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Brand engagement e nuovi clienti: essere attivi sui social media conviene

Quanto è importante coinvolgere il pubblico negli spazi web che frequenta, dai blog ai social network? Uno studio di Razorfish sottolinea che il 64% degli intervistati (popolazione online degli Usa) ha comprato un prodotto per la prima volta in seguito a un’ “esperienza digitale”, su siti web o sui social network. Diventare fan o amici di un brand sulle reti sociali online ha contribuito a sviluppare la propensione per gli acquisti in molti modi differenti (come ad esempio aumentando la consapevolezza sulle caratteristiche di un prodotto grazie ai consigli degli amici). Più del 97% degli intervistati, poi, ha dichiarato che, complessivamente, l’interazione sul web ha influenzato i loro acquisti.

Emarketer

fonte: emarketer

Gestire pagine su Facebook, seguire canali su Twitter, pubblicare fotografie con Flickr o video su YouTube, monitorare Friendfeed: sono le principali attività per chi gestisce social media, in un continuo scambio con il pubblico fatto di commenti e osservazioni. Tanto che i feedback richiedono un progressivo adattamento della comunicazione online. Chris Bogan suggerisce alcuni punti da seguire per migliorare la capacità di time management. In ordine decrescente di valore, segnala:

1) Ascoltare/Leggere: osservare con attenzione il flusso di informazione sui social media, mezzi di informazione, email. E’ un’attività che aiuta a definire il contesto di azione. In questo caso, strumenti come i lettori di feed rss aiutano a ricevere dati e notizie adatti alle proprie esigenze, riducendo il tempo di navigazione online. Come osserva Bogan, sono attività che permettono di costruire una “hot map” del territorio.

2) Commentare/condividere: intervenire attivamente nelle discussioni aiuta a migliorare il proprio punto di vista e la capacità di interagire con la community. Consente di comprendere a fondo le domande e di modulare le risposte. Condividere informazioni rilevanti (notizie e dati), inoltre, aumenta il valore della conversazione, arricchendo la capacità di sviluppo di contribuiti individuali. Senza dimenticare il ruolo della posta elettronica. In particolare, secondo uno studio sullo sharing attraverso il servizio di social bookmarking Tell a friend (un widget con la medesime funzioni di del.icio.us), il 59% del campione (non rappresentativo degli utenti di internet, ma indicativo per le modalità di utilizzo dei social media) preferisce condividere contenuti con la email e il 14% con Facebook e Twitter. Tra i media sociali, Facebook arriva al 79% delle preferenze di condivisione, MySpace al 15% e Twitter al 5%.

3) Creatività: dopo l’ascolto e il commento, è importante esprimere la creatività attraverso un’ampia gamma di strumenti a disposizione: blog (Wordpress), microblog (Twitter), fotografie (Flickr), video (YouTube), podcast, micropodcast (trottr), ebook e documenti (scribd), social network (Facebook). Non sono mezzi indipendenti: il tempo dedicato a ognuno modifica le modalità di utilizzo degli altri, in un continuo processo di influenza reciproca.

4) Comunicazione diretta: secondo Chris Bogan, telefonate e incontri faccia a faccia non sono prioritari per chi preferisce la comunicazione attraverso i social media. Questo non vuol dire che abbiano poco valore, ma il tempo dedicato agli incontri e alle conversazioni a voce è influenzato dalle restanti attività sui media sociali.

2 Commenti su “Brand engagement e nuovi clienti: essere attivi sui social media conviene”

  1. #1 cibbuzz
    19 November 2009 - 5:27 pm

    In quest’articolo si commette un piccolo errore NON SI DIVENTA AMICI DI UN BRAND, SE NE DIVENTA FAN. Sottolineo la differenza perchè l’utente un pò più sgamato e consapevole preferisce essere fan di un brand che esserne amico ed anche la policy di facebook è contraria agli account di questo tipo.

    http://www.cibbuzz.com/facebook/facebook-business-daniele-ghidoli

  2. #2 Nicola
    20 November 2009 - 12:04 am

    A dire il vero l’errore che tu sottolinei non c’è. Il post “Diventare fan o amici di un brand sulle reti sociali online”, quindi non ci si riferisce esplicitamente a Facebook, ma si fa un discorso più generale.
    Capisco, però, che ogni scusa è buona per mettere un link verso il proprio sito ;-)