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Location based service: le ultime evoluzioni di un mercato in continuo movimento

I location based service (LBS) rappresentano, come abbiamo già avuto modo di vedere, uno dei trend più importanti nell’ambito delle applicazioni mobile. Nelle ultime settimane le attività nel settore da parte delle start-up, dei venture capitalist che le finanziano e dei grandi player dell’industria si sono moltiplicate, evidenziando un livello di investimenti rilevante e un interesse notevole verso questo mercato. É notizia di pochi giorni fa che l’azienda produttrice di Foursquare, applicazione LBS che da alcune settimane è al centro di una notevole attenzione mediatica, si è assicurata 1,35 milioni di dollari di seed funding, che sono stati immediatamente utilizzati per assicurarsi il dominio foursquare.com e per effettuare un restyling del sito, in modo da garantire una maggiore interattività per gli utenti che accedono al servizio via web, a prescindere dall’utilizzo delle applicazioni iPhone e Android.

Come prevedibile, nel mercato degli LBS stanno già emergendo altri protagonisti, che mirano ad ottenere la stessa attenzione mediatica (e gli stessi investimenti) di cui sta godendo Foursquare. TechCrunch segnala due competitor che potrebbero dimostrarsi interessanti, Going e Gowalla.
Going riprende il concetto di check-in nei locali della città (bar, ristoranti) tipico di Foursquare, aggiungendo la possibilità di esprimere un parere sul luogo visitato spostando un semplice slider dall’estremo “Don’t come” a quello “Get here now!”, parere ovviamente condivisibile con tutta la community. Secondo MG Siegler, però, il problema di Going è quello di offrire troppe funzionalità (il meccanismo dei check-in, la condivisione di eventi e foto, la visualizzazione degli stream pubblici divisi per città) per cui, forse, il potenziale pubblico non è ancora pronto. Il difetto più grande, però, è la mancanza di una dinamica di gioco alla Foursquare, capace di motivare gli utenti ad effettuare i check-in e ad utilizzare l’applicazione con continuità.

Gowalla, invece, si pone come un competitor diretto di Foursquare, associando ai check-in una vera e propria gara tra i partecipanti. La differenza principale risiede nell’inserimento degli indirizzi dei locali in cui effettuare il check-in (Foursquare prevede un inserimento manuale dell’utente, Gowalla trae questa informazione delle coordinate GPS). Questa diversa impostazione ha i suoi pro e contro. Da una parte potrebbero verificarsi difficoltà tecniche nell’effettuare il check-in visto che, ovviamente, le varie tappe andranno completate all’interno di edifici, dove il segnale GPS incontra difficoltà. Dall’altra parte, però, Gowalla può essere utilizzato ovunque nel mondo, poiché il suo database di luoghi viene aggiornato direttamente dagli utenti partecipanti (Foursquare, di contro, può essere utilizzato solo nelle città supportate). Un’interessante feature di Gowalla è la registrazione dei percorsi effettuati dai partecipanti, che possono essere condivisi con la community come itinerari consigliati per scoprire nuovi luoghi nella città. MG Siegler conclude però affermando che, allo stato attuale, Foursquare ha ancora una posizione di vantaggio rispetto ai suoi competitor, perchè può vantare una serie di accordi con i gestori dei locali in grado di sprigionare il potenziale “business” dell’applicazione, attraverso iniziative di marketing come promozioni e offerte speciali rivolte ai clienti.

Le opportunità offerte dal mercato degli LBS sono chiare ormai da tempo anche ai grandi player del settore. Dopplr, sito di social networking specializzato in viaggi, è stato recentemente acquisito da Nokia per una cifra che oscilla dei 15 ai 22 milioni di dollari. La stessa azienda finlandese aveva acquistato nel 2008 Plazes, un altro location based service orientato al social networking. L’intento di Nokia, quindi, potrebbe essere proprio quello di spingere molto sulle applicazioni di questo tipo, sperando che acquisiscano il ruolo di killer application dell’Ovi App Store.

Anche Twitter si sta muovendo attivamente nel settore della geolocalizzazione. Lo scorso agosto responsabili dell’azienda avevano annunciato il rilascio di una serie di API in grado di legare le coordinate geografiche a tutti i tweet degli utenti, per aumentare l’importanza di questo strumento a livello locale e rendere possibili una serie di nuove opportunità e servizi.

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Alla “Twitter Conference” tenutasi a Los Angeles lo scorso 22 settembre è stato annunciato che questa funzionalità, attivabile previo consenso esplicito dell’utente, è ormai pronta e potrebbe essere implementata in ogni momento. Rimaniamo in attesa delle prossime evoluzioni di un mercato che si sta confermando ricco di sorprese.

Fonte della foto: http://mashable.com

2 Commenti su “Location based service: le ultime evoluzioni di un mercato in continuo movimento”

  1. #1 Un nuovo protagonista nel settore del location based gaming. Intanto Apple… – Club dei media sociali
    2 October 2009 - 9:06 am

    [...] e di successo, arricchito allo stesso tempo dalle possibilità garantite dalla geolocalizzazione. Come abbiamo già visto, però, questo nascente mercato non è popolato solamente da promettenti start-up che sognano di [...]

  2. #2 Foursquare: un social network per il passaparola in città – Club dei media sociali
    11 November 2009 - 3:03 pm

    [...] Location base service: le ultime evoluzioni di un mercato in continuo movimento [...]