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Internet raccoglie il 6,8% della pubblicità in Italia

nielsen
Internet rappresenta il 6,8% degli investimenti pubblicitari nel 2009: la crescita del web è aumentata del 5,1% rispetto all’anno precedente, sostenuta soprattutto dal comparto “search”. Sono i dati delle rilevazioni Nielsen. La televisione ha raccolto la metà della spesa pubblicitaria in Italia, seguita dai quotidiani a pagamento (16,3%), periodici (10,2%), direct mail (5,9%) e radio (5,1%). Internet, dunque, conquista il quarto posto in questa particolare classifica. Complessivamente, la raccolta rispetto all’anno precedete ha un valore di 8,5 miliardi di euro, con una diminuzione del 13,4% rispetto al 2008. Un dato che non sorprende dopo la crisi che ha colpito l’economia globale.
Cresce la diffusione del web in Italia: a gennaio 2010 l’audience online è aumenta del 12% rispetto a un anno prima, arrivando a 24,4 milioni di persone (che ogni giorno trascorrono un’ora online). Ogni mese gli italiani usano applicazioni collegate a internet in media per 4 ore e 39 minuti. Nielsen ha monitorato i software usati con maggiore frequenza (e almeno una volta al mese): Windows Messenger (11 milioni di persone), seguita da Windows Media player per la riproduzione multimediale (10 milioni)  e da eMule per la condivisione peer to peer di file, un software per filesharing utilizzato soprattutto nei paesi dell’area Mediterranea. Nel 2009 l’uso di Utorrent (un altro sistema peer to peer) è aumentato del 64%: una tendenza che potrebbe rallentare dopo la recente chiusura di Mininova, Isohunt e altri spazi dedicati all’indicizzazione dei file torrent (Pirate Bay è stato condannato lo scorso luglio). Nella classifica dei siti più visitati dagli italiani non emergono sostanziali cambiamenti: il 90% del campione usa motori di ricerca (21 milioni di persone). Poi, in ordine di preferenza, portali (20 milioni), community (19 milioni), servizi di posta elettronica (15) e video (15).

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