Cinque casi di comunicazione con twitter: la rivista online Entrepreneur ha selezionato alcune aziende che hanno scelto di affidarsi al passaparola online per dialogare con il pubblico. Ognuna ha adattato i microblog a richieste e occasioni differenti: l’elemento comune è la capacità di informare e coinvolgere le persone in uno spazio che richiama la loro attenzione. In particolare, Entrepreneur ha analizzato i marchi in franchising. Sicurezza stradale e risparmi sui viaggi sono alcuni temi affrontati dalla catena di hotel Hampton sul suo microblog. La multinazionale dell’alimentazione 7eleven, invece, ha lanciato un canale su twitter contemporaneamente a un videogioco: entrambe le iniziative erano legate a una campagna pubblicitaria. H&R Block (una società per la consulenza fiscale) conversa online per ricevere suggerimenti e osservazioni dai clienti. McDonald’s, invece, ha preferito una strategia ibrida: twitter è utilizzato come bacheca d’informazione e come servizio di customer care. I follower della catena di fast food sono 4700.
Il 2009 è stato l’anno di twitter: i microblog hanno conquistato la popolarità al di fuori degli Stati Uniti. Il team di ricerca della startup fondata da Evan Williams e Biz Stone ha analizzato le parole chiave diffuse nelle conversazioni sul web. Per la sezione “notizie”, le più utilizzate sono state “#iranelection”, “swine flu” (influenza suina) e “gaza”: sono questioni che hanno spinto le persone a esprimere un’opinione, a prendere parte a una discussione all’interno di uno spazio condiviso. Non stupisce trovare “Michael Jackson” in cima alla lista dei personaggi più citati. Nella categoria film vince “Harry Potter”, seguito da “New Moon”. Per la tecnologia, invece, l’argomento più discusso è “Google Wave”, poi “Snow Leopard”, “Tweetdeck” (un’applicazione per semplificare la lettura dei messaggini su twitter) e il sistema operativo “Windows 7″.