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Il decollo di Foursquare e il fiuto di Andreessen

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È partito con calma, ma prosegue spedito: il social network Foursquare guadagna 100mila utenti a settimana. Che segnalano alla rete sociale geografica dove si trovano. E condividono con altri aggiornamenti di status: i messaggi sono disseminati su una mappa. Se twitter e facebook chiedono agli iscritti “cosa fai”, Foursquare aggiunge un altro elemento: “dove?”.
Ma l’espansione della comunità online non è l’unico aspetto interessante: il social network ha introdotto l’idea di “check-in”. Chi entra in un posto (ristorante, negozio, ufficio) guadagna punti: il “vincitore” della gara diventa il “sindaco” di un luogo e, talvolta, ottiene dei benefici. Per esempio, se si tratta di pub, può ottenere una birra gratis grazie al punteggio accumulato dopo le visite. Foursquare è riuscito a coinvolgere le persone in un gioco collettivo, accessibile a gruppi di amici o estranei. Ha dimostrato la capacità di costruire competizioni e gare all’interno di una comunità di amici. È un elemento chiave del successo di Facebook: tante piattaforme permettono di caricare e condividere fotografie, ma in poco tempo la rete sociale è diventa il più grande album fotografico online, superando i rivali.
Foursquare vola, ma ha bisogno di finanziamenti per sostenere la sua espansione. Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, appena un anno fa ha comprato un altro social network, Friendfeed. E alcuni giorni fa ha incontrato in via ufficiale il team della rete sociale online che punta sulla geografia. Secondo le analisi più recenti sui principali siti d’informazione sul web dedicati alla tecnologia, il social network geografico potrebbe ricevere 80 milioni di dollari da due venture capitalist piuttosto famosi, Ben Horovitz e Marc Andreessen. Quest’ultimo è stato inventore di Mosaic, primo browser grafico per internet, poi fondatore di Netscape e tra i primi a finanziare Facebook. Uno che ha fiuto, insomma.
Negli Stati Uniti pochi vogliono farsi trovare impreparati a gestire una seconda ondata di partecipazione del pubblico attraverso reti sociali come Foursquare e Gowalla. Il Wall Street Journal ha integrato la rete sociale online (nella sezione ristoranti), seguito dall’emittente televisiva C-Span, dedicata alla politica negli Usa. Anche il motore di ricerca Bing ha lanciato mappe integrate con Foursquare, dove diventano visibili gli aggiornamenti pubblici delle persone.
Anzi, sono già arrivati aggregatori per i social network legati al territorio. Come Fourwhere: riunisce Foursquare, Gowalla e Yelp, un servizio per le recensioni online. E costruisce una sorta di mappa “sociale” del territorio: le persone raccontano esperienze, opinioni, idee. Come una bussola per navigare tra le strade della città.

(image credits: Bing, Foursquare)

1 Commento su “Il decollo di Foursquare e il fiuto di Andreessen”

  1. #1 Foursquare record: un milione di check-in al giorno – Club dei media sociali
    5 July 2010 - 8:36 am

    [...] grande gioco in diretta. Da alcune settimane la rete sociale online fondata da Dennis Crowley era in attesa di un accordo o di un investimento: è stato Marc Andreessen, inventore di Netscape, a staccare l’assegno da 20 milioni di [...]