
Come vengono condivise le informazioni online? Capita di leggere un articolo interessante o di vedere una presentazione significativa. ShareThis è un widget utilizzato per segnalre al pubblico differenti sistemi di condivisione delle informazioni: social bookmarking (segnalibri condivisi online, come del.icio.us), social network, twitter e la tradizionale posta elettronica. Secondo ShareThis, lo strumento prevalente è l’invio di email. Al secondo posto, si piazza Facebook con il 33% delle condivisioni: i profili personali, infatti, permettono di pubblicare link. Il 14% dei contenuti diffusi verso altri utenti, invece, passa attraverso altri social network. I microblog di twitter raggiungono il 6%: il dato può sembrare sottostimato, ma bisogna ricordare che ShareThis registra unicamente il traffico attraverso il suo widget. Non considera, quindi, i link pubblicati su twitter attraverso piattaforme specializzate (tweetdeck, hootsuite) oppure direttamente sul sito ufficiale.
Sommando, quindi, le percentuali di social network e twitter si raggiunge il 53%: la maggior parte delle persone che ha usato il widget, dunque, ha scelto un canale dei social media. E’ un comportamento che indica, seppur nei suoi limiti, la diffusione di una consuetudine nell’utilizzo delle reti sociali come network per la distribuzione capillare dei contenuti, più intuitivo e rapido della posta elettronica. Gli utenti, infatti, preferiscono i social media: la condivisione parte dalle piattaforme dei social network (come Facebook, dove avviene anche ripubblicando link postati da altri, oppure su twitter, attraverso i retweet) e poi si propaga ad altri luoghi del web: l’Huffington Post, un blog diventato nel tempo un network d’informazione online, sperimenta da tempo Facebook connect: è un’interfaccia che permette di integrare Facebook nel blog, rendendo possibile la segnalazione agli amici dei contenuti più interessanti, conoscendo anche quali sono state le loro preferenze durante la navigazione nell’Huffington Post.
27 December 2009 - 10:46 pm
Molto interessante!
Sono convinto che il prossimo anno ci sarà il sorpasso di facebook…