Social media e istruzione: un report del New Media Consortium analizza le pratiche di utilizzo attuali e descrive scenari a breve e lungo termine. Sono sei le principali tendenze osservate che, secondo l’organizzazione non profit, diventeranno ampiamente diffuse (mainstream): mobile computing e open content (tra uno o due anni), ebook e realtà aumentata semplice (tra due o tre anni), “gesture based computing” e analisi visuale dei dati (fra quattro o cinque anni).
Ad accelerare l’adozione del mobile computing intervengono i social network, da Facebook a Foursquare: “vengono impiegati per controlli e aggiornamenti di lavoro, per la scuola, per il flusso di informazioni personali”, scrivono gli autori del rapporto Horizon. Esempi nella scuole e nelle università? Gli allievi della Ball State University attraverso twitter diffondono informazioni sugli esperimenti di metereologia. Oppure, sedici facoltà del Franklin & Marshall College studiano come sviluppare la didattica con l’iPod touch. Entro due anni, inoltre, sarà più consistente l’accesso ai contenuti aperti (open content): informazioni condivise con modalità differenti di copyright (come le licenze creative commons), in modo gratuito. Un esempio è OpenLearn, una piattaforma sviluppata dalla Open University in Gran bretagna: si tratta di uno spazio online dove i giovani possono condividere materiali e imparare, utilizzando risorse su Internet.
Secondo il report Horizon, gli ebook diventeranno un formato diffuso tra due o tre anni: in particolare, saranno meno limitanti ostacoli come la difficoltà di trovare i lettori digitali (ereader) nei negozi, la capacità di rendere immagini a colori e l’individuazione di modelli di business remunerativi per gli editori. Con un risparmio sulle spese di carta (e un vantaggio per l’ambiente, in termini di emissioni di anidride carbonica e di salvaguardia delle foreste). L’altra tendenza è la realtà aumentata semplice: è un aspetto ancora sottovalutato, ma può diventare rilevante, sottolinea l’analisi di Horizon. Per esempio, i tecnici dell’azienda aerospaziale Boeing indossano occhiali digitali che, durante le fasi di manutenzione dei veicoli, mostrano informazioni contestuali. Le ricadute nell’ambito dell’istruzione riguardano astronomia, architettura e guide per gli studenti.
Tra quattro o cinque anni lo scenario descritto da Horizon prevederà il progressivo abbandono di mouse e tastiera, per lasciare spazio al “gesture based computing“: la Wii di Nintendo rappresenta un approccio che avrà applicazioni anche nelle scuole e nelle università. Nel prossimo quinquennio sarà inoltre facilitata l’analisi visuale dei dati: grandi quantità di informazioni saranno sintetizzate attraverso rappresentazioni creative (i primi esempi sono Wordle, un servizio per evidenziare le tag più utilizzate in un documento, e ManyEyes, una piattaforma per rappresentare graficamente e in modo interattivo i dati inseriti).
Qui il report Horizon