Sottoscrivi: RssEmail

Blog

Sbarca la pubblicità su twitter: il primo inserzionista è Starbucks

Starbucks-twitter-ad2

Arrivano online i primi messaggi promozionali di twitter: sono sponsorizzati dalla catena di caffè Starbucks. Nella prima fase i “Promoted Tweet” appariranno in seguito alle ricerche online tra gli aggiornamenti di 140 caratteri. Successivamente raggiungeranno gli utenti a seconda dei loro interessi: entreranno nel flusso quotidiano di tweet. A San Francisco la conferenza Chirp dedicata agli sviluppatori è un’occasione per fare chiarezza sulle cifre del mondo di twitter. Gli iscritti sono 105 milioni e aumentano al ritmo di 300mila al giorno: sono statistiche ufficiali della piattaforma, paragonabili ai dati diffusi periodicamente da Facebook. Va ricordato, però, che è anche ampio il gruppo di persone che abbandona i microblog dopo un mese. Infatti il tasso di “retention”, secondo Mashable, è del 40%. È un social network internazionale: il 60% della community vive al di fuori degli Stati Uniti.
Ma emerge anche l’ecosistema costruito a partire da twitter. Negli ultimi anni gli sviluppatori software esterni hanno lanciato centomila applicazioni. Sono progetti che hanno alimentato la ricchezza del social network: facilitano la partecipazione del pubblico e la circolazione di informazioni. Alcune integrano in una singola interfaccia twitter con le altre reti sociali online (per esempio, Tweetdeck). Tanto che il 75% del traffico su twitter arriva proprio da applicazioni di terze parti. Di recente il social network fondato da Evan Williams e Biz Stone ha lanciato un’applicazione ufficiale per Blackberry: tra il 7% e l’8% dei nuovi iscritti è entrato direttamente attraverso lo smartphone prodotto da Research in motion.
E twitter guarda avanti. La biblioteca del Congresso degli Stati Uniti (l’equivalente della biblioteca del Parlamento italiano) archivierà i tweet a partire dal 2006 (l’anno della fondazione del social network): i messaggi di 140 caratteri diventano una fonte di documentazione storica. E un giorno aiuteranno i ricercatori a ricostruire il passato con una maggiore profondità, grazie alle segnalazioni di milioni di utenti che raccontano la vita quotidiana, le idee, gli umori. Non è il primo accordo dedicato al servizio di microblogging: la Nasa ha deciso di conservare i testi dei suoi canali su twitter nella banca dati di Archive.org, la biblioteca digitale che è diventata la memoria elettronica di mille istituzioni culturali e scientifiche nel mondo.

(image credits: twitter)

Commenti chiusi.