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Facebook, Twitter e LinkedIn: discutere con le community

Marketing non significa vendere: è così che inizia l‘analisi di Luke Jones (Our social times) sull’impatto dei social media nelle conversazioni online. A partire da tre punti chiave per affrontare il pubblico di internet: pubblicare contenuti di qualità, ottimizzare la ricerca e condividere. Sottolinea Jones: perché le discussioni su internet sono così potenti? Le risposte sono molteplici. Internet è uno dei principali mercati raggiungibili (nel Regno Unito permette di entrare in contatto con l’80% della popolazione). A differenza di altre piattaforme (come la televisione, dove gli spot pubblicitari interrompono la fruizione degli spettatori), i messaggi arrivano al pubblico riducendo la fastidiosa sensazione di interruzione improvvisa. Nei social media, inoltre, il passaparola è un potente mezzo di persuasione (come lo è sempre stato nelle comunità umane): è il pubblico a scegliere e diffondere i consigli per gli acquisti, sviluppando una capillarità nella distribuzione dei messaggi (cioè la viralità). Ultima osservazione di Jones: la conversazione con il pubblico di internet è gratuita, nel senso che i costi del mezzo sono irrisori.
Come in ogni conversazione, poi, bisogna rispettare alcune regole. Soprattutto con i blog, uno strumento che richiede una “blogetiquette”. Perché un dialogo onesto con il pubblico che vuole capire e informarsi è il primo passo di una relazione duratura. Jones si limita a evidenziare alcuni aspetti: non scrivere nulla che non diresti, essere trasparenti, citare sempre le fonti e permettere i commenti.
Il passaggio successivo è un approfondimento sui principali social media. Quali sono i vantaggi di una pagina su Facebook? E’ uno spazio che permette ai fan di seguire i loro brand preferiti (e i messaggi arrivano sulla pagina dei profili personali), sono meno personali dei gruppi, permettono di aggiungere applicazioni (e dunque contenuti), facilitano la diffusione di eventi. In particolare, Jones ricorda che gli utenti unici di Facebook sono 170 milioni (a fronte di più di 300 milioni di iscritti al social network). Anche LinkedIn è uno spazio di conversazione: riunisce 50 milioni di persone nel mondo, è il principale social network professionale. Cosa fare per interagire con le comunità di Linkedin? Jones consiglia di aprire un gruppo, iniziare discussioni, aggiungere notizie/commenti/ offerte di lavoro, inviare messaggi. Senza dimenticare che Linkedin permette di creare “company pages” che possono essere arricchite con i feed rss dei blog. E Twitter? Ecco alcuni consigli di partenza: gestire più account (non soltanto uno, ma moltiplicare i canali), seguire i principali player del settore, interagire con i consumatori, pubblicare contenuti ogni giorno, monitorare le parole chiave e usare le liste di Twitter.

Qui la presentazione integrale di Our social times

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