Scegliere se servirsi o meno dell’aiuto del wedding planner può spesso trasformarsi in un dubbio: mi serve realmente l’aiuto di un professionista del genere o può rappresentare un qualcosa in più, un lusso a cui potrei rinunciare, risparmiando denaro?

Sono domande che bene o male tutti gli sposi si pongono, ma perché avere un dubbio del genere? La prima motivazione risiede nel fatto che la maggior parte delle persone non conoscono ancora la funzione di questa professione, l’organizzazione del matrimonio.

E’ una professione ormai affermata in Paesi come gli Stati Uniti, dove il wedding planner è una figura che concorre nella realizzazione dell’evento.

In Italia si sta cominciando a conoscere questa professione, ma la si utilizza ancora ben poco…E’ vero anche che un tempo non veniva utilizzato neppure il fotografo, non vi erano le bellissime ville e castelli che si conoscono oggi…Poi il mondo si è evoluto ed oggi il matrimonio è un evento articolato dove molti fornitori collaborano per la sua realizzazione. Diventa quindi spesso complicato per gli sposi organizzare e coordinare il tutto, con il rischio di figure pessime, un incubo che tutti vorrebbero evitare: è qui che può entrare in gioco la figura del wedding planner. Ma perché non farsi aiutare dai propri famigliari? Nel nostro Paese è ancora tradizione, soprattutto in molte zone, farsi aiutare dai parenti per organizzare le proprie nozze. Può essere utile ma spesso si rischia di celebrare un matrimonio che non rispecchi totalmente i desideri degli sposi…l’aiuto ci può essere ma non deve sostituire i desideri degli sposi.

Partiamo quindi dai fornitori: il mercato ne è pieno, ma come fanno gli sposi a capire che si tratta di veri professionisti? Non conoscendoli si può incorrere in pseudo-professionisti, con il rischio di rovinare l’evento o di dover spendere altri soldi inutilmente (magari non offre un determinato servizio e si deve spendere altro denaro.. ). Senza contare l’incorrere in fornitori non conformi al budget degli sposi.

L’intervento del wedding planner già a questo punto sarebbe fondamentale, in primo luogo per far risparmiare agli sposi giri inutili, tra fiere e quant’altro (se non si hanno già idee precise tali manifestazioni possono essere veramente dispersive) proponendo da subito fornitori all’altezza del loro budget..Nel giorno del matrimonio dev’essere “Buona la prima” in quanto non si può ripetere, è un giorno unico.

Un evento mal riuscito viene ricordato più di un evento riuscito in maniera ottimale! Il wedding planner conosce l’ambiente, i fornitori che offrono servizi e prodotti di qualità, oltre che essere in grado di soddisfare le richieste più originali. Seguire i fornitori, chiedere preventivi e soprattutto le soluzioni migliori per i propri clienti rappresenta un ruolo fondamentale del wedding planning.

Il wedding planner deve essere un ascoltatore attento, deve saper entrare in sintonia con gli sposi, capire e sviluppare i loro sogni per creare un evento armonico. Il matrimonio è come puzzle dove tutti i pezzi dovranno combaciare e creare un momento unico per sposi ed invitati.

Un piccolo dettaglio può diventare il fil rouge dell’evento, quel tocco di classe in più. La cura del dettaglio non è indice di enormi spese, basta veramente poco (un colore, un motivo particolare) per rendere l’evento qualcosa di ricercato. Ciò vale sia che chiediate al wedding planner un servizio completo o parziale. Ovviamente il servizio completo permette al wedding planner di essere registi al 100% dell’evento, mentre un servizio parziale è comunque un aiuto per gli sposi e il professionista può indirizzarli verso scelte opportune o dando un’impronta più esclusiva al loro evento.

Ma come faccio a scegliere il wedding planner?

Il primo consiglio è quello di conoscere personalmente il professionista, perché rappresenta il modo migliore per capire se la persona potrà essere all’altezza dell’importante compito che gli verrà affidato. In secondo luogo la conoscenza diretta da modo al professionista di valutare le richieste e le esigenze degli sposi per poter preparare anche un suo preventivo e un progetto personalizzato. L’organizzazione del matrimonio e il wedding planner deve poter capire cosa dovrà fare e quale sarà il suo ruolo nello specifico.

E’ quindi fondamentale per entrambe le parti conoscersi ed entrare in sintonia.

L’esperienza del wedding planner è importante per capire se è in grado di gestire e di creare l’evento così come lo si desidera. Parlare insieme può permettere agli sposi di capire se la persona potrà realmente aiutarli. Essere organizzatori di un matrimonio è essere prima di tutto delle persone che dovranno assistere gli sposi per tutto l’evento, gestire la loro ansia rassicurandoli e trovando le soluzioni giuste per ogni problema che abitualmente sorge quando si organizza un evento nuziale

E come in un film gli sposi diventeranno gli sceneggiatori, mentre il wedding planner sarà il regista che gli aiuterà a realizzare il lieto fine della loro favola!
Le coppette Mestruali Gea sono anatomiche e quindi maggiormente indicate per la raccolta del flusso mestruale, oggi grazie a Marina di  Mestruazioni.eu ne faremo una recensione.

Dati Tecnici di Gea
Premessa

E’ carina l’idea di dare ad una coppetta mestruale il nome della Madre Terra, Gea significa infatti questo e associarla alla canalizzazione del flusso mensile femminile ha un richiamo particolare.

Detto questo osserviamo alcuni dati tecnici a seguire.

•    Gea è pensata e prodotta in Italia da Rosso Limone. L’azienda si trova in Veneto e la linea a cui fa riferimento è quella naturale chiamata Medea.
•    Acquistare Gea è possibile solo tramite i referenti dell’azienda.
•    Il costo di questa coppetta è di 25€
•    La coppetta ha due diverse misure 1 e 2 di cui la prima corrisponde alla Piccola e la seconda alla Grande
•    Le coppette sono in TPE
•    Non sono ne cilindriche ne simmetriche ma la coppetta Gea è invece anatomica il che consente un adattamento maggiore rispetto alle altre tipologie di coppette, un idea questa che ci pare essenziale e molto intuitiva.
•    Gea è inclinata nella parte superiore al fine di seguire il verso naturale del canale che non è dritto come sappiamo ma tende a piegare verso il retto.

In sostanza le coppette mestruali Gea seguono la conformazione della vagina e per questo sono rispettose del corpo della donna, molto più delle altre tipologie di coppette.

Ulteriori dati Tecnici
Il bordo di questa coppetta tanto innovativa quanto semplice nell’idea che ha alla base, ha una forma pensata per circondare la cervice e anche per far si di distribuire in maniera uniforme la pressione sulle pareti del canale. Strutturata in maniera impeccabile quindi al fine di garantire anche una maggiore praticità e comfort calcolando che va ad inserirsi perfettamente e in maniera più semplice nella vagina delle donne.

Molte donne a questo punto si staranno chiedendo viste le caratteristiche di una coppetta contenitiva del mestruo anatomica, se esiste un periodo di adattamento passando da una di tipo cilindrico a questa di altra forma.

Diciamo che esiste in effetti un periodo di adattamento e il passaggio dall’una all’altra necessita di tale periodo che può variare da donna a donna.

Se rimaniamo sulle caratteristiche tecniche, va detto anche che il gambo di piccole dimensioni della Gea risulta essere piuttosto rigido ma come molte donne sanno, questo si può tagliare quindi se vorrete potrete reciderlo senza rischiare di tagliare la parte contenitiva della coppetta.

Un ulteriore caratteristica che nella nostra recensione non possiamo mancare di evidenziare, è quella della praticità di inserimento e sfilamento della coppetta. La parte inferiore è infatti zigrinata e questo permette una presa più salda e meno possibilità per la donna di provare fastidi nell’inserire e nello sfilare la coppetta.

In sostanza le coppette anatomiche sono indicate per prendersi maggiore cura di se stesse e per avere un oggetto anallergico, poco irritante e contenitivo del flusso che crea davvero pochi problemi e che consente anche di risparmiare oltretutto, praticità, igiene, portabilità sono tutte le caratteristiche delle coppette Gea.


