Sottoscrivi: RssEmail

Blog

Oltre YouTube: il pubblico guarda alle “dirette web”

ustream

Concerti. Manifestazioni culturali. Dibattiti. Cronaca in strada. Conquistano spettatori i programmi trasmessi in diretta su internet. Negli Stati Uniti il tempo trascorso a guardare filmati in tempo reale (live streaming) è aumentato del 648% nell’ultimo anno, per un valore complessivo di 1,4 miliardi di minuti, rileva ComScore. Certo, non raggiunge ancora la durata dei video visti su YouTube ogni mese (circa due miliardi di minuti), ma è una tendenza che ha conseguenze sull’uso dei social media, soprattutto social network e blog. E si affianca o si integra con i siti di videosharing on-demand che, dopo la moltiplicazione dell’offerta di cinque anni fa, sono piuttosto stabili.
A beneficare dell’interesse del pubblico sono stati soprattutto Justin.tv, Ustream, Livestream, LiveVideo, and Stickam. In particolare, Ustream è una piattaforma che abilita la trasmissione in diretta e ha un vasto seguito tra i blogger: viene utilizzata in genere per conferenze e meeting. I filmati “live” sono più lunghi del 7% rispetto ai video on-demand; il 30% degli spettatori sono uomini tra i 18 e i 30 anni.
Non si sono fatti trovare impreparati i big di internet. Apple ha lanciato per la seconda volta la sua televisione connessa a internet. E venderà show a 99 centesimi nel tentativo di replicare il modello di business costruito per la musica con iTunes. Ha già aperto trattative con le emittenti televisive. La Google Tv prevede di sbarcare sul mercato in autunno, dopo l’annuncio dello scorso maggio: può contare sull’audience di YouTube, il sito di videosharing varato appena cinque anni fa, dove gli spettatori guardano ogni giorno filmati per un tempo complessivo di due miliardi di minuti, il doppio rispetto al 2009. Inoltre, da alcuni mesi la società di Mountain View sperimenta il noleggio di cortometraggi in alta definizione, soprattutto nel settore del cinema indipendente. L’idea è di puntare sul browser Chrome come “cornice” per guardare le trasmissioni.
Eppure lo scenario è in continua evoluzione, sotto la pressione di altri rivali. Negli Stati Uniti, per esempio, emerge anche Facebook tra gli spazi per vedere filmati in diretta sul web: secondo ComScore, sono 41 milioni gli utenti unici che ogni mese guardano video a partire dalle pagine del social network. Gli iscritti alla rete sociale online condividono clip e le inviano agli “amici”: costruiscono una sorta di palcoscenico globale che accelera la diffusione di trailer cinematografici, riprese amatoriali, performance creative, avvenimenti di cronaca.

(credists: ustream)

Commenti chiusi.