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5 link #1

Cinque link interessanti pubblicati sul web durante la scorsa settimana.

  • Keepers of the Court: Foursquare Superusers
    Il location based social network Foursquare è gestito solamente da 4 persone, grazie ad una particolare forma di crowdsourcing che prevede il coinvolgimento degli utenti nella gestione del servizio. Alcuni di essi, infatti, i cosiddetti Superuser, sono in grado di editare determinate opzioni, agire direttamente sulle location inserite dagli utenti comuni e, più in generale, mettere ordine all’interno del network. Il co-founder di Foursquare rivela che saranno introdotti 3 livelli di Superusers, ogni livello con determinate prerogative e possibilità di interazione con la struttura stessa del servizio. Foursquare, quindi, ha tutte le carte in regola per diventare una community autoregolamentata al pari di Wikipedia.
  • Finland makes 1Mb broadband access a legal right
    In Finlandia l’accesso alla rete è recentemente diventato un diritto previsto dalla legge. Ogni cittadino (circa 5 milioni di persone) avrà diritto quindi a 1 Mb di accesso web a partire da luglio. Questa innovazione è il primo step di un progetto più esteso che prevede il riconoscimento legale di 100 Mb di accesso web garantito per tutti i cittadini del Paese entro la fine del 2015. La Finlandia ha quindi riconosciuto l’accesso alla rete come diritto umano basilare, entrando nel novero dei Paesi che per legge hanno garantito tale diritto insieme a Francia, Estonia e Grecia.
  • Social Media Made Simple: The 4 Steps
    Quali sono i 4 step fondamentali che ogni impresa dovrebbe seguire dal momento in cui si affaccia sul panorama dei social media? Socialnomics fornisce uno schema molto semplice e pratico, ponendo l’accento sulla progressività di questi 4 step, e sul fatto che molto spesso le aziende non seguono una strategia lineare e ben organizzata sui social media. La comunicazione è il fine ultimo della presenza aziendale sui social media, le vendite sono solo una conseguenza di una strategia comunicativa e relazionale che punta più sull’ascolto e sull’interazione che non sulla vendita diretta di beni e servizi.  Lo schema di Socialnomics prevede non solo i 4 step che l’impresa dovrebbe seguire per ottenere risultati apprezzabili, ma anche le reazioni e le possibili interazioni da parte del potenziale cliente. Un utile schema da tenere a mente.
  • The Rise of SlideShare and How Corporate Presentations Became Entertainment
    SlideShare
    , il popolarissimo servizio basato sulla condivisione di presentazioni in Power Point, dopo 3 anni dalla sua creazione conta 1.5 milioni di utenti registratti, 2 milioni di presentazioni caricate e oltre 20 milioni di utenti unici al mese che visitano il sito. I fondatori del servizio, Rashmi Sinha e Jonathan Boutelle, hanno annunciato la creazione di due nuovi strumenti che permetteranno di trasformare l’upload di slides sul sito in leads e di favorire la visibilità delle presentazioni: AdShare e LeadShare. In questo modo il modello di business di SlideShare si differenzia significativamente dal tradizionale modello basato sull’advertising, abbracciando lo schema Freemium.
  • When Will Facebook Create Advertising APIs for Marketers?
    La differenza fondamentale tra l’advertising tradizionale su motori di ricerca e quello su Facebook è che il primo si definisce “keyword targeted“, mentre il secondo è “people targeted“. La piattaforma advertising di Facebook, infatti, permette di definire i parametri demografici dell’audience a cui è rivolto il messaggio pubblicitario in base ai dati condivisi sui profili all’interno del social network. Inside Facebook pone una questione molto interessante, quella dell’advertising A.P.I., facendo il paragone tra il sistema AdWords di Google e quello interno a Facebook. Molte volte gli advertisers gestiscono campagne pubblicitarie su Facebook tramite account multipli, e questa attività può diventare molto difficoltosa senza uno strumento in grado di ottimizzare il tutto ed anche di migliorare le performance delle campagne. Google AdWords propone tutto questo già da tempo ai suoi fruitori, che hanno inoltre a diposizione strumenti creati ad hoc da terze parti. A quando l’advertising A.P.I. per Facebook?

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