La scelta del materasso più adatto a noi può rivelarsi molto difficoltosa. In commercio esistono molte tipologie di prodotti, tutte diverse tra loro per caratteristiche, materiali e funzioni.
Purtroppo, non esiste una regola universale e ben precisa che possa aiutarvi a scegliere il materasso più adatto alle vostre esigenze. Quel che possiamo consigliarvi  è di provare il prodotto prima di acquistarlo. Scegliete quel materasso che non crea troppa pressione in un punto preciso del vostro corpo, quello che vi sembra più adatto al vostro tipo di riposo.
Come prima anticipato, in commercio esistono davvero molte tipologie di materassi. In questa guida le analizzeremo, una per una.

Materassi a molle
Partiamo dai prodotti più tradizionali. I materassi a molle sono, ad oggi, quelli più diffusi ed acquistati. Esistono numerosi tipi di materassi a molle, di diversa qualità, caratterizzati da rivestimenti e materiali differenti.
Il supporto di questi materassi è realizzato con molle imbustate in maniera individuale per combattere e ridurre l’usura e per evitare che le molle possano fuoriuscire dal materasso. Il rivestimento di questi prodotti può essere realizzato in lattice oppure con le nuove schiume ad effetto memoria.
I materassi a molle, tendenzialmente, sono indicati per chiunque. Se soffrite di dolori alla schiena e se siete in sovrappeso, potreste scegliere un materasso a molle più rigido in grado di facilitare la salita e la discesa dal letto.

Materassi memory foam
I materassi con schiuma ad effetto memoria sono diventati un vero e proprio must: essi sono molto richiesti e diffusi. Questi prodotti sono composti da diversi strati di schiuma: ogni strato ha una differente densità. Le schiume hanno la capacità di cambiare forma in base al peso della persona che riposa sul letto. Sono materassi molto comodi e confortevoli perché, adattandosi interamente alla forma del corpo, sono in grado di offrire una sensazione avvolgente impareggiabile.
I materassi memory foam sono consigliati per chi soffre di dolori di schiena poiché riducono la pressione sulle parti del corpo. Coloro che soffrono di stanchezza cronica e di dolori muscolari potrebbero trovare grande giovamento dall’acquisto di un materasso memory foam. Inoltre le schiume isolano il movimento rendendo il riposo più piacevole: non sarete disturbati dai movimenti del vostro partner. E’ importante sottolineare, però, che le schiume sono molto sensibili alla temperature. Da ciò deriva che il materasso – specialmente nella stagione calda – tende a riscaldarsi molto.

Materassi in lattice
Sono realizzati in gomma naturale oppure sintetica. Anche i materassi in lattice sono molto diffusi e richiesti. Questi prodotti hanno la capacità di fornire un supporto uniforme ed elastico su tutto il corpo.
Il lattice, infatti, è molto utile a chi soffre di dolori e problemi di schiena. E’ un materiale elastico che reagisce al peso del corpo ed è in grado di eliminare la spiacevole sensazione di “sprofondamento” che, invece, possono dare le schiume del memory foam.
Nella scelta di un  materasso in lattice, è consigliabile sceglierne uno in lattice naturale piuttosto che sintetico.
Tendenzialmente, un materasso in lattice non ha particolari controindicazioni ed e può essere utilizzato da chiunque. E’ però sconsigliato a tutti coloro che non amano dormire su materassi molto rigidi.


I materassi ad aria
Si tratta di materassi molto particolari e poco diffusi in Italia. Un materasso ad aria è in grado di supportare il peso del corpo attraverso l’azione di camere gonfiabili distribuite su tutta la sua superficie. Sono materassi rivestiti da uno o più strati di schiuma.
Questi materassi, in genere, sono molto utilizzati per il riposo ed il comfort dei pazienti immobilizzati a letto. Il motivo è semplice: i materassi ad aria riescono a modificare i punti di pressione sul corpo evitando l’insorgenza delle piaghe da decubito e di lesioni cutanee.


Questi prodotti hanno l’innegabile vantaggio di avere una rigidità regolabile. Inoltre, nei materassi ad aria matrimoniali è possibile regolare e variare la pressione da un lato piuttosto che da un altro in modo da differenziare la pressione in base alle esigenze dei due partner.
I materassi ad aria, però, non sono molto rigidi e, per questo motivo, potrebbero causare l’insorgenza di dolori dopo il riposo. 


Il consiglio è quello di acquistare materassi provvisti di svariate camere d’aria in modo da evitare che la pressione del corpo posizionato in una parte del letto possa gonfiare il materasso dall’altro lato. Tendenzialmente, per non incorrere in questo spiacevole inconveniente, bisognerà acquistare materassi di fascia medio-alta.

Altri Consigli Utili:
Il mare salentino offre spettacoli di natura che nulla hanno da invidiare a quelli delle barriere coralline oceaniche. La posizione di transizione e la differenziazione dei fondali (quello dell’Adriatico chiuso e basso, quello dello Ionio aperto e abissale) favoriscono la presenza di habitat di grande rilievo scientifico. 


Dalla linea di costa fino ai 50 metri di profondità si alternano praterie di posidonia e formazioni di coralligeno, soprattutto lungo la costa di Otranto. Nei mari salentini non è raro avvistare specie tropicali che, attraverso il canale di Suez, entrano nel Mediterraneo. Le coste del Salento, che alternano lunghi arenili a rocce alte sul mare con acqua sempre trasparente, sono punteggiate da torri, alcune cilindriche, alte quadrangolari: è stata la paura degli assalti saraceni a far dotare il Salento di questa sorta di scudo protettivo.

Oggi,  la costa salentina, segnata da oasi e parchi naturali protetti e da rocce a tratti selvagge, registra la presenza di rinomati centri balneari sorti alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento:passata infatti la paura dei pirati, sconfitta la malaria che infestava non poche aree costiere,  si riprende un nuovo cammino. La borghesia dalla città va verso il mare e,  Leuca,  Le Cenate di Nardò,  Santa Cesarea Terme diventano mete di grande attrazione.

La fascia costiera assume differenti conformazioni:in prossimità del mare si abbassa gradualmente in ampie distese pianeggianti, oppure la piattaforma calcarea si spezza improvvisamente, senza degradare, strapiombando sul mare. Nel primo caso la costa bassa è generalmente sabbiosa con scogli affioranti;Nel secondo caso la costa alta, frastagliata da baie e grotte, ha pochi e difficili accessi al mare. Il perimetro costiero totale è di 365 km:165 sul mare Adriatico, da Brindisi fino a Santa Maria di Leuca;200 sul mare Ionio, da Santa Maria di Leuca fino a Taranto.

La costa occidentale della penisola salentina, da Taranto fino a Gallipoli, forma quattro grandi insenature che caratterizzano la fisionomia del litorale. A partire da nord, la prima si estende dalla Torre Dei Mattoni, sulla foce del Bradano al Capo San Vito;la seconda da Capo Dell’Ovo alla Torredell’Inserraglio, sulla cui baia sorge il paese di Porto Cesareo;la terza si estende tra questa e il promontorio Gallipolino e l’ultima tra questo e la Torre del Pizzo, su cui si apre il Porto di Gallipoli. Tutto il tratto di costa è caratterizzato da piccole baie e insenature che affondano in un mare trasparente e profondo, intervallato da spiaggia di sabbia finissima.

Subito dopo Gallipoli la costa diviene, da scogliosa e frastagliata, bassa e sabbiosa, orlata da dune che formano uno sbarramento naturale ai venti provenienti dal mare;poi si rialza man mano che si procede verso Santa Maria di Leuca. Infine tra la Punta  Meliso e Punta della Ristola si apre il porto di Leuca. Sulla costa a sud di Otranto il fenomeno carsico si manifesta in tutta la sua dimensione con numerose grotte che si aprono sul mare.

