La camera della moda americana sta pensando a nuove soluzioni per proporre ai propri clienti gli abiti più nuovi. Le sfilate, infatti, stanno cominciando a produrre degli effetti negativi rispetto a quelli per cui erano state pensate. In effetti, oggi, tutto si muove in maniera più veloce ed anche la moda deve riuscire a stare al passo con i tempi.

Grazie all'utilizzo di internet e dei nuovi social network, infatti, sono molti di più i clienti che riescono a vedere in tempo reale gli indumenti presentati dagli stilisti nelle classiche passerelle. Questo ha creato un'aspettativa anche maggiore che le case di alta moda non riescono a soddisfare. Nello specifico esiste una crescente domanda da parte di tutti quegli spettatori che guardano le sfilate.

Essi, infatti, non hanno alcuna voglia di aspettare che i loro capi siano disponibili nei negozi. Mediamente, infatti, dopo una sfilata, passano dai 6 mesi fino ad un anno prima che gli abiti mostrati possano essere disponibili per la vendita. Risulta evidente, quindi, che questo metodo di presentazione stia diventando obsoleto. In questo modo, infatti, non si riesce a dare una risposta immediata a tutti quei clienti che, innamorati della nuova collezione, non hanno la pazienza di aspettare che essa sia disponibile nei mesi successivi.

Questo problema è diventato di portata tale da indurre i vertici dell'alta moda americana a pensare ad una soluzione alternativa per permettere agli stilisti di essere al passo con i tempi. Con una soluzione differente, infatti, si potrebbe riuscire a rispondere tempestivamente agli ordini effettuati e questo potrebbe portare nuova linfa a questo mercato. Infatti dei clienti che sono ben intenzionati a spendere potrebbero far aumentare ancora di più il giro d'affari di tutto il settore, con evidenti ripercussioni su tutti coloro che vi operano.

Alcuni sostengono anche, però, che il rito della sfilata debba rimanere sempre presente all'interno del mondo della moda. Esso, infatti, oltre ad essere un'abitudine ed una tradizione, rappresenta il vero spirito di coloro che svolgono questo lavoro. Si proclama l'arte del designer e lo si presenta a tutto il mondo con la sua nuova collezione.

Una soluzione allora potrebbe essere quella di trovare delle strategie di mercato che possano convivere pacificamente con lo strumento della sfilata. In questo modo si potrebbe giungere alla creazione di un bacino di utenti maggiore ma che sia sempre affezionato alle classicità del mondo della moda. Una delle soluzioni studiate sembrerebbe quella di dividere il mercato in base alle richieste dei clienti. In particolare si è pensato di effettuare una presentazione a porte chiuse delle nuove collezioni, affiancata da una accessibile a tutti ma che sia più vicina alle date di uscita degli abiti nei negozi. Qualcuno sta già facendo i primi test, come Versace che ha reso possibile l'istant buy durante la sua passerella.


Molto spesso si è sentito utilizzare la parola spread durante i TG degli ultimi anni. Per cercare di capire meglio il significato reale di questa parola analizziamo nel dettaglio la situazione. In sostanza si è fatto sempre riferimento ai rendimenti dei titoli di Stato italiani e quelli tedeschi.

In particolare si è capito che il nostro Paese pagava più interessi su di essi ma cerchiamo di comprenderne il motivo. In sostanza i titoli di Stato sono dei prestiti che vengono effettuati da un qualunque investitore al Paese emittente. In questo modo le cassa statali posso ricevere nuova liquidità ed offrire tutti i servizi essenziali alla comunità. La stessa operazione, però, vista dal lato dell'investitore è una mera possibilità di guadagno.

Questo significa che colui che presta il capitale pretende che poi gli sia restituito e che sia anche maggiorato dagli interessi maturati. Questi interessi sono tanto maggiori quando è alto il rischio di default dello Stato. In sostanza l'Italia era obbligata a pagare un interesse maggiore per cercare di compensare il rischio esistente all'interno dei suoi bilanci. In sostanza l'investitore era più facilitato ad investire nei titoli tedeschi perché era maggiormente sicuro di ricevere alla scadenza il suo montante maturato.

