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Sfida per il social shopping: Yelp rincorre Groupon

groupon2Qual è l’affare più interessante del giorno in città? È la domanda a cui rispondono i servizi di “social shopping”, integrati con social network e mailing list. Negli Stati Uniti avanza Groupon, una vetrina online che consiglia agli iscritti dove trovare offerte proposte da ristoranti, negozi, teatri e altre attività commerciali. Da acquistare, però, insieme con altri. E in questo modo fa la differenza rispetto ad altri servizi simili: attiva una dinamica di imitazione e di partecipazione. Conta la condivisione dell’esperienza. È un meccanismo che unisce i gruppi di acquisto (una tradizione presente in molte nazioni, ma declinata secondo caratteristiche locali, come i “gas” in Italia) con le reti sociali online: per esempio, è possibile comprare dieci quote per lezioni di volo, a un prezzo ridotto. Gli utenti acquistano una singola “quota” e poi partecipano insieme. L’idea viene replicata per cene ai ristoranti o per altre esperienze. E diventa una mappa per esplorare la città seguendo le segnalazioni lanciate sulla vetrina online, condivise e commentate dagli utenti.
Groupon ha iniziato a Chicago due anni fa, con un investimento di un milione di dollari da parte di una società locale di venture capital. Poi si è esteso ad altri centri urbani negli Usa e all’estero. Ha ricevuto un ulteriore finanziamento dal gruppo Dst (che ha anche quote in Facebook e altri social network nell’Est europeo). È una frontiera dell’evoluzione per l’ecommerce, dove il focus è la community. E sfida i grandi spazi per le recensioni locali online, come Yelp. Che corre ai ripari: ha aperto un servizio per segnalare gli accordi più convenienti a partire da San Diego. E altre startup sono in fermento per cavalcare in tempo l’onda del social shopping locale, costruendo connessioni con l’economia locale.

(image credits: gropuon)

4 Commenti su “Sfida per il social shopping: Yelp rincorre Groupon”

  1. #1 Alberto
    1 September 2010 - 2:18 pm

    E non abbiamo ancora visto nulla, Luca :)

    Ti sei / vi siete già fatti un giretto su http://www.zozi.com/ ? E’ una nuova startup americana con un budget di 500.000 euro dedicato a far “provare”, gratis, esperienze che di solito costano decine o centinaia di dollari a chiunque ne voglia approfittare. Sta esplodendo come traffico giusto in questi giorni. Amazing!

    Per quanto riguarda gli affari del giorno, è davvero un mercato in fermento: solo qui da noi ci sono Groupon, Groupalia, Glamoo, Tuangon e molti altri che si stanno già contendendo il mercato.

    Proprio per stare dietro (facilmente) a tutti, nel nostro sito, http://www.ultimoprezzo.com/ abbiamo attivato gratis un servizio di “aggregazione”, che con un’unica pagina o un’unica mail permette di vedere ogni giorno le offerte in corso dei vari fornitori: un piccolo contributo per rendere la vita più facile a chi vuole approfittare di queste (spesso buone, a volte meno) offerte!

  2. #2 Marina
    1 September 2010 - 5:53 pm

    Groupon non avanza solo negli Stati Uniti. Il sito è anche presente in Italia (Groupon.it) e nel resto dell’Europa.

  3. #3 Luca Dello Iacovo
    6 September 2010 - 9:53 am

    @marina. Che sia presente in Italia e nel resto d’Europa è noto: sarebbe utile avere anche dati che mostrino l’incremento del traffico online in Italia e in Europa.

  4. #4 Ecommerce e social network: cinque tendenze emergenti – Club dei media sociali
    8 September 2010 - 11:37 am

    [...] affini è la chiave del successo per le piattaforme di social shopping, come Groupon e Citydeal (ne abbiamo già discusso in un precedente post): è un tentativo di trasportare l’esperienza dei gruppi di acquisto su internet. Social [...]