Dopo Otranto, fino a Porto Badisco, la scogliera risale gradatamente, il paesaggio perde tutte le caratteristiche precedenti, diviene brullo e arido, acquistando una intensa bellezza selvaggia. La costa è caratterizzata dalla presenza di grandi massi calcarei e costoloni, dalla rarefazione della vegetazione, particolarmente tra Porto Badisco e Santa Cesarea e da un paesaggio petroso e arido di grande suggestione. Si ha l’impressione di essere proiettati in un viaggio a ritroso nel tempo, all’inizio della storia dell’uomo.

Da Tricase fino a Santa Maria di Leuca la costa si fa alta e frastagliata, a picco sul mare, scoscesa e con pochi accessi, paradiso dei natanti e soprattutto dei surfisti, favoriti dai venti che, costantemente, spirano da nord o da sud. Ricordiamo Marina di Marittima, situata a qualche chilometro da Castro, Marina di Andrano, Porto Tricase, Marina Serra, Marina di Novaglie. Dopo Leuca,  la costa si abbassa gradatamente, l’asperità rocciosa fin qui osservata lascia il posto ad un paesaggio più dolce,  dove troviamo spiagge lunghe e bianche, bellissime pinete a lambire il mare, fino alla macchia di Ugento e molti piccoli centri fino a Gallipoli, questi ultimi prendono il nome dalle torri di avvistamento a difesa dalle incursioni saracene.

Torre Vado, Torre San Giovanni, Torre Mozza, in estate si animano per la presenza dei numerosi turisti che affollano la costa, offrendo la loro bellezza e lo splendido mare, in un clima di simpatia e semplicità.  Subito dopo Punta Pizzo, si apre la baia di Gallipoli, lunga circa 8  chilometri, una lunga fascia costiera delimitata dalle dune sabbiose e da una folta fascia di pino d’Aleppo, a ridosso delle dune.

Da Gallipoli a Porto Cesareo la costa è varia, ora alta, verso la località detta Montagna Spaccata, ora bassa, con pochi scogli affioranti, per diventare prettamente sabbiosa verso Porto Cesareo, dove meravigliose spiagge coronate dal mare di incredibile colore e trasparenza, si allungano per chilometri. La costa ionica salentina offre scorci di straordinaria bellezza.  Immerse nel verde di una rigogliosa pineta, Santa Maria al Bagno e Santa Caterina sono piccoli gioielli sul mare, dalle origini millenarie che conservano ancora testimonianze visibili di civiltà antichissime. Poco più avanti incontriamo Porto Cesareo, località frequentatissima con spiaggie che si allungano per chilometri e tante possibilità di svago e divertimento

 Per trovare i luoghi ideali dove andare a fare il bagno è fondamentale verificare da quale quadrante soffia il vento. In linea di massima seguite queste indicazioni:

COSTA ADRIATRICA - da Casalabate ad Alimini il mare è calmo o quasi calmo con venti deboli da sud.  Se soffia la tramontana,  il vento che spira da nord, il mare sarà quasi ovunque mosso o molto mosso, ad eccezione delle baie di Torre dell’Orso e di Sant’Andrea che sono protette da quasi tutti i venti. - da Otranto città a Leuca il mare è calmo o quasi calmo con venti da nord, mentre è mosso o molto mosso con lo scirocco o il libeccio, venti che spirano da sud. 

COSTA IONICA- Da Torre San Gregorio sino a Torre Lapillo il mare è generalmente calmo o quasi calmo se soffiano venti da nord. Se soffiano scirocco o libeccio ,  il mare è mosso o molto mosso, ad esclusione della baia a sud di Gallipoli, che termina a Torre del Pizzo, dove i venti da sud e da sud-est non si sentono affatto,  anzi,  rendono il mare piatto come l’olio. 

Vi consigliamo anche di dare un occhiata qui http://www.nelsalento.com/blog/scegliere-mare-in-base-vento/


Molto spesso ci si trova a dover arredare degli ambienti che non sono della dimensione più appropriata. Per questo motivo si ricercano sempre alcuni consigli che permettano di far sembrare una stanza più grande di quello che è realmente.

Seguendo alcune piccole direttive è possibile, in effetti, riuscire a creare un arredamento che abbia un impatto visivo importante e fornisca alla propria casa la sembianza di una più grossa. Questi accorgimenti possono essere utilizzati sia per sala e salotto, sia per le camere ed anche per i piccoli ambienti come corridoio o stanzette. Il primo aspetto da considerare è certamente quello del colore. In questo caso si fa riferimento prima di tutto alle pareti ed al pavimento, tuttavia non bisogna mai dimenticare di abbinare dell'arredamento cromaticamente omogeneo.

Innanzitutto è bene ricordarsi che il bianco è un colore molto adatto a questo scopo ma non è certamente l'unico. Vanno bene tutti quei colori tenui e freddi, come ad esempio il verde, che offrono un impatto visivo che inganna l'occhio dell'osservatore. A questo scopo è bene anche ricordare che il grigio ha le stesse funzioni di questi colori e può essere tranquillamente utilizzato per evitare che tutta la stanza sia di colore bianco.

Ovviamente si deve cercare di non utilizzare sfumature tropo scure che potrebbero vanificare tutto il lavoro svolto. Un altro consiglio di fondamentale importanza, quando si vuole creare un ambiente apparentemente più grande, è quello di eliminare le giunture tra i vari elementi e cercare di creare più omogeneità possibile. A questo scopo si deve entrare nel mondo dei materiali e saper scegliere quelli più adatti.
Una continuità di materiale, infatti, offre la sensazione che non vi siano giunture tra arredamento, pavimento e soffitto e la stanza ne risulterà visivamente più grossa. Molto utili sono, in questo caso, le resine che si possono facilmente trovare in commercio. Queste hanno la grande qualità di rendere omogenei gli spazi e di nascondere molto bene l'inizio e la fine di una superficie.

Anche la luminosità intacca notevolmente la sensazione percepita all'interno di un ambiente. Illuminare bene, quindi, è fondamentale. Questo è vero perché un ambiente scuro e tetro tenderà sempre a sembrare più piccolo di quello che è in realtà. Di converso, invece, se si riesce a portare molta luce all'interno della stanza, si riuscirà a far sembrare più spazioso un ambiente che invece è piccolo. Infine è possibile indicare un altro importante strumento che viene molto spesso utilizzato per ottenere questi risultati, ovvero lo specchio. Mettere più superfici riflettenti all'interno di una stanza, infatti, rende la percezione dello spazio molto maggiore e permette di dare l'illusione che l'ambiente sia spazioso e comodo.

Ovviamente bisogna riuscire a mantenere un certo equilibrio tra l'arredamento presente ed il numero di specchi. Infatti mettendone di più si otterrà un effetto amplificato, tuttavia si corre il rischio di esagerare e deformare l'originaria idea di arredamento prevista per quella zona della casa.


Una delle feste che da sempre sono più amate da bambini ed adulti è certamente il carnevale. Per questo motivo ogni anno sono tantissime le persone che decidono di mascherarsi per partecipare ad una delle tante feste presenti su tutto il territorio nazionale.

Quest'anno potrebbero, però, essere interessante riuscire a partecipare a qualcosa di un po' più diverso. Ad esempio il carnevale che si festeggerà nel 2016 a Malta potrebbe attrarre veramente molti turisti. Nella realtà è già dal quindicesimo secolo che questa tradizione viene portata avanti con molto entusiasmo e, ogni anno, sono tantissime le persone che cercano di partecipare a questo momento folcloristico molto particolare.

Infatti sull'isola c'è una grande tradizione di costumi assai particolari e colorati e gli abitanti sentono molto lo spirito di questa festa. All'inizio essa era iniziata come un'occasione per riunirsi tutti insieme, bene e fare festa. Erano stati i cavalieri dell'ordine di Malta a portare sull'isola questa usanza straniera. Ad oggi, però, essa viene vista come una vera e propria tradizione del popolo che aspetta tutto l'anno per poter mostrare le sue creazioni di carnevale.

