Sottoscrivi: RssEmail

Blog

Business blogging: i cinque errori da non commettere

La settimana scorsa abbiamo visto come il business blogging stia diventando un elemento sempre più importante per le aziende di qualsiasi dimensione. Impegnarsi in un’attività redazionale di questo tipo, però, può nascondere molte insidie, soprattutto se pensiamo a quelle aziende che stanno muovendo i primi passi nei social media e che spesso incorrono negli errori tipici illustrati da Alessio Jacona nel suo intervento dello scorso maggio in occasione della tappa romana del Working Capital Tour.

Dalle pagine di Mashable Josh Catone cerca di delineare i cinque errori più comuni del business blogging, da evitare assolutamente se si vuole costruire un blog di successo.

  1. Utilizzare il blog come una sala stampa online. Questo è l’errore più comune, poiché spesso questo strumento viene utilizzato principalmente per diffondere i comunicati stampa dell’impresa. L’attività di blogging dovrebbe basarsi sulla conversazione con i propri clienti, facendoli entrare in contatto con l’azienda in un modo nuovo rispetto al passato. I comunicati stampa, invece, rappresentano esattamente la tendenza opposta. Sono impersonali, hanno come unico obiettivo l’auto promozione e la maggior parte dei lettori non li considera attendibili. Per Catone, quindi, le press release non dovrebbero mai essere pubblicate sul blog aziendale. Naturalmente questo strumento può essere utilizzato per effettuare annunci di nuovi prodotti o di notizie importanti per l’azienda, ma l’importante è farlo attraverso uno stile di scrittura informale e originale. Il vero plus dal punto di vista dei contenuti, però, è rappresentato da tutti quei post che non riguardano direttamente il core business dell’azienda. La condivisione di opinioni sullo stato di un settore, di informazioni riguardo la vita lavorativa quotidiana all’interno dell’impresa e di consigli derivanti dalla propria esperienza, sarà molto apprezzata dagli utenti del blog, decisamente più dell’ennesimo comunicato stampa che esalta il lancio di un nuovo servizio.
  2. Pubblicare contenuti occasionalmente, senza una pianificazione. I blog di maggior successo sono quelli che pubblicano contenuto originale almeno due volte alla settimana, cercando di rispettare una pianificazione editoriale. Questo porterà gli utenti a continuare la consultazione del blog nel tempo, dando vita a una community in grado di trasformare i consumatori in fan del proprio brand. Un’attività redazionale costante nel tempo, però, non è semplice da gestire ed è quindi importante stabilire un piano editoriale delle uscite e preparare i post in anticipo. Bisognerebbe inoltre coinvolgere più persone nella gestione del blog, evitando di assegnare questo compito ad un solo dipendente. Per quanto riguarda i contenuti, si può trarre ispirazione da altri blog, giornali, riviste e dal contenuto creato online dai propri clienti.
  3. Non permettere il dialogo. La natura dei blog è basata sulla conversazione. Nonostante sia vero che consentire ai lettori di commentare i propri post può aprire il fianco a critiche anche feroci, questa rappresenta una opportunità ineguagliabile per entrare in contatto con i propri clienti. Aprire i commenti è naturalmente solo il primo passo. Bisogna stimolare gli interventi dei lettori e rispondere alle loro osservazioni per fare in modo che i clienti, oltre a comprare il prodotto/servizio, si trasformino in veri e propri “evangelist” del brand. Un altro aspetto da non sottovalutare è la partecipazione alle conversazioni che si sviluppano in altri blog del settore e più in generale in tutta la blogosfera. Questo permetterà di consolidare il proprio “blogging brand” e attirare nuovi lettori.
  4. Rendere i contenuti pubblicati difficili da trovare. Se il blog dell’azienda non è facilmente rintracciabile e i nuovi contenuti pubblicati sono difficili da trovare anche per i lettori abituali, difficilmente l’impegno profuso nella fase realizzativa sarà ricompensato. Innanzitutto è necessario inserire il link al proprio blog sul sito dell’azienda, nella firma delle mail ufficiali e sui biglietti da visita. L’obiettivo di un blog aziendale è quello di essere letto, non quello di incrementare le page view. Proprio per questo, secondo Catone, è consigliabile utilizzare un feed RSS che permetta ai sottoscrittori di visualizzare nel loro feed reader tutto il contenuto pubblicato. Un altro consiglio utile è quello di utilizzare strumenti come Twitter e Facebook per notificare a tutti coloro che seguono le attività dell’azienda la pubblicazione di nuovi contenuti sul blog, che dovranno inoltre essere facilmente condivisibili dai lettori attraverso l’e-mail e i più popolari social network. Infine è necessario considerare sempre le regole di search engine optimization, inserendo parole chiave rilevanti nei titoli e negli URL e trattando sempre argomenti in grado di interessare i propri clienti.
  5. Aspettarsi dei grandi risultati in tempi brevi. L’attività di business blogging può essere paragonata ad una maratona, non ad una gara di 100 metri. Costruire una base stabile di lettori e una community che partecipi con continuità al blog può richiedere molto tempo. É necessario quindi porsi degli obiettivi realistici e raggiungibili, considerando che, a volte, risultati apprezzabili potranno essere rilevati solo dopo molti mesi dall’inaugurazione del blog.

Commenti chiusi.