Nel caso dell'Italia, invece, esisteva una possibilità molto più alta che lo Stato non fosse più in grado di dargli quanto gli spettava. In economia quando esiste un rischio è necessario che esso sia ricompensato. L'investitore, quindi, sarà disposto a correre un rischio maggiore solamente se da esso ne potrà giovare un vantaggio maggiore nel caso in cui le cose vadano bene. La differenza tra i due rendimenti viene quindi chiamata spread.

Tuttavia nell'impeto del fornire informazioni rapide e quotidiane, si è creato un piccolo fraintendimento. Infatti la parola spread è un termine tecnico che non sta ad indicare proprio al differenza tra il rendimento dei titoli tedeschi e quelli italiani. In effetti con questo termine si indica un differenziale di rendimento tra due tassi qualunque. Questo significa che qualsiasi tipo di tasso di rendimento, se paragonato ad un altro, genera uno spread.

Esso non è altro che la differenza tra i due interessi ma questo è vero per qualsiasi tipo di investimento considerato. Molto spesso, infatti, nel giornalismo si tende a fornire troppo informazioni che spesso poi gli ascoltatori non riescono a convertire precisamente e si corre il rischio di creare questi piccoli fraintendimenti. In ogni caso la situazione dei nostri titoli di Stato è decisamente migliorata dai preoccupanti dati presentati negli anni successivi allo scoppio della crisi. Questo, però, non è assolutamente un dato significativo che possa far pensare ad una situazione di crescita. I problemi esistono ancora e dovranno essere risolti nel tempo per poter arrivare a coprire le forti perdite subite in quell'occasione.
Il nuovo anno inizia subito con il botto per la casa automobilistica Porsche che è pronta a presentare i suoi nuovi modelli, la Turbo 911 e la 911 Turbo s. La presentazione ufficiale avverrà al North American International Auto Show che si terrà a Detroit dall'undici fino al 24 di gennaio del 2016.

I nuovi modelli si faranno subito notare per la loro incredibile potenza, superiore ai 20 cv e per l'inconfondibile design che da sempre denota l'appartenenza ad una delle case automobilistiche più prestigiose del mondo. Inoltre l'equipaggiamento delle due vetture è molto ben studiato e sarà specifico per ogni modello. Un punto di notevole interesse, per gli appassionati, è sicuramente quello del motore. Infatti i due modelli montano un biturbo a sei cilindri che, con una cilindrata di 3,8 litri riesce ad erogare una potenza di ben 540 cv.

Questo vale per la versione Turbo, mentre la Turbo s, ovviamente, risulta ancora più potente. Nello specifico essa potrà contare su dei nuovissimi turbocompressori che grazie alla maggiorazione dei compressori riusciranno a portare la potenza della vettura fino a 580 cv. Entrambe le auto verranno offerte al mercato già nelle due versioni coupé e cabriolet ed il cliente potrà scegliere autonomamente il design che più preferisce.

Per quanto riguarda la Turbo s 911 essa avrà un'accelerazione da 0 a 100 km orari da 2,9 secondi ed una velocità massima da record che arriverà a 330 km orari. La versione Turbo, invece, effettuerà l'accelerazione in soli 3 secondi e potrà raggiungere l'incredibile velocità massima di 320 km orari. Con questi presupposti sono già stati superati i record delle precedenti versioni ed i veri appassionati non aspettano altro che poter guidare con un motore tanto scattante sotto al cofano.

Entrambe le vetture sono equipaggiate con 4 programmi di guida differenti, quello normale, quello sport, lo sport plus ed l'individual. Per poter scegliere quale programma utilizzare, il guidatore dovrà semplicemente utilizzare l'interruttore Mode, un anello a rotazione appositamente progettato. La guida è resa ancora più confortevole dal volante sportivo GT che ha un diametro di 360 mm e che prende il suo design dalla 918 spyder. Con i nuovi modelli è stato implementato anche sulle 911 il sistema infotainment PCM con la navigazione online ed è stato reso di serie.

Sicuramente i materiali di pregio e l'alta ingegneria utilizzata nella realizzazione di questi nuovi modelli sono subito ben visibili già da un primo sguardo, tuttavia la vera prova è la guida. Al volante di questi nuovi modelli si provano tutte le brezza dei cavalli sprigionati dal motore e si può anche godere dell'inconfondibile comfort che contraddistingue tutti i modelli Porsche. Manca ormai poco alla presentazione ufficiale e tutti gli appassionati non stanno più nella pelle per poter vedere dal vivo queste incredibili vetture.