Spicca anche la presenza di un dolce molto particolare, la prinjolata. Questa particolare forma di pasticceria è veramente molto tipica dell'isola di Malta e viene proposta in forme e ricette leggermente differenti per riuscire ad incontrare i gusti di tutti i clienti. Se si riesce a passare qualche giorno in questo luogo stupendo, durante il carnevale, vale sicuramente la pena di provare questa delizia. In particolare nell'anno appena iniziato, la manifestazione avrà luogo dal 5 al 9 di febbraio ed è già pronta ad accogliere un numero veramente elevato di persone.

Come ogni anno ci sarà una sfilata dei carri costruiti appositamente per festeggiare il carnevale che avrà il suo fulcro al City Gate della capitale. In questo luogo, infatti, verrà anche consegnato il premio al miglior carro presente nella sfilata. Nonostante l'attrazione de La Valletta, esistono anche altre città e piccoli villaggi che festeggiano autonomamente il carnevale.

Tra questi è impossibile non ricordare quello di Nadur, un villaggio di Gozo che da sempre fa molto parlare di sé. In questo luogo, infatti, il carnevale è visto come una festa molto più trasgressiva che coinvolge ogni anni tantissimi giovani in cerca di divertimento. In particolare i vestiti utilizzati per mascherarsi sono molto più eccentrici e la festa è totalmente votata al sesso ed all'alcol. Sicuramente non adatta a tutti, questa manifestazione permette comunque a tantissimi giovani di passare uno dei migliori carnevali della loro vita e non sono pochi quelli che decidono di tornare negli anni seguenti.

Malta è anche un luogo incantevole, una riserva di paesaggi spettacolari che ogni anno delizia tantissimi turisti che decidono di visitare le sue coste e le sue caratteristiche città. Per questo motivo se si stava già pensando di recarsi in queste zone, sarebbe molto intelligente approfittare di questa manifestazione per riuscire anche a conoscere qualcosa in più della tradizione dell'isola.
La Slovacchia è un Paese dalla tradizione secolare, pireno di cultura e di paesaggi magnifici. Purtroppo molto spesso non si ricordano quali siano le cose da visitare assolutamente e si rischia di fare un viaggio perdendosi alcuni capolavori.

Per questo motivo cerchiamo adesso di fare un riassunto di quelle che sono le 9 cose che devono per forza essere visitate in Slovacchia. Questo Paese, infatti, viene spesso sottovalutato da turisti e guide ed in questo modo si perde veramente l'occasione per fare qualcosa di diverso e molto affascinante. Il primo suggerimento è obbligatoriamente quello di visitare il castello di Cachtice.

Nonostante sia lasciato in rovina da parecchi decenni, infatti, questo luogo riesce ancora a meraviglia a raccontare la storia che lo ha pervaso. In particolare ad esso è associata una leggenda di una Contessa vampira che rende anche più suggestiva questa visita. Ma la Slovacchia è anche terra di arte culinaria, infatti si possono ammirare tutti i paesaggi della famosa strada dei vini. In questa zona, infatti, il Danubio offre una terra molto fertile e ha permesso il sorgere di numerosi vigneti che adesso caratterizzano non poco questo incredibile paesaggio. Inoltre è anche possibile fare degustazioni tipiche e conoscere meglio la storia di questo luogo. Il terzo consiglio di viaggio deve necessariamente parlare delle terme di montagna.

A Besenova ed in molte altre città di questo Paese, infatti, si possono trovare delle sorgenti termali ad un altezza veramente elevata. Questo permette agli sciatori infreddoliti di potersi rilassare in una comoda vasca di acqua calda dopo aver sciato per tutto il giorno. Certamente è un'occasione da non farsi sfuggire. Se si vuole visitare anche un luogo con una certa importanza storica, è bene provare con la città i Banska Stiavnica

. Essa, infatti, ha conservato molto bene la sua indole medioevale ed è anche stata una città mineraria per moltissimo tempo. Il suo paesaggio è certamente da visitare. Le chiese di legno sono un'altra delle attrazioni più belle della Slovacchia. Esse venivano costruite sulle montagne utilizzando solamente legname e senza nemmeno i chiodi perché essi erano il simbolo della crocefissione di Gesù.

Se poi si desidera dare un tocco più culturale al proprio viaggio, si può visitare uno degli Skanzens presenti su tutto il territorio nazionale. Questi sono dei musei all'aperto che periodicamente ospitano degli eventi culturali molto interessanti e folcloristici. Anche le grotte, poi, caratterizzano molto il paesaggio della Slovacchia. Una delle più belle è certamente quella di Demanovska e vale sicuramente la pena di pagare il piccolo biglietto all'ingresso per poterla visitare.

Gli ultimi due consigli di viaggio sono quasi obbligati. Il primo è certamente riferito Bratislava, una città dai connotati fiabeschi che lascia sempre un segno nel cuore di chi la visita. Infine parliamo del canyon del parco nazionale del paradiso slovacco. In questo luogo è possibile effettuare un trekking molto facile che permette di visitare luoghi assai belli e molto interessanti.

Uno dei problemi che sa sempre affligge il mondo della moda è certamente quello dell'anoressia di alcune modelle. Il fatto nasce tutto dalla possibilità di avere maggiori opportunità di lavoro se si pesa poco.

Il problema è che questo fenomeno si è sviluppato al punto tale da rendere la vita di alcune modelle veramente molto dura. In particolare, nel corso degli anni, gli stilisti di alta moda hanno sempre ricercare del personale che rispondesse a criteri di bellezza molto rigidi.

Le ragazze che sfilavano con i vestiti della nuova stagione dovevano essere veramente molto magre, fino al punto di risultare quasi malate. In questo c'è anche un fondo di verità. Infatti molte di esse avevano dei disturbi alimentari che alimentavano volontariamente per riuscire a rientrare in questi canoni di bellezza. Negli ultimi anni, poi, c'è stata una risposta da parte dell'opinione pubblica che ha duramente accusato questi metodi ed ha preteso che ci fosse un cambiamento all'interno del mondo della moda.

Tutto questo ha portato anche alla creazione di alcune normative che fossero di protezione nei confronti delle modelle. La salute, infatti, per molto governi non deve essere messa in secondo piano dal lavoro che si svolge. Infatti sono parecchie le normative che tutelano i lavoratori da problemi fisici in altri lavori. Era solo questione di tempo prima che anche questo settore venisse regolarizzato.

Un esempio lampante e molto forte di quanto appena illustrato è certamente quello francese. Infatti, da poco, il governo di Parigi ha emanato una legge molto chiara che ha trovato il consenso di molti dei deputati presenti. In particolare questa normativa vieta l'impiego di modelle che siano ritenute troppo magre per poter svolgere la propria professione. Questo significa che in Francia, d'ora in poi, ogni ragazza dovrà essere visitata dal proprio medico prima di iniziare a lavorare.

Quando, poi, essa si presenterà per l'assunzione, sarà obbligata a presentare il proprio certificato medico che attesti la sua salute fisica e ne scongiuri il rischio di anoressia. Il datore di lavoro, poi, sarà ben invogliato a rispettare l'iter appena descritto. Infatti coloro che verranno trovati ad utilizzare modelle troppo magre per le loro sfilate rischieranno molto. La legge prevede addirittura la reclusione per un massimo di sei mesi ed anche multe che posso arrivare fino a 75 mila euro.

Con il testo definitivo della legge viene rimessa alla cultura del medico la decisione sulla possibilità della ragazza di lavorare. Esso, in particolare, dovrà tenere conto di molti fattori, come l'età del soggetto, il suo peso ed anche la sua forma fisica. Inoltre questa legge presenta anche un limite per le immagini che vengono ritoccate per rendere più magre le modelle. Queste immagini, infatti, dovranno presentare la dicitura “ritoccata” sopra ogni copia presentata al pubblico.


