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Morgan Stanley: l’ecosistema di internet mobile

facebook1L’hi-tech cresce e può fare da traino per uscire dalla recessione. E’ il settimanale inglese Economist a osservare che il mercato dà fiducia a Google, Apple, Amazon. L’innovazione paga: ha convinto l’AppStore per iPhone che ha aggiunto un tassello prima inesistente all’ecosistema dei media (2 miliardi le applicazioni scaricate a settembre 2008). Grandi attese per il Kindle che allarga la diffusione di libri e di giornali. Confermato il primato di Google, porta d’accesso per sette persone su dieci a internet.
Un report di Morgan Stanley analizza la fase attuale, evidenziando alcune dinamiche fondamentali. A partire dal ciclo annuale di tecnologie mature per il mercato inaugurato nel 2004. Secondo la banca d’affari, infatti, il 2004 è stato l’anno dell’arrivo di internet in Cina, il 2005 ha visto l’impennata delle connessioni in banda larga: se per i servizi di video online l’incremento è iniziato nel 2006, per i social network il successo è arrivato nel 2007. Dopo la recessione del 2008, adesso è decollato l’internet mobile.
E’ proprio all’accesso attraverso dispositivi portatili (cellulari, iPhone, netbook) che Morgan Stanley dedica un approfondimento. Non sorprende l’ottimismo su Apple: “Il suo ecosistema mobile (iPhone, iTouch, iTunes, accessori, servizi) dovrebbe essere all’avanguardia per i prossimi 1-2 anni”, scrive la banca d’affari. Poi gli analisti riflettono sull’unione tra social networking e telefonia mobile. E notano che stanno cambiando le comunicazioni tra le persone e il modo in cui sviluppatori e inserzionisti raggiungono il pubblico. Come? A guidare l’evoluzione delle piattaforme di accesso saranno i “real time cloud based services”: tecnologie per l’accesso in tempo reale a servizi distribuiti (per esempio, gli editor di testo non più installati sulle macchine domestiche, ma su server remoti). In particolare, Morgan Stanley segnala i servizi basati sulla localizzazione (lbs o location based services): per esempio, social network che indicano amici nelle vicinanze. I dati ricordati nello studio evidenziano tendenze consolidate di un mondo web 2.0 in continua crescita (le rilevazioni sulgli utenti sono stime di ComScore):

YouTube: ha 445 milioni di utenti (cresciuti del 35% su base annnua), è il secondo sito per tempo trascorso online dal pubblico e secondo motore di ricerca globale. Ogni minuto sono caricate più di 20 ore di filmati

Facebook: 390 milioni di iscritti (aumentati del 153% rispetto al 2008). Ogni giorno le persone trascorrono sei miliardi di minuti su Facebook.

Twitter: 55 milioni di utenti, 5mila tweet al secondo durante i momenti di punta.

Mobile internetIl Giappone, grazie all’elevata diffusione della rete di terza generazione, diventa un modello per capire gli scenari attuali e la loro evoluzione. Dove i modelli di business integrano con successo commercio online/mobile, servizi a pagamento, monetizzazione dell’advertising. Anzi, per Morgan Stanley, dimostra che sulle piattaforme desktop a pagare sono soprattutto inserzionisti e vendor (attraverso Advertising e eComeerce). In Giappone con l’internet mobile, invece, è il pubblico che mette mano al portafogli (attraverso servizi premium). Significativi i dati sulla spesa per le tecnologie di accesso alla mobilità: nel 2008 sono stati venduti 421 milioni di Gps, 319 milioni di chipset wifi e sono stati consegnati 1,38 miliardi di dispositivi Bluetooth. Sono 490 milioni gl utenti di reti di terza generazione.

Scarica qui il report integrale: è ricco di grafici, infografiche e dati

(credits: Morgan Stanley)

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