
Social media revolution: la seconda versione del filmato mostra alcune conseguenze recenti dell’impatto di social network e blog sulla comunicazione e sulle dinamiche online. Dove internet è una piattaforma per abilitare relazioni economiche, sociali e culturali di lunga durata. Eric Qualman, autore di Socialnomics, ricorda che più della metà della popolazione mondiale ha meno di 38 anni. La crescita di Facebook è rapida e spettacolare. Se la televisione ha impiegato 13 anni per raggiungere un pubblico di 50 milioni di persone, il social network fondato da Mark Zuckerberg è arrivato al medesimo risultato in meno di un anno. E ha polverizzato qualsiasi record, anche se la sua corsa è rallentata nei paesi “Bric”: Brasile (dove è radicato l’uso di Orkut), Russia (vKontakte), India (Orkut), Cina (QQ). E se Facebook fosse una nazione, sarebbe la terza del mondo, dopo Cina e India.
Ma l’impatto dei social network arriva anche nel mondo del lavoro: l’80% delle multinazionali utilizza le reti sociali online per trovare candidati. Sono banche dati setacciate dagli head hunter, i cacciatori di teste. Quasi tutte, poi, cercano negli archivi di network professionali come LinkedIn. Facebook alimenta l’interesse delle persone per l’accesso a internet da cellulari: in Gran Bretagna metà del traffico online generato dalla telefonia mobile è diretto verso il più grande social network del mondo. Tanto che il logo Facebook è diffuso ovunque.
I mercati sono conversazioni, scrivevano gli autori del Cluetrain manifesto. E il 78% delle persone si affida ai consigli dei pari (amici, colleghi, famiglia) per le scelte di acquisto relative a beni e servizi. Anzi, secondo Socialnomics, sono i prodotti a cercare il loro pubblico attraverso il circuito del passaparola alimentato dai social media. Alla ricerca per parole chiave attraverso Google, Yahoo, Bing si affiancano i consigli diffusi con social network e blog: circolano nella rete di relazioni, diventano oggetto di conversazione e di attenzione. Dove la nuova scarsità passa dall’offerta al tempo disponibile per l’ascolto e la discussione.
12 May 2010 - 4:43 pm
“Sono i prodotti a cercare il loro pubblico attraverso il circuito del passaparola alimentato dai social media”: è una frase simbolo molto efficace per comprendere il senso del nuovo corso economico che ha sul web 2.0 un suo perno
12 May 2010 - 4:46 pm
bene
31 May 2010 - 1:31 pm
Questo filmato è fantastico, mi permetto di suggerirvi anche questa case history tutta italiana sul Social Media Marketing
http://www.slideshare.net/Canenero/ecapital-ss-4157075