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Open data locali: il comune di San Francisco approva un’ordinanza

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Entra in campo il Comune di San Francisco per accelerare la diffusione degli open data: ha approvato un’ordinanza che richiede alla pubblica amministrazione locale di condividere le informazioni su internet. Che hanno già permesso lo sviluppo di 50 applicazioni per il territorio, per esempio una mappa per trovare luoghi per il riciclo o per ricostruire la diffusione della criminalità nei quartieri, come osserva Fast Company. Il centro californiano diventa un luogo di sperimentazione per la “smart city”, un vasto progetto che include l’internet degli oggetti, smartphone, sistemi di pagamento, edilizia sostenibile, gestione intelligente delle risorse energetiche e dei trasporti.
Ma da tempo gli Stati Uniti hanno preso con decisione la strada degli open data. Barack Obama ha dato impulso alla pubblicazione di informazioni con la direttiva “Open Government”. Che si è tradotta nel passaggio di dati dagli uffici alle vetrine sul web. E ha attivato una piattaforma collaborativa con gli sviluppatori per applicazioni destinate agli smartphone. Gli effetti degli open data vanno ben oltre. Alle nazioni Unite contribuiscono alla gestione di situazioni di emergenza nel mondo. E in Gran Bretagna il primo ministro David Cameron ha lanciato il sito Transparency: l’idea è di offrire una mappa delle informazioni in pubblico dominio generate dalla pubblica amministrazione accessibile per i cittadini: presto saranno disponibili informazioni sulle spese e sui contratti del governo inglese.

(image credits: san francisco)

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