchamp, Chief Information Officer di Hot Topic: “Per organizzazioni grandi e geograficamente distribuite, siti per i soli dipendenti sono un eccellente mezzo di comunicazione interna”. Gli fa eco Ross Mayfield, co-fondatore di Socialtext, società produttrice di business software: “La distribuzione della forza lavoro ha conferito grande importanza a strumenti tecnologici che permettono alle persone di collaborare, imparare e scambiarsi informazioni da diverse parti del mondo”.

Dal punto di vista dell’utente finale (in questo caso il dipendente) l’unica cosa importante sembra essere che i siti votati all’intrattenimento e alla socialità nel tempo libero restino distinti dalle reti di tipo professionale, come conferma uno dei fondatori di LinkedIn, Reid Hoffman: “La gente preferisce tenere separate la propria vita personale e quella professionale. Le funzioni che noi offriamo rendono i professionisti più efficienti. Non diamo alla gente un modo per occupare il loro tempo per il divertimento”.

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