
La famiglia reale inglese apre un account ufficiale su Flickr. L’album delle memorie collettive online diventa anche uno spazio per raccogliere gli scatti di Buckingham Palace, finora riservati ai tabloid e alla televisione. È una consacrazione per un luogo d’incontro tra i cittadini e la corona. E non soltanto nel Regno Unito: diventa uno spazio per il pubblico internazionale. È vero, la community di fotoamatori su Flickr è passata in secondo piano, superata da Facebook che raccoglie quattro miliardi di immagini al mese. Tanto che ha dovuto aprire nuovi datacenter, dove ogni immagine è archiviata con tre differenti dimensioni. Ma un gruppo di ricercatori su Yahoo ha unito le immagini scattate dalla community con la ricerca di itinerari online: il risultato è una guida turistica costruita in tempo reale. Le fotografie sono scelte dai viaggiatori: a volte imprecise, ma non sono diverse da quelle che chiunque scatterebbe con il cellulare o la macchina fotografica. E diventano un percorso attraverso i luoghi (con le mappe e la geolocalizzazione) o i temi (attraverso i tag). Sarebbe possibile costruire in modo automatico itinerari a partire dalle immagini su Flickr? La risposta, secondo i ricercatori di Yahoo, è sì: hanno confrontato i viaggi costruiti attraverso gli scatti con i pacchetti di operatori turistici. E non hanno rilevato sostanziali differenze, come racconta anche il Wall Street Journal. Più in generale, sono i primi passi per un cambiamento nel design per le guide turistiche. La carta stampata ha indubbi benefici. Ma con le piattaforme online è possibile guardare verso altri orizzonti. A partire dai dati generati dal pubblico sul web. Come le recensioni. Per esempio, Tripadvisor ha costruito un modello di business a partire dai suggerimenti pubblicati dagli utenti online. Sono indicazioni che seguono le mete tradizionali, e facilitano l’emersione di luoghi meno noti, soprattutto nelle province. Sono i turisti a segnalare se un luogo è interessante o meno. Oppure, i video: il Mit di Boston ha sperimentato a Venezia una piattaforma per raccogliere i filmati ripresi dai turisti tra le calli. Di nuovo, è un’evoluzione delle guide tra musei, monumenti e paesaggi naturalistici. Ma guarda al passato. É celebre, nel mondo della ristorazione, il caso di Zagat negli Stati Uniti: una guida costruita con le recensioni di chi frequenta i ristoranti. Prima erano inviate per posta. Adesso, invece, arrivano in tempo reale su internet. E attivano un rapporto costante tra le community online e le città turistiche. Search engine land ha pubblicato un elenco delle tredici migliori guide sul web: include “Ruba“, costruita a partire da immagini e mappe digitali, e tripwolf, uno spazio di incontro tra viaggiatori professionisti e amatoriali.
(image credits: jimg944 by flickr)