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Foursquare record: un milione di check-in al giorno

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Prima sono arrivati 20 milioni di dollari di finanziamento. Poi il passaparola su internet tra blog, twitter e giornali. E adesso il social network Foursquare ha appena superato la soglia di un milione di “check-in” al giorno, gli ingressi in un luogo segnalati attraverso un aggiornamento di status. E’ una mappa dei percorsi quotidiani degli amici e un grande gioco in diretta. Da alcune settimane la rete sociale online fondata da Dennis Crowley era in attesa di un accordo o di un investimento: è stato Marc Andreessen, inventore di Netscape, a staccare l’assegno da 20 milioni di dollari attraverso la sua società di venture capital. Foursquare è accessibile come applicazione da tre piattaforme mobili: iPhone, Android e BlackBerry. E apre la dimensione geografica dei social network.
Ma la partecipazione del pubblico alimenta altri record online. Facebook è l’apripista con il suoi 450 milioni di utenti attivi. E non dovrebbe ormai essere lontano dall’annuncio di aver superato la soglia di 500 milioni. Sono persone che esprimono idee, decisioni, preferenze all’interno del social network: con un click su “mi piace” o condividendo un link. Tanto che anche le inserzioni pubblicitarie nelle pagine di Facebook includono le “raccomandazioni” da parte degli amici: è un modo di rendere visibile il passaparola. E diventa un’alternativa alle informazioni trovate con motori di ricerca come Google.
Da un lato Facebook e i social network: sono reti sociali trasportate online. Richiamano le comunità su internet. Sono ambienti per stare insieme, giocare, divertirsi. Ma possono diventare trampolini di lancio per iniziative civiche e sociali, come è avvenuto anche in Italia. Oppure macchine amplificatrici dell’intolleranza, come mostrano invece alcuni gruppi nel social network. A selezionare le informazioni e a stabilire il contesto sono le persone nella rete di “friends”, del grafo sociale. La partecipazione collettiva può diventare valanga, anche con gesti piccoli: dieci milioni di persone hanno sottoscritto la pagina per i fan dedicata a Lady Gaga, star della musica che ha stravinto nelle vendite digitali su internet l’anno scorso. Dall’altro Google e i motori di ricerca: una bussola per navigare su internet, soprattutto in mare aperto. La ricerca avviene attraverso algoritmi, una scatola chiusa che include formule matematiche (ad esempio, per l’analisi delle relazioni tra le pagine web, come il Page Rank) e lo studio del comportamento degli utenti online. Ma Google non intende rinunciare all’universo dei social network: secondo voci non confermate (ma nemmeno smentite) punta a lanciare una rete sociale su internet. Il nome non è molto fantasioso: Google.Me.

Il decollo di Foursquare e il fiuto di Andreessen

(image credits: foursquare)

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