Il comunicato stampa è uno degli strumenti principali utilizzato dai professionisti delle relazioni pubbliche per veicolare ai media informazioni e dati sulle attività delle organizzazioni (es. aziende, istituzioni, etc.). Con l’avvento di Internet e successivamente dei social media, l’utilizzo della press release si è progressivamente evoluto in forme coerenti con i nuovi principi della comunicazione del web 2.0.
Dalla seconda metà degli anni Novanta la diffusione di massa dell’utilizzo della e-mail ha portato i relatori pubblici ad usare in modo massiccio questo strumento per la diffusione dei comunicati, tipicamente spediti a mailing list di giornalisti sotto forma di allegato alla email stessa. La novità era quindi costituita dalla possibilità di spedire comunicati e cartelle stampa con immagini, in modo veloce, ad una grande quantità di contatti. In realtà questa modalità di diffusione è ancora oggi la più utilizzata nel mondo della comunicazione, ma già da qualche anno si è diffuso il formato della “Social Media Press Release”. Un comunicato stampa di questo tipo va oltre la tradizionale strutturazione del testo lineare, integrando al suo interno risorse di diverso tipo (link multipli, bookmark, foto, video, presentazioni, post di blog, feed rss) e mettendo a disposizione del destinatario tutta una serie di informazioni in diversi formati (testuali e audio-visuali) che permettono la contestualizzazione e l’approfondimento attraverso i link, oltre alla possibilità di condividere i contenuti in rete. La social media press release, quindi, è un’evoluzione del comunicato stampa, tipica del web 2.0, che sta sempre più prendendo piede, soprattutto presso le agenzie di relazioni pubbliche particolarmente attente all’evoluzione delle comunicazioni digitali.
Nell’epoca dei social network e dei servizi di microblogging, però, anche la social media press release potrebbe non rappresentare l’ultimo”stadio evolutivo” del comunicato stampa. Mashable segnala che Muck Rack, un sito specializzato nell’aggregazione in tempo reale dei tweet dei giornalisti, ha da poco lanciato un servizio di press release “a dimensione di tweet”. Il sito offre infatti la possibilità di pubblicare comunicati da 130 caratteri, che saranno poi visualizzati sull’account Twitter di Muck Rack (seguito da circa 4000 follower) e sul sito. Ogni carattere digitato costa 1 dollaro e la dimensione minima del tweet-comunicato è di 50 caratteri.
Il concetto espresso da Muck Rack è che per colpire i giornalisti, quotidianamente bombardati da comunicati stampa, è necessario uno strumento di comunicazione veloce e flessibile, in grado inoltre di veicolare un’informazione essenziale. Giustamente Mashable osserva che, allo stato attuale, un’organizzazione con un proprio profilo Twitter discretamente seguito non otterrebbe alcun vantaggio dall’utilizzo del servizio. Il successo dell’iniziativa si misurerà quindi sulla capacità di Muck Rack di attirare follower su Twitter, per espandere così il pubblico potenziale a cui veicolare il comunicato stampa, e sulla disponibilità dei professionisti delle relazioni pubbliche a pagare 130 dollari per ogni “One Line Press Release”.
29 July 2009 - 4:58 am
Praticamente un servizio di newswire in formato twitter.
Ma come giustamente fa notare Richard Leamer di The Bad Pitch Blog BusinessWire, MarketWire e Pr Newswire consentono di distribuire il comunicato in modo mirato, mentre con Muck Rack il comunicato-tweet finirebbe in uno stream indifferenziato.