A cosa servono e come funzionano le macchine utensili: analizziamo le principali tipologie

Prima di passare ad una classificazione delle principali macchine utensili che è possibile trovare sul mercato, è opportuno identificarle con una definizione ben precisa. Per macchina utensile si intende qualsiasi macchina utilizzata in ambito industriale per la lavorazione di particolari materiali, mediante l’asportazione di trucioli, cioè del materiale in eccesso. Sono attrezzature che, avvalendosi del lavoro di speciali utensili, permettono di modificare forma e dimensione di qualsiasi oggetto, indipendentemente dal materiale di cui son fatti.

Per definire una precisa classificazione delle macchine utensili bisogna prendere in considerazione anche il movimento di lavoro delle stesse macchine, cioè il moto relativo del pezzo contro l’utensile. Infatti, il movimento di lavoro del tornio è ben diverso da quello della limatrice o di altre macchine ed è per questo che è importante considerare le modalità in cui una ben definita macchina opera per trasformare uno specifico oggetto.
Non solo: anche il movimento di alimentazione assume un ruolo fondamentale per la classificazione delle macchine utensili. Nello specifico si tratta del movimento di avanzamento, che può essere dato al pezzo da lavorare, ovvero all’utensile, affinché cambi la superficie di lavoro, così da poter utilizzare diverse traiettorie per la trasformazione. In questo modo è possibile trasformare il pezzo, sottoposto all’azione di una specifica macchina, in modo più semplice e, soprattutto, più preciso, potendo contare anche su un gran numero di diverse lavorazioni. Tale movimento di avanzamento può essere continuo oppure discontinuo.

Chiariti questi punti, è possibile cominciare ad entrare con minor timore nel grande mondo delle macchine utensili, per cercare di scoprire quali tra queste macchine sono quelle occupano una posizione di rilievo nel mercato di riferimento.

Le più diffuse macchine utensili sul mercato

Seguendo quanto detto fino a questo momento, per ottenere una precisa classificazione, è possibile distinguere le macchine utensili in base al loro preciso moto di lavoro. In base a tale parametro è possibile affermare che le macchine utensili più diffuse sul mercato sono:
• Torni, trapanatrici, alesatrici e fresatrici, che rientrano nella categoria delle macchine con moto di lavoro rotatorio;
• Piallatrici, limatrici e segatrici, che appartengono alla sottocategoria delle macchine utensili con moto di lavoro rettilineo.

A queste, che sono le più comuni macchine utensili, le quali occupano una grande fetta del mercato di riferimento, se ne aggiungono molte altre, che sono comunque ampiamente utilizzate nel settore industriale. Ecco che le dentatrici, le affilatrici, le lappatrici e le filettatrici vanno a riempire gli spazi vuoti del grande puzzle industriale delle trasformazioni.

Tutte le macchine utensili sul mercato stanno subendo una naturale evoluzione, verso quello che è un nuovo concetto di macchina, tutto declinato alla più alta forma di tecnologia e innovazione. Il mercato è governato dalle leggi dell’evoluzione tecnologica e di conseguenza anche le principali macchine utensili cambiano faccia. La prima figura che spesso si materializza nella mente di chi pensa ad una macchina utensile è sempre quella di un grande tornio, antico, rudimentale. No, la macchina utensile moderna è un vero e proprio mix di differenti tecnologie, che permettono lavorazioni più veloci e precise e che aiutano a sopportare un carico di lavoro sempre maggiore. Veri e propri robot pronti a trasformare con semplicità qualsiasi oggetto, qualsiasi materiale. Non è sbagliato inserire le principali macchine utensili prima citate in quello che il mondo dell’industria 4