
In due settimane sono state vendute due milioni di canzoni dei Beatles attraverso la vetrina di iTunes: un record che rivela l’interesse dei quattro di Liverpool a rimandare il primo sbarco ufficiale online, anche se in una ambiente dove vengono tutelati i diritti d’autore. Ma proprio dalla patria dei Beatles arriva un’analisi interessante: in Gran Bretagna i social media hanno superato i motori di ricerca nel guidare le persone verso il negozio di Apple. Secondo le rilevazioni di Experian Hitwise un quarto del traffico diretto ad iTunes in Inghilterra è arrivato da social network e forum, come segnala Search engine land. Non hanno investito nulla in pubblicità: sono stati sufficienti le discussioni nelle bacheche, il passaparola tra gli aggiornamenti di status, i link pubblicati che rimandavano alle canzoni e le anteprime musicali.
Sull’effetto delle rete sociali online aveva scommesso anche l’azienda fondata da Steve Jobs: poco prima di lanciare gli album dei quattro di Liverpool, ha stretto un accordo con twitter per diffondere gli aggiornamenti di status dei suoi utenti (condivisi attraverso Ping, il social network di iTunes) anche nel flusso di micropost: un’integrazione tra due spazi di discussione per facilitare lo scambio di opinioni online. E far incontrare le nicchie di appassionati con un pubblico più vasto. Ma che la Gran Bretagna sia all’avanguardia in Europa nella partecipazione su Facebook lo dimostra anche l’interesse di una catena della grande distribuzione organizzata, Tesco, e una rete di negozi per videogiochi, Game: entrambi consentono ai loro clienti di acquistare i “Facebook credits”, la moneta digitale utilizzata nei giochi online come Farmville, in 1200 negozi sul territorio nazionale. E’ un modello già sperimentato negli Stati Uniti e ha dimostrato da tempo successo in Cina.
(image credits: experian hitwise)