Sottoscrivi: RssEmail

Blog

Jeff Jarvis spiega perché “Google definisce l’economia digitale”

In controtendenza rispetto alla crisi che ha investito tutti i mercati del mondo, Google ha recentemente annunciato un trend di crescita per i prossimi quattro mesi. Secondo Jeff Jarvis questo dato testimonia la nascita di una nuova economia in cui primeggia il modello rappresentato dal colosso di Mountain View.

Dalle pagine del Guardian il giornalista sottolinea come oggi, di fronte al tracollo del sistema finanziario e di tutti i comparti industriali, Google (per caso o per scelta programmatica) pare invece essere stato costruito proprio per il nuovo ordine mondiale emergente.

Pochi mesi fa il New York Times commentava una trimestrale particolarmente positiva dell’azienda pubblicando un articolo intitolato “Google sfida l’economia” (Google defies economy). Giocando sui termini inglesi (defies e defines), Jarvis propone oggi la versione aggiornata di quel titolo alla luce della recente crisi, suggerendo che ora “Google definisce l’economia” (Google defines economy).

Il suo primo punto di forza è l’essere una compagnia digitale: “La risposta al collasso della finanza e dei capitali di solito portava un ritorno verso la realtà: l’acquisto di beni immobili. Non è più così: oggi la miglior soluzione è puntare sul valore della conoscenza. In un certo senso - continua Jarvis - Google è costruito su strumenti derivati: i sui metadati (dati generati dall’analisi di altri dati). A differenza però dei corrotti (e tristemente famosi n.d.r.) prodotti finanziari, la ‘metaconoscenza’ di Google crea nuovo e reale valore”.

La compagnia di Mountain View è una realtà basta sul una moltitudine di piccoli pezzi, elementi minuti che, sottolinea Jarvis, rappresentano la nuova misura di grandezza: “Google costituisce un network per tantissimi inserzionisti e una piattaforma per innumerevoli nuovi business, tutti indipendenti”. Viviamo in un epoca in cui “il mercato di massa è stato sostituito da una massa di nicchie. Quindi, se continuiamo a tracciare e misurare solo (i giri di) affari più grandi - come fanno l’FTSE, l’indice Dow Jones, i rating della Nielsen - perdiamo di vista i piccoli mercati”.

Altro elemento che fa di Google un modello vincente è la trasparenza che esige dai suoi utenti. Ricorda infatti il giornalista americano: “Senza apertura non avremmo search-engine optimisation, e tutto il prezioso Googlejuice” da cui ricaviamo informazioni e risposte di ogni genere.

Commenti chiusi.