Ancora una volta il nostro Paese e la nostra capitale sono sulle prime pagine dei giornali di tutta Europa. Questa volta si parla ancora di smog e Roma si trova ad essere l'ultima città per livello di inquinamento e tecniche messe in atto per combatterlo. In effetti è molto facile capire come sia elevato il livello di inquinamento di questa città, tuttavia è altresì intuitivo capire che non sarà facile combatterlo.

In particolare Roma non è particolarmente dotata di mezzi di trasporto alternativi. Infatti in Europa essa è di nuovo ultima, almeno tra le grandi città, per la presenza di metropolitane, treni cittadini ed altre tipologie di trasporto pubblico. Questo significa che il cittadino medio fa veramente moltissima fatica a lasciare la propria auto a casa e a muoversi in altri modi. Infatti, a parte pochi fortunati che abitano in prossimità del proprio posto di lavoro, sono tantissimi i pendolari che ogni giorno devono fare anche diversi chilometri per iniziare a lavorare.

Senza considerare, poi, che percorrere queste distanze all'interno di una città fortemente congestionata è particolarmente stressante. Tutto lo smog prodotto, poi, si riversa nell'aria che tutti respiriamo e si forma un circolo vizioso che non può portare a nulla di buono. Per questo motivo i vertici cittadini si incontreranno con Regione e Protezione Civile per riuscire a trovare delle soluzioni il più rapide possibili. Il problema, però è sempre quello, pensare a risolvere situazioni che si poteva evitare di far creare.

Infatti il livello dei trasporti pubblici nella capitale è veramente molto basso. Con qualche accorgimento in più, durante gli ultimi decenni, si poteva arrivare ad avere una città molto più in linea con quello che sono le altre Europee. Infatti questo problema è certamente dovuto anche dalle dimensioni veramente notevoli del suolo cittadino e del numero di abitanti, tuttavia il risultato è certamente imbarazzante. Per questo motivo adesso si dovrà correre subito ai ripari e cercare tutte le soluzioni che possano permettere di ridurre velocemente e drasticamente il livello di poveri sottili nell'aria. Parallelamente a questo, inoltre, dovrebbe essere anche svolto un lavoro a lungo termine.

Questo significa predisporre piani che possano offrire dei vantaggi di maggiore impatto anche se per metterli in atto sarà necessario più tempo. Questi piani, infatti, potrebbero portare ad un livello di smog sensibilmente più basso nel lungo periodo. Infatti ridurre solamente le emissioni nell'immediato non risolverebbe totalmente il problema ma potrebbe essere utile solo per rallentare questo effetto. Risulta ormai chiaro che la situazione così com'è non può protrarsi a lungo. I cittadini e tutti coloro che passano a visitare questa stupenda città non posso respirare un0aria tanto inquinata. Per questo motivo tutti coloro che sono in grado di prendere decisioni utili a risolvere il problema saranno chiamati alla causa e dovranno fare del loro meglio.

In seguito alla tragedia del 1979, accaduta alla centrale di Three Mile Island, in Pennsylvania, erano state introdotte in tutta l'America delle serie restrizioni allo sviluppo delle centrali nucleari. In effetti l'opinione pubblica era stata particolarmente colpita da quello scandalo che ancora oggi è riconosciuto come il terzo incidente più pericolo della storia del nucleare.

Indubbiamente, infatti, quando la maggioranza della popolazione riesce a comprendere la pericolosità di questo sistema di produzione di energia ed a vedere con i propri occhi quello che può succedere, risulta particolarmente difficile convincerla ancora della bontà di queste operazioni.

Per questo motivo la legge fu cambiata per dare un chiaro segnale contro questi strumenti. Oggi, o meglio a dicembre del 2015, il Parlamento del Wisconsin ha deciso di iniziare un percorso che possa portare all'abolizione di queste restrizioni. In particolare sono stati 4 democratici che, con sorpresa, hanno aderito alle iniziative di 8 repubblicani per riuscire a portare nuove centrali nello Stato.

Insomma i tempi si presume siano maturi per far si che le persone abbiano dimenticato quello che è successo in quel tragico evento. Nonostante questo, però, sono molti i contestatori che non si spiegano questa scelta e vogliono maggiori delucidazioni. In particolare la produzione di energia elettrica tramite il nucleare è da sempre molto costosa, molto pericolosa ed economicamente non sostenibile.

Per questi motivi risulta particolarmente difficile credere che ci sia uno spirito del tutto politico ed altruista in questa decisione. Molto probabilmente, infatti, esistono alcune lobby che sono riuscite a plasmare a loro vantaggio le decisioni di questi politici. L'opinione pubblica è molto contrariata ma pare che l'accordo esista e che non si potrà tornare indietro. A chi chiede spiegazioni circa il mancato investimento in altre forme di produzione di energia più innovative, la risposta che viene fornita è sempre la stessa ed è a dir poco imbarazzante.

Infatti viene specificato che, sebbene le fonti di energia alternative siano meno costose, si presume che in futuro ci sarà una nuova tecnologia che possa permettere di ridurre i costi riferiti alla produzione nucleare. In parole povere sebbene esista una soluzione migliore, si procede comunque con quella sbagliata nella speranza che un giorno possa diventare meno pericolosa. A questo punto sono in molti a non comprendere come mai non si voglia procedere direttamente sulla strada giusta. In ogni caso i problemi non si limitano a questo. Infatti questa scelta è stata anche giustificata con l'importanza di ridurre la dipendenza da carbone dello Stato nel più breve tempo possibile.

Allora qui, i contrari a questa legge, hanno avuto un'altra eccezione da mostrare. Infatti costruire una centrale nucleare richiede decenni di tempo per progetti e costruzione vera e propria. Quindi non si riesce a comprendere come si possa porre rimedio ad un problema attuale con una soluzione a lunghissimo termine.
Torino è una delle città più belle e ricche di storia di tutta l'Italia. La sua fama la precede ed in effetti sono moltissimi i turisti che tutti gli anni decidono di passare le proprie vacanze in questa bellissima città.

Oltre ad attrarre tanti italiani, infatti, sono molti anche gli stranieri che decidono, sopratutto nei mesi invernali, di soggiornare a Torino. Per cercare di non perdere niente dei suoi bellissimi luoghi, cerchiamo di capire quali siano le 8 cose da vedere assolutamente in questa città.

Ovviamente non si può che non cominciare con la famosa Mole Antonelliana, il vero e proprio simbolo di Torino nel mondo. Non tutti sanno che per lungo tempo essa fu l'edificio più alto d'Europa e che al suo interno esiste un ascensore con pareti di vetro che permette, in meno di un minuto, di raggiungere il punto più alto da cui è possibile godere di una vista incredibile su tutta la città.

Se si vuole visitare anche qualcosa di più particolare, si può provare con il villaggio operaio Leumann, costruito appositamente per dare alloggio alle famiglie dei lavoratori locali. Tutti gli edifici sono in stile liberty e certamente vale la pena di perdere una giornata per visitare questo luogo. Per fare festa, invece, è possibile passare dal quartiere San Salvario, riqualificato da poco e deputato ad ospitare la movida della città. In questo luogo è possibile trovare moltissimi bar che offrono una grande varietà di cocktail.

Un luogo insolito ma molto affascinante è sicuramente il carcere Le Nuove che oggi è un vero e proprio museo che aiuta i visitatori a ripercorrere le sensazioni che provavano i carcerati di quei tempi. Qui furono richiusi anche molti partigiani ed ebrei durante il periodo della Liberazione d'Italia. Anche in questo caso è molto interessate perdere un po' di tempo per poter ammirare queste stanze.

Altro edificio imponente è la Reggia di Venaria che, nata come residenza reale, ha col tempo attratto molti cittadini nelle sue vicinanze, fino al punto in cui si è formato un nuovo quartiere. Una vera perla di Torino è il museo Egizio che ospita un numero di reperti che lo posizionano al secondo posto al mondo, secondo solamente a quello presente a Il Cairo. Inoltre, quando venne costruito, esso fu il primo al mondo a specializzarsi completamente in questo settore. Per questo motivo rimane sempre motivo di grande vanto per la città che lo ospita.

