
Partecipazione: è una parola chiave per capire il valore dei social media. Avviene in modi diversi a seconda delle piattaforme: commenti (su Facebook), retweet (su twitter), “like” (su Friednfeed o Facebook). Ma come provare a misurarla? Sarah Evans suggerisce alcuni strumenti e il modo in cui impiegarli per ottenere una valutazione delle attività del pubblico online. Per esempio, come avere una stima del traffico legato al un link? Bit.ly è un servizio online che permette di accorciare gli indirizzi web: mostra anche, per ogni url ridotta, alcuni indicatori (numero di click, origine geografica dei click e conversazioni generate su twitter e altri social network). Seguire il percorso delle conversazioni generate a partire da post o altri contenuti è possibile anche su twitter: Tweetreach, per esempio, permette di valutare l’impatto di un meme (cioè di un’idea) all’interno dei microblog. Per sapere, invece, quante persone hanno cliccato su un singolo tweet, può essere utile iscriversi a HootSuite: è un’applicazione che permette di gestire contemporaneamente le reti sociali di twitter, Facebook e LinkedIn: alla voce “Stats” indica i click sui messaggi nel microblog. Su Facebook, poi, è interessante unire a metodi quantitativi (il numero di commenti e link) anche analisi qualitative dei commenti: per esempio, il tipo di commenti positivi e negativi.
Di recente Mashable ha pubblicato una guida per le piccole e medie imprese: riassume consigli utili per adattare la strategia di social media alle esigenze delle aziende. E’ una sorta di manuale online. Nella prima parte, Social media 101, sono ricordati cinque esempi di aziende che hanno utilizzato con successo blog e social network: “The march café” a San francisco, per esempio, è entrato nella community di “Foursquare” attraverso la nomina di un “major” del locale. E per la scelta innovativa ha ricevuto l’attenzione dei mass media. Oppure, il cinema indipendente “Duck” ha aperto uno spazio di conversazione con il pubblico su Facebook e twitter, stringendo i legami con la sua community (prevalentemente di videoartisti). E ancora: una piccola azienda di abbigliamento, Howies: propone vestiti organici e attraverso Facebook può iniziare un dialogo con il pubblico per mostrare le differenze rispetto alle tecnologie tradizionali.
Ai blog, invece, sono dedicati cinque idee per scrivere i post in uno spazio di comunicazione per piccole e medie imprese. Sono punti di partenza per iniziare un dialogo suggeriti da OpenForum. Come? Per esempio, offrendo suggerimenti e consigli su un tema: “Condividere la conoscenza può essere un modo efficiente per interessare i lettori e aggiungere valore, indipendentemente dal settore di affari”, scrive OpenForum. Oppure, offrire spunti sui “Dietro le quinte”: lati meno noti di un settore o di un argomento. Ma non sono gli unici incipit: si possono anche commentare delle case histories oppure aggiungere interviste in profondità. Ultimo consiglio: selezionare e pubblicare ricerche e statistiche sui settori di interesse.
13 December 2009 - 7:27 pm
Bel post!
23 December 2009 - 12:51 pm
[...] blog cdms abbiamo discusso precedentemente di Foursquare: 5 links #9 Conversazioni online: strumenti e consigli per pmi 5 links #8 5 links #6 Social media [...]