Il giorno di Natale, nel negozio online di Amazon, gli ebook per Kindle sono stati più venduti dei volumi cartacei. E Kindle è stato l’oggetto più regalato. E’ una notizia diffusa dall’ufficio stampa dell’azienda fondata da Jeff Bezos. La giornata record, però è stata il 14 dicembre: “Nel mondo i clienti hanno ordinato 9,5 milioni di pezzi, con un record di 110 al secondo” (qui il comunicato di Amazon).
Le interpretazioni della notizia, però, sono differenti. E aprono uno spiraglio sulla complessità del mutamento in atto. L’imprenditore Stefano Quintarelli, per esempio, sottolinea sul suo blog che “Gli ebook kindle non si comprano, si affittano. Ah, questo linguaggio che ci costringe in schemi mentali del passato…”. Gli ebook non sono semplicemente “doppioni digitali” dei volumi cartacei ma, come hanno già osservato molti, fanno parte di un ecosistema online. E’ un ambiente diverso dalle librerie tradizionali, anche in aspetti fondamentali. Alcuni ebook, infatti, sono disponibili gratuitamente e sono condivisi sul web con licenze creative commons: si tratta, per esempio, di opere che gli autori hanno deciso di pubblicare online permettendo lavori derivati. Altri, invece, sono associati a un dispositivo per la lettura (come nel caso di Kindle).
Pc World dedica proprio a Kindle un’analisi per capire come potrebbe svilupparsi il lettore portatile progettato da Amazon, sotto la spinta dell’annunciato “tablet” di Apple e della concorrenza sul mercato di altri produttori. Di recente negli Stati Uniti l’azienda di Steve Jobs ha ottenuto un altro record: secondo Nielsen, l’iPhone è lo smartphone più venduto negli Usa (è posseduto dal 4% degli utenti di telefonia mobile, seguito dal Rim Blackberry 8300 al 3,7%). L’effetto di un lettore portatile di Apple, dunque, potrebbe preoccupare i vertici di Amazon: l’azienda di Cupertino ha mostrato la capacità di acquisire in breve tempo un vantaggio su produttori consolidati. Sono cinque le evoluzioni più probabili che potrebbero riguardare il dispositivo portatile di Amazon, secondo Pc World. Per esempio, un display a colori: adesso la qualità di rappresentazione delle immagini, infatti, è limitata. Oppure, la scomparsa della tastiera, sostituita da un touch screen sul modello iPhone. Un’altra ipotesi è l’ingrandimento del display per Kindle Dx, una versione dell’ereader adatta alla lettura dei quotidiani (è grande quanto una pagina di un giornale in formato tabloid). E ancora: Amazon modificherà i diritti di utilizzo degli ebook, accettando uno standard aperto? Potrebbe seguire la strada di Apple e sviluppare un ecosistema chiuso (come nel caso dell’ipod e della piattaforma per la vendita di brani iTunes), oppure, sotto la pressione della concorrenza (che, per il momento, non desta preoccupazioni) potrebbe scegliere un approccio alla Google.
Intanto, il Wall Street Journal ha celebrato Amazon come uno dei “vincitori” sul mercato azionario appena riaperto dopo il ponte natalizio: in seguito alla notizia diffusa dal suo ufficio stampa (che, in assenza di altri eventi nel mondo hitech, ha avuto ampia risonanza su twitter, blog e quotidiani online) i titoli dell’azienda fondata da Jeff Bezos hanno guadagnato fino al 2%, chiudendo con un guadagno dello 0,6%.
30 December 2009 - 11:33 am
[...] risposta semplice e chiarificatoria ce la dà il Club dei Media Sociali: gli ebook fanno parte di un ecosistema online. Alcuni ebook sono disponibili gratuitamente e sono [...]