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Twitter raddoppia in cinque mesi: 20 miliardi di micropost

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In cinque mesi raddoppiano i micropost su twitter: da dieci a venti miliardi. A pubblicare il messaggio che ha stabilito il nuovo record e frantumato la precedente barriera è stato un utente giapponese. La comunità nipponica è tra le più numerose a utilizzare il social network, grazie all’ampia diffusione di smarthphone e network di terza generazione. L’iscritto giapponese (“GGGGGGo_Lets_Go” è il suo nome), incredulo, ha ricevuto presto le congratulazioni di altre persone online.
Forse pochi avrebbero scommesso sull’idea di tre giovani esperti d’informatica (Biz Stone, Evan Williams, Jack Dorsey) di progettare una piattaforma per testi lunghi al massimo 140 caratteri. Ma nel tempo si è dimostrata vincente, unita con la capillarità dei social network. Anche se nei primi anni non ha generato fatturato e ha potuto contare soltanto sui finanziamenti di venture capital. L’evoluzione continua, ma il piede non è stato premuto fino in fondo sull’acceleratore. Per esempio, gli utenti hanno aspettato mesi per avere la possibilità di inoltrare i messaggi (retweet) direttamente da twitter. Presto, secondo l’annuncio del blog ufficiale, saranno visibili i suggerimenti per seguire altri utenti: è una sorta di guida per scoprire temi, approfondimenti, gruppi di interesse. Si tratta di un meccanismo già adottato all’interno di Facebook, dove le indicazioni di amici appaiono sulla barra a destra. A “calcolare” le affinità per ricevere i suggerimenti su altri utenti da seguire sarà un algoritmo basato “su parecchi fattori”, segnala il blog, come le persone nella propria rete sociale online (following) o quelle seguite dai propri contatti su twitter. Inoltre, se un iscritto visita il profilo di altri, appariranno “suggerimenti” su utenti interessanti da includere nei “following”.
L’economia dei social media avanza. Secondo una ricerca della Duke University segnalata da Brian Solis, lo scorso febbraio negli Stati Uniti il budget per il marketing è aumentato in media del 5,9% e internet rappresenta poco più di un decimo degli investimenti. Tra le piattaforme social, hanno ricevuto maggiori finanziamenti i progetti dedicati al mercato “business to consumer” (b2c), ponte di connessione tra le aziende e il pubblico online, seguito dal “business to business” (b2b).

(image credits: xotoko by flickr)

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