
Crisi del libro? Per la catena Barnes & Noble il 2009 è stato un anno d’oro: le vendite online sono aumentate del 24%. E le previsioni per quest’anno sono positive: un raddoppio del giro d’affari su internet fino a un miliardo di dollari. Tra pagine di carta e digitali, insomma, non sembra esserci competizione. Anche perché il progetto di Barnes & Noble è crossmediale. Alla rete di librerie nelle città affianca uno spazio online che permette di scaricare ebook a pagamento e gratuiti: in quest’ultimo caso, si tratta spesso di volumi in pubblico dominio non più protetti dal diritto d’autore. Ma la scelta diversa rispetto ad altri protagonisti del settore editoriale è stata quella di puntare su un proprio lettore digitale, il Nook. Che nei paesi anglosassoni è riuscito a ritagliarsi una piccola nicchia. Già dai primi risultati diffusi dalla Amazon con il suo ereader Kindle era evidente che i possessori di un lettore digitale erano spesso persone già interessate alla lettura e, una volta abituati a sfogliare le pagine elettroniche, acquistano più libri. Oltre al display, dunque, sembra contare l’abitudine ad acquisire informazioni in forma di testo e il piacere della lettura. Secondo Barnes & Noble, infatti, chi utilizza un Nook spende il 17% in più per ebook o libri cartacei.
L’avanzata dei libri digitali in poco tempo ha modificato lo scenario europeo. In Spagna dieci case editrici sono unite nella piattaforma online Libranda: i titoli saranno scaricabili in formato epub (leggibile da quasi tutti gli ereader in commercio), protetto da sistemi per la gestione dei diritti digitali che non permetteranno più di cinque copie da computer o da cellulare. Anche in Francia il cambiamento è accelerato: i lettori potranno acquistare i testi digitali in un’unica libreria sul web che sarà pienamente operativa a settembre.
Kindle, iPad, Nook. E ancora: tablet, smartphone, netbook. La moltiplicazioni dei supporti per la lettura ripropone un problema: è possibile spostare gli ebook da una libreria a un’altra? Sì, attraverso alcuni software. Calibre, per esempio, è un “traduttore universale”: converte ebook in 29 formati elettronici differenti ed è in grado di adattarli alla visualizzazione degli ereader.
(Photo credits: nnecapa by flickr)