Se si apprezza ancora lo stile liberty, poi, è possibile visitare la Casa Fenoglio-Lafleur che si trova nel quartiere San Donato dove sono parecchi gli edifici che richiamano quel periodo architettonico. Per finire non si può non fare riferimento al famoso Gianduiotto. Per poter assaggiare questa prelibatezza che rende Torino famosissima, è possibile passare al Guido Gobino che offre anche molte sperimentazioni innovative.
Come ogni anno, si popola la rete di consigli pratici per riuscire ad arredare la propria casa. Ottenere un arredamento che sia sempre alla moda è piacevole ed offre qualcosa in più alla propria abitazione. Grazie ad alcuni consigli, quindi, si riesce a costruire un ambiente più confortevole ma che riesca anche a catturare l'attenzione dei propri ospiti. Infatti spesso ci si domanda quale possa essere la soluzione più chic tralasciando che una casa deve essere anche comoda.

In realtà, infatti, esistono sempre più soluzioni di design che permettono di ottenere entrambi questi risultati ed avere un'abitazione bella e pratica allo stesso tempo. Per quanto riguarda il soggiorno, quest'anno è presente una grande rivoluzione nei cataloghi delle ditte specializzate. Sebbene possa sembrare un articolo da arredamento molto banale, questo oggetto permette di creare mille soluzioni differenti.

Stiamo parlando del tappeto rotondo che si differenzia dagli altri non solo per la forma ma anche per scelta di materiali e colori. Sebbene nasca come idea per arredare al meglio il proprio soggiorno, il tappeto rotondo si presta molto bene anche per caratterizzare altri luoghi della propria casa. Infatti esso riesce bene ad evidenziare uno specifico settore e dargli subito una funzionalità maggiore.

 Se si pensa, ad esempio, alla stanza dei propri figli, esso può evidenziare la zona di gioco e separarla idealmente da quella puramente dedicata al riposo. Tornando alla sala, esso viene utilizzato anche al di sotto del tavolo da pranzo per creare una precisa zona in cui si mangia. Con una piccola spesa ed un arredamento molto semplice, quindi, si riesce a diversificare le zone dell'abitazione e creare degli spazi specifici anche senza la necessità di divisori più importanti. Infatti sarà semplice anche moltissime situazioni differenti in cui poter abbinare il giusto tappeto rotondo.

Se si sceglie un colore più sobrio, ad esempio, si potrà creare un angolo, nel proprio soggiorno, da dedicare unicamente alla lettura, con una semplice poltrona oppure un divano. Ancora è possibile utilizzare dei colori neutri come il bianco, oppure alcuni pastello, per arredare la propria stanza da letto e donargli un carattere più serio ed elegante. In commercio sono presenti anche numerosissimi modelli dai colori vivaci e particolarmente accesi.

Ovviamente l'unico limite all'arredamento è offerto dalla propria fantasia, quindi è essenziale scegliere il modello che più piace. Un altro aspetto molto importante che caratterizzerà ma moda dell'arredamento di quest'anno, è sicuramente il colore delle pareti. Si intuisce subito che questi due metodi vanno di pari passo ed offrono enormi possibilità cromatiche. Infatti saper coordinare il colore della parete con il tappetto che delinea le zone abitative, è sicuramente il passo più importante per creare un ambiente confortevole e piacevole da vedere.

Quest'anno sono molto di moda le singole pareti colorate. Questo significa che non vengono pitturate tutte le pareti della stanza del medesimo colore ma piuttosto se ne sceglie una soltanto e si utilizza una sfumatura più scura. Questo serve a dare ancora maggiore chiarezza nella divisione degli spazi ed inoltre si presta molto all'accostamento di più colori all'interno della casa.

per l'immagine  si ringrazia http://www.nonsoloprestiti.com

Molto spesso ci si chiede se sia conveniente porre in essere un'operazione di estinzione anticipata del proprio prestito. Sostanzialmente sono due le variabili che entrano in gioco, la disponibilità economica ed il tempo nel quale si vuole operare. In particolare è evidente che il soggetto dovrà disporre di un cifra almeno pari all'importo del debito residuo se vuole decidere di estinguerlo completamente.

Una volta supposto che si abbia a disposizione questo capitale, il calcolo di convenienza può iniziare. La prima cosa da valutare è il periodo residuo del debito. Per capire bene questo punto è essenziale fare una piccola digressione sulla composizione delle rate. Infatti quando si richiedere un finanziamento viene presentato dalla banca un piano di ammortamento che contiene tutti gli importi delle rate che si dovranno pagare. Le rate, tuttavia, anche se di uguale importo non hanno solitamente la stessa composizione. In pratica ognuna di esse avrà al suo interno una componente di interessi ed una di capitale da rimborsare. La quota di interessi è decrescente, perciò è tanto maggiore nelle prime rate quanto minore nelle ultime.

Questo serve all'istituto di credito per rientrare subito del suo guadagno e posticipare il reintegro del capitale prestato. Infatti il ricavo della banca sta proprio negli interessi che il debitore andrà a pagare sull'operazione. Per questo motivo essa vorrà avere subito una maggiore quota di interessi e sarà disposta anche ad ottenere il proprio capitale in un periodo successivo. Questo d'altra parte, rende l'operazione di estinzione poco utile se viene effettuata nella fase finale del finanziamento. Infatti quando le rate saranno poche, gli interessi pagati saranno ormai quasi la totalità di quelli dovuti e il debitore ottenere un piccolo guadagno da questa operazione.

Estinguendo alla fine del rapporto, infatti, si andrà a rimborsare tutto il capitale ancora dovuto e si risparmierà solamente una piccola quota di interessi che non si dovranno pagare. Essi saranno quelli compresi nelle ultime rate non ancora pagate che, se estinti anticipatamente, non dovranno essere versati. Per questo motivo risulta ormai chiaro che il massimo della convenienza economica, per il soggetto debitore, nello svolgere questo tipo di operazione, esiste solo quando essa viene posta in essere nelle prime fasi del prestito.

Allo stesso tempo è facile notare come questo sia il momento meno probabile per estinguere, in quanto il soggetto che ha richiesto il finanziamento difficilmente avrà a disposizione l'intero importo nel breve periodo. Per questo motivo molto spesso viene consigliato di non procedere e di mantenere acceso il debito residuo. Infatti se il risparmio è così fievole, conviene poter ancora disporre della liquidità ricevuta e non privarsene immediatamente. In questo modo il soggetto saprà di poter comunque contare su un piccolo capitale che potrebbe tornargli utile qualora dovesse avere delle spese improvvise e non programmate.
Quest'anno sarà organizzata la seconda edizione di SandRaiders che metterà veramente alla prova tutti gli appassionati di due o 4 ruote che vorranno cimentarsi in quest'avventura. A tutti gli effetti, infatti, la manifestazione non è agonistica, quindi si tratta proprio di un'avventura tra le dune del deserto marocchino.


Per gli appassionati questo evento è assolutamente imperdibile e si potranno trovare anche molti partecipanti alle prime armi che non resistono al fascino di questo evento. In particolare esso avrà luogo dal 30 aprile fino all'otto maggio del 2016 e si svolgerà interamente in terra africana. La quota di iscrizione può sembrare a prima vista piuttosto elevata, infatti è di circa 2 mila euro e non comprende il biglietto aereo per andare e tornare dal Marocco.


Tuttavia ad un'analisi più approfondita si capisce che il costo è ampiamente ricompensato dai servizi offerti ai partecipanti. Infatti l'organizzazione si farà carico di offrire assistenza medica e trasporto dei bagagli, di gestire la logistica e di offrire acqua nei vari settori del tragitto. Inoltre la quota comprende anche le 6 notti nelle quali si alloggerà in hotel, ovviamente con un trattamento di pensione completa per permettere ai guidatori di concentrarsi solo sulla manifestazione.


