Sin dalla fondazione di Twitter nel 2006 uno degli argomenti più discussi in rete è stato il modello di business con cui il management intendesse monetizzare l’ampia base di utenti in crescita continua che il servizio di microblogging può attualmente vantare. A seguito del famigerato furto di dati aziendali sensibili perpetrato da un hacker ai danni dell’azienda, con conseguente pubblicazione su TechCrunch di previsioni di crescita, strategie di business, analisi dei competitor e via dicendo, si è cominciato ad avere qualche indizio in più rispetto alle modalità con cui Twitter intende trasformarsi in un’azienda profittevole. La settimana scorsa c’è stato il primo passo ufficiale in questa direzione. Twitter ha infatti pubblicato una vera e propria guida all’utilizzo dello strumento in chiave business, chiamata Twitter 101, sotto forma di overview visibile online o scaricabile come PDF.
La guida è divisa in sei sezioni, che vanno dalla spiegazione generale delle caratteristiche del servizio alla presentazione delle Best Practises, dalle case history più famose alla sezione dedicata alla segnalazione di risorse per approfondire l’argomento. Tra le case history spiccano quelle di Dell, che con i suoi 80 account aziendali e la sua attività costante è riuscita a fatturare 3 milioni di dollari proprio grazie a Twitter, di Pepsi, che è riuscita ad utilizzare in modo efficace lo strumento come ulteriore canale di CRM e della compagnia aerea JetBlue, una delle prime realtà in assoluto ad utilizzare Twitter in chiave business.
La guida è stata scritta in collaborazione con Sarah Milstein, co-autrice insieme a Tim O’Reilly di “The Twitter Book”, un volume che tratta proprio dell’utilizzo business della piattaforma di microblogging. “Twitter 101” rappresenta sicuramente il primo passo della strategia che ha come obiettivo quello di monetizzare la base utenti del servizio. Tutti attendono ora di vedere come il dominio http://business.twitter.com/ continuerà ad evolversi.