Sul totale degli americani che usano i media sociali, il 93 per cento “crede che un’azienda debba essere presente (sulle piattaforme di networking, ndr), mentre uno schiacciante 85 per cento ritiene che una compagnia (…) debba anche interagire con i suoi clienti sui social media“. Lo afferma la recente ricerca realizzata dall’agenzia di comunicazione e strategia Cone effettuata sugli utilizzatori degli strumenti del web 2.0 che, negli Stati Uniti, rappresenta ben il 60 per cento della popolazione. Secondo il direttore dei nuovi media di Cone, Mike Hollywood, “la novità è che gli americani sono impazienti di approfondire la relazione con le società (da cui comprano) attraverso i social media. Non vivono la cosa come un’intrusione nelle loro vite, ma piuttosto come un gradito canale per la discussione”.
Commentando i risultati della ricerca Cone, Sarah Perez segnala l’eccezionalità dello scenario descritto che, sottolinea, in realtà non risulta essere come ce lo si aspetterebbe: se si tiene conto di tutte le lagnanze che si sentono in Rete riguardo alla pubblicità in internet, alle deboli campagne di marketing e agli scadenti servizi di assistenza, tutto ci si poteva aspettare tranne che gli utenti gradissero l’invasione da parte delle aziende nelle piattaforme che essi usano per comunicare e socializzare con amici e colleghi. Invece stando ai dati raccolti dalla ricerca Cone, gli utenti-consumatori americani addirittura reclamano il coinvolgimento delle aziende nei media sociali.
Gli utenti mostrano gratitudine e apprezzamento nei confronti delle società che si aprono allo scambio con i consumatori tramite le piattaforme di social networking: il 57 per cento degli intervistati sostiene infatti di sentirsi meglio servita, mentre il 56 per cento afferma di percepire una più stretta connessione con il brand.
Analizzando questa nuova prospettiva della relazione cliente-produttori all’interno del web 2.0, Sarah Perez precisa meglio il trend in atto: “Mentre la pubblicità tradizionale e le campagne marketing trasmettono messaggi in una direzione (dall’azienda al consumatore), i media sociali incoraggiano la conversazione. E questi dialoghi aperti sono esattamente quello che, oggi, gli utenti di social media desiderano e vogliono usare regolarmente”.
Come per gli utenti, anche da parte delle aziende si nota (finalmente) una certa apertura verso i media sociali: alcune di esse sono infatti già scese nell’arena del networking sociale assecondando l’uso sempre più diffuso di questi strumenti. Lo confermano anche dati dell’agosto 2008 (raccolti per la ricerca sponsorizzata da Internet Retailer) che segnalano come sul totale dei venditori al dettaglio intervistati, il 39.3 per cento sfrutta i servizi di social networking, il 32 per cento ha una pagina su FaceBook, il 27 per cento su MySpace e il 26 per cento su YouTube.