Sono comprese anche due notti in bivacco e sarà l'organizzazione a provvedere a realizzare il tutto. Saranno anche presenti delle guide che faciliteranno il lavoro dei partecipanti e la loro organizzazione all'interno del Paese straniero. L'evento è quindi molto ben organizzato in quanto è stato previsto ogni singolo inconveniente e ci sarà sempre del personale addetto che potrà risolvere tutti i problemi. I partecipanti dovranno arrivare in Marocco il 30 di Aprile e potranno poi iniziare il percorso il giorno seguente.


La manifestazione si articola in tappe differenti, in modo tale che sia più semplice percorrere l'intero tragitto e che sia più semplice offrire le cure mediche ed il ristoro ai partecipanti. Tutte le tappe hanno un percorso che varia dai 150 km della più corta, fino ai 270 km di quella che presenta la complessità minore. L'otto di Maggio è previsto il rientro presso i paesi di origine di tutti i partecipanti ma l'associazione è sicura che l'anno successivo saranno in molti quelli che si ripresenteranno alla partenza. Infatti già l'anno scorso si è avuto un vero e proprio successo ed anche le aspettative per il 2016 sono veramente molto elevate.


Questa esperienza segna nel profondo tutti gli appassionati di moto che vogliono provare qualcosa di assolutamente nuovo. In nessun'altra occasione, infatti, si potrà riuscire a provare tutte le sensazioni e le emozioni che si troveranno in questo luogo. La bellezza del paesaggio fornirà una cornice incredibile ad una delle avventure più belle che sia possibile fare a bordo di un mezzo a motore.

Quando si decide di accendere un prestito di qualunque tipo lo si fa per esigenze ben precise. In particolare è possibile richiedere alcune tipologie di finanziamento finalizzato, oppure quelli che vengono definiti prestiti personali. La prima forma citata è costituita da dilazioni di pagamento oppure veri e propri prestiti che permettono al soggetto richiedente di acquistare uno specifico bene che servirà a soddisfare un suo bisogno.

Se, invece, si ha solo bisogno di un certo ammontare di liquidità, magari per superare un periodo economico non troppo felice, si potrà richiedere un finanziamento che non sia finalizzato nell'acquisto di uno specifico oggetto. In questo secondo caso, infatti, non verrà richiesto di indicare l'utilizzo che si vuole fare del capitale ma il soggetto sarà completamente libero di farne ciò che desidera. In ogni caso, comunque sorge quasi sempre il problema di scegliere se applicare all'operazione un tasso fisso od uno variabile. In sostanza la differenza è da ricercarsi nelle aspettative di mercato e nelle necessità del richiedente. Infatti un tasso fisso è molto più idoneo per quelle persone che non vogliono rischiare di veder aumentare la propria rata.

All'inizio della contrattazione, infatti, si stabilisce quello che sarà il costo dell'intera operazione e viene redatto un piano di ammortamento che presenterà gli importi da pagare per ogni mese del periodo di finanziamento. In questo modo non ci saranno mai sorprese di alcun tipo per il soggetto interessato, tuttavia è da notare che i tassi fissi hanno sempre un costo maggiore rispetto a quelli variabili.

Per chi sceglie questa seconda ipotesi, quindi, esiste la possibilità di risparmiare se il valore del tasso di riferimento dovesse abbassarsi. Infatti il tasso variabile è costituito da una parte fissa che viene accordata con la banca ed una variabile. Quella variabile è riferita ad un tasso di riferimento che viene preso come base per il calcolo dei costi. Solitamente è l'Euribor ma potrebbe essere un valore anche differente. In sostanza, se durante il periodo di finanziamento, il tasso di riferimento subirà delle diminuzioni, anche la rata del soggetto che ha acceso il prestito diminuirà. Ovviamente è facile intuire che in caso contrario il costo dell'operazione tenderà a salire.

Per questo motivo questa tipologia di finanziamento viene solitamente riservata a quei soggetti che sono in grado di assorbire un'eventuale aumento dei tassi di riferimento. Tuttavia è da notare che dopo la crisi economica globale iniziata nel 2008, molti dei tassi di riferimento hanno subito delle oscillazioni ben precise. Per questo motivo, se le condizioni di mercato dovesse rimanere stabili anche per il 2016, potrebbe risultare davvero conveniente optare per un tasso variabile che possa fornire la speranza di un costo inferiore a quello fisso.

Tuttavia è sempre bene specificare che i soggetti che non hanno una propensione al rischio molto elevata dovrebbero sempre preferire un tasso fisso anche perché anch'essi stanno subendo delle variazioni al ribasso, seppur inferiori.


Gli itinerari costa – costa sono da sempre un obiettivo per molti viaggiatori di tutto il mondo.

Qua parliamo di Stati Uniti, uno dei paesaggi che meglio si presta a questo tipo di avventura. Innanzitutto questo è vero perché gli spazi sono veramente sconfinati e questo rende il viaggio una vera e propria scommessa. Secondariamente la cultura del popolo americano nasce come cercatori di terre e di nuove possibilità. Per questo motivo essi hanno dentro di loro lo spirito di voler esagerare e spingersi alo limite per scoprire un luogo inesplorato.

Tuttavia sono moltissimi i viaggiatori di tutto il mondo che ogni anno decidono di buttarsi in quest'avventura. Per questo motivo sono tante le persone che ricercano un itinerario da poter utilizzare. Cerchiamo quindi, adesso, di esaminare quelli che sono i più belli da poter seguire per scoprire tutta l'America, da est ad ovest, anche grazie all'aiuto di siti specializzati come  http://www.coastocoast.it/ http://turistipercaso.it/stati-uniti/72555/stati-uniti-coast-to-coast.html Ovviamente prima di effettuare un viaggio di questo tipo è bene preparare tutto nei minimi dettagli. Sebbene questo molto spesso tolga un po' di avventura è necessario non farsi trovare impreparati. Infatti per molti chilometri potrebbe non essere possibile comunicare con una stazione di servizio o con dei soccorsi.

La prima tratta da analizzare è certamente quella della Route 66. essa è considerata la madre di tutte le strade americane ed offre alcuni degli scenari più belli di tutti gli States. Si passa da sperduti spazi aperti di cui non si vede la fine ad occhio nudo, fino a piccole casette abbandonate in Arizona. Certamente una delle tappe obbligate per chi voglia fare un vero viaggio on the road.

Anche la National Old trail è un percorso che da tempo viene seguito da moltissimi viaggiatori di tutto il mondo. In particolare esso ha una duplice partenza. Infatti sulle vecchie cartine esso iniziava a New York ed arrivava fino alla costa opposta, in particolare a Los Angeles. Ad oggi, invece, la partenza è prevista da Baltimora ma il tragitto attraversa sempre le spettacolari città fantasma del kansas e dell'Ohio. In ogni caso per i veri avventurieri è sempre possibile partire comunque da New York e dirigersi autonomamente fino a Baltimora per poi iniziare il vero e proprio tragitto.

Anche la Highway 50 è molto famosa e permette di attraversare dei paesaggi veramente incantevoli. In particolare essa taglia a metà il Nevada ed offre la visuale su edifici abbandonati e luoghi degni di un film d'avventura. Una delle sue deviazioni che parte da Las Vegas, inoltre, conduce all'area 51. questo luogo è certamente uno dei più discussi dell'intera America ed è molto emozionante trovarsi nei pressi di questa immensa struttura militare.

Per concludere è necessario citare la Old Trail to the Beach che ripercorrendo le tratte dei vecchi pionieri attraversa il Paese da est fino ad ovest. Il tutto per arrivare a Miami Beach.


La camera della moda americana sta pensando a nuove soluzioni per proporre ai propri clienti gli abiti più nuovi. Le sfilate, infatti, stanno cominciando a produrre degli effetti negativi rispetto a quelli per cui erano state pensate. In effetti, oggi, tutto si muove in maniera più veloce ed anche la moda deve riuscire a stare al passo con i tempi.

Grazie all'utilizzo di internet e dei nuovi social network, infatti, sono molti di più i clienti che riescono a vedere in tempo reale gli indumenti presentati dagli stilisti nelle classiche passerelle. Questo ha creato un'aspettativa anche maggiore che le case di alta moda non riescono a soddisfare. Nello specifico esiste una crescente domanda da parte di tutti quegli spettatori che guardano le sfilate.

