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Il governo britannico e i social media: analisi del progetto “10 Downing Street”

Quando si pensa all’utilizzo dei social media a livello istituzionale, al cosiddetto government 2.0, l’esempio dell’amministrazione Obama, che ha fatto della trasparenza dell’azione di governo attraverso questi strumenti uno dei suoi punti di forza, è il primo ad essere citato. Sarebbe un errore, però, ritenere questo caso come unico esempio rilevante di utilizzo dei social media a livello mondiale. Il sito Ignite Social Media ha analizzato le attività online del governo britannico, attraverso il progetto 10 Downing Street. L’impegno profuso dell’amministrazione Brown in questo tipo di iniziative ha come scopo quello di permettere ai cittadini un migliore e più chiaro accesso all’azione di governo. Megan Hannay ha analizzato nel dettaglio i diversi modi in cui 10 Downing Street è stato declinato sui diversi social media.

Facebook
La pagina ufficiale del governo britannico non è una vera e propria fan page, bensì un’applicazione. Attualmente sono presenti 335 fan e 583 utenti attivi mensilmente, dati che, considerando una popolazione di oltre 60 milioni di persone, evidenziano lo scarso appeal dell’applicazione progettata. Nella tab “Info” si nota una mancanza di contenuto, sia di quello prodotto dagli amministratori, sia di quello caricato dagli utenti. Manca inoltre una reale possibilità di interazione con i fan, che potrebbe essere recuperata costruendo una fan page di tipo tradizionale e utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione da Facebook per i profili pubblici. Nonostante questi difetti, secondo la Hannay l’applicazione è ben progettata, poiché riesce a far visualizzare all’utente molte informazioni (notizie, foto, video e articoli) in modo strutturato e ben organizzato.
Il problema principale è che la presenza del governo britannico su Facebook non prevede attualmente un’interazione con i fan, ma solo una diffusione di informazioni. I cittadini, infatti, possono postare quello che vogliono, ma difficilmente potranno aspettarsi un feedback dagli amministratori. Attualmente, quindi, questa applicazione risulta essere un modo utile per tenersi aggiornati sulle attività del governo britannico, nulla di più.

Twitter
Contrariamente al profilo su Facebook, la presenza su Twitter del governo britannico può considerarsi un pieno successo. Con quasi 1 milione e quattrocentomila follower, @10DowningStreet è diventato un canale molto utile per la diffusione di notizie riguardanti le azioni di governo del Primo Ministro e le sue opinioni sui temi caldi dell’agenda politica. Uno dei motivi del successo del profilo Twitter (contrapposto ai non esaltanti risultati di quello Facebook) risiede proprio nell’impostazione data dal governo britannico alla sua presenza sui social media. Come abbiamo visto, infatti, l’obiettivo principale è quello di tenere i cittadini costantemente aggiornati sulle attività del Primo Ministro e uno strumento come Twitter è particolarmente adatto a questo scopo. Considerando l’impostazione data alla presenza su Facebook, però, sorprende positivamente che @10DowningStreet segua a sua volta 500.000 utenti e abbia molti retweet e reply al suo attivo.

Youtube
Secondo Megan Hannay il canale Youtube di 10 Downing Street si configura come la migliore presenza sui social media dell’intero progetto, con oltre 350 clip disponibili per un totale che supera le sette ore di materiale video. Un’iniziativa interessante è stata “Ask the PM”, che ha avuto luogo nel corso del 2008. Durante i primi sei mesi dell’anno gli utenti hanno avuto la possibilità di caricare un video sul canale, ponendo una domanda specifica a Gordon Brown. I visitatori del sito hanno poi votato le 16 domande più interessanti, a cui il Primo Ministro ha risposto personalmente attraverso video di circa 60 secondi.

youtube20downing20street

L’iniziativa ha riscontrato un notevole successo, e lascia perplessi il fatto che, finora, sia rimasta un caso isolato. In generale, comunque, il canale viene aggiornato due o tre volte alla settimana, con video che vanno dalle conferenze stampa ufficiali alle visite del Primo Ministro all’estero, per arrivare ai suoi interventi al Parlamento inglese.

Flickr
Il Photostream Flickr di 10 Downing Street viene aggiornato un paio di volte alla settimana con 10 o 20 scatti inediti che possono rappresentare Gordon Brown sia in occasioni ufficiali, sia durante avvenimenti più informali, difficilmente osservabili in mancanza di uno strumento di questo tipo.

Tirando le somme, Megan Hannay ritiene che, nonostante alcuni difetti come la mancanza di interazione su Facebook e il fatto che “Ask the PM” sia rimasto per ora un caso isolato, l’iniziativa dell’amministrazione Brown possa considerarsi un caso di successo, in grado di fornire ai cittadini una panoramica di come sia davvero la vita di tutti i giorni al numero 10 di Downing Street.

Fonte della foto: http://www.ignitesocialmedia.com

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