Essi, infatti, non hanno alcuna voglia di aspettare che i loro capi siano disponibili nei negozi. Mediamente, infatti, dopo una sfilata, passano dai 6 mesi fino ad un anno prima che gli abiti mostrati possano essere disponibili per la vendita. Risulta evidente, quindi, che questo metodo di presentazione stia diventando obsoleto. In questo modo, infatti, non si riesce a dare una risposta immediata a tutti quei clienti che, innamorati della nuova collezione, non hanno la pazienza di aspettare che essa sia disponibile nei mesi successivi.

Questo problema è diventato di portata tale da indurre i vertici dell'alta moda americana a pensare ad una soluzione alternativa per permettere agli stilisti di essere al passo con i tempi. Con una soluzione differente, infatti, si potrebbe riuscire a rispondere tempestivamente agli ordini effettuati e questo potrebbe portare nuova linfa a questo mercato. Infatti dei clienti che sono ben intenzionati a spendere potrebbero far aumentare ancora di più il giro d'affari di tutto il settore, con evidenti ripercussioni su tutti coloro che vi operano.

Alcuni sostengono anche, però, che il rito della sfilata debba rimanere sempre presente all'interno del mondo della moda. Esso, infatti, oltre ad essere un'abitudine ed una tradizione, rappresenta il vero spirito di coloro che svolgono questo lavoro. Si proclama l'arte del designer e lo si presenta a tutto il mondo con la sua nuova collezione.

Una soluzione allora potrebbe essere quella di trovare delle strategie di mercato che possano convivere pacificamente con lo strumento della sfilata. In questo modo si potrebbe giungere alla creazione di un bacino di utenti maggiore ma che sia sempre affezionato alle classicità del mondo della moda. Una delle soluzioni studiate sembrerebbe quella di dividere il mercato in base alle richieste dei clienti. In particolare si è pensato di effettuare una presentazione a porte chiuse delle nuove collezioni, affiancata da una accessibile a tutti ma che sia più vicina alle date di uscita degli abiti nei negozi. Qualcuno sta già facendo i primi test, come Versace che ha reso possibile l'istant buy durante la sua passerella.


Molto spesso si è sentito utilizzare la parola spread durante i TG degli ultimi anni. Per cercare di capire meglio il significato reale di questa parola analizziamo nel dettaglio la situazione. In sostanza si è fatto sempre riferimento ai rendimenti dei titoli di Stato italiani e quelli tedeschi.

In particolare si è capito che il nostro Paese pagava più interessi su di essi ma cerchiamo di comprenderne il motivo. In sostanza i titoli di Stato sono dei prestiti che vengono effettuati da un qualunque investitore al Paese emittente. In questo modo le cassa statali posso ricevere nuova liquidità ed offrire tutti i servizi essenziali alla comunità. La stessa operazione, però, vista dal lato dell'investitore è una mera possibilità di guadagno.

Questo significa che colui che presta il capitale pretende che poi gli sia restituito e che sia anche maggiorato dagli interessi maturati. Questi interessi sono tanto maggiori quando è alto il rischio di default dello Stato. In sostanza l'Italia era obbligata a pagare un interesse maggiore per cercare di compensare il rischio esistente all'interno dei suoi bilanci. In sostanza l'investitore era più facilitato ad investire nei titoli tedeschi perché era maggiormente sicuro di ricevere alla scadenza il suo montante maturato.

Nel caso dell'Italia, invece, esisteva una possibilità molto più alta che lo Stato non fosse più in grado di dargli quanto gli spettava. In economia quando esiste un rischio è necessario che esso sia ricompensato. L'investitore, quindi, sarà disposto a correre un rischio maggiore solamente se da esso ne potrà giovare un vantaggio maggiore nel caso in cui le cose vadano bene. La differenza tra i due rendimenti viene quindi chiamata spread.

Tuttavia nell'impeto del fornire informazioni rapide e quotidiane, si è creato un piccolo fraintendimento. Infatti la parola spread è un termine tecnico che non sta ad indicare proprio al differenza tra il rendimento dei titoli tedeschi e quelli italiani. In effetti con questo termine si indica un differenziale di rendimento tra due tassi qualunque. Questo significa che qualsiasi tipo di tasso di rendimento, se paragonato ad un altro, genera uno spread.

Esso non è altro che la differenza tra i due interessi ma questo è vero per qualsiasi tipo di investimento considerato. Molto spesso, infatti, nel giornalismo si tende a fornire troppo informazioni che spesso poi gli ascoltatori non riescono a convertire precisamente e si corre il rischio di creare questi piccoli fraintendimenti. In ogni caso la situazione dei nostri titoli di Stato è decisamente migliorata dai preoccupanti dati presentati negli anni successivi allo scoppio della crisi. Questo, però, non è assolutamente un dato significativo che possa far pensare ad una situazione di crescita. I problemi esistono ancora e dovranno essere risolti nel tempo per poter arrivare a coprire le forti perdite subite in quell'occasione.
Il nuovo anno inizia subito con il botto per la casa automobilistica Porsche che è pronta a presentare i suoi nuovi modelli, la Turbo 911 e la 911 Turbo s. La presentazione ufficiale avverrà al North American International Auto Show che si terrà a Detroit dall'undici fino al 24 di gennaio del 2016.

I nuovi modelli si faranno subito notare per la loro incredibile potenza, superiore ai 20 cv e per l'inconfondibile design che da sempre denota l'appartenenza ad una delle case automobilistiche più prestigiose del mondo. Inoltre l'equipaggiamento delle due vetture è molto ben studiato e sarà specifico per ogni modello. Un punto di notevole interesse, per gli appassionati, è sicuramente quello del motore. Infatti i due modelli montano un biturbo a sei cilindri che, con una cilindrata di 3,8 litri riesce ad erogare una potenza di ben 540 cv.

Questo vale per la versione Turbo, mentre la Turbo s, ovviamente, risulta ancora più potente. Nello specifico essa potrà contare su dei nuovissimi turbocompressori che grazie alla maggiorazione dei compressori riusciranno a portare la potenza della vettura fino a 580 cv. Entrambe le auto verranno offerte al mercato già nelle due versioni coupé e cabriolet ed il cliente potrà scegliere autonomamente il design che più preferisce.

Per quanto riguarda la Turbo s 911 essa avrà un'accelerazione da 0 a 100 km orari da 2,9 secondi ed una velocità massima da record che arriverà a 330 km orari. La versione Turbo, invece, effettuerà l'accelerazione in soli 3 secondi e potrà raggiungere l'incredibile velocità massima di 320 km orari. Con questi presupposti sono già stati superati i record delle precedenti versioni ed i veri appassionati non aspettano altro che poter guidare con un motore tanto scattante sotto al cofano.

Entrambe le vetture sono equipaggiate con 4 programmi di guida differenti, quello normale, quello sport, lo sport plus ed l'individual. Per poter scegliere quale programma utilizzare, il guidatore dovrà semplicemente utilizzare l'interruttore Mode, un anello a rotazione appositamente progettato. La guida è resa ancora più confortevole dal volante sportivo GT che ha un diametro di 360 mm e che prende il suo design dalla 918 spyder. Con i nuovi modelli è stato implementato anche sulle 911 il sistema infotainment PCM con la navigazione online ed è stato reso di serie.

Sicuramente i materiali di pregio e l'alta ingegneria utilizzata nella realizzazione di questi nuovi modelli sono subito ben visibili già da un primo sguardo, tuttavia la vera prova è la guida. Al volante di questi nuovi modelli si provano tutte le brezza dei cavalli sprigionati dal motore e si può anche godere dell'inconfondibile comfort che contraddistingue tutti i modelli Porsche. Manca ormai poco alla presentazione ufficiale e tutti gli appassionati non stanno più nella pelle per poter vedere dal vivo queste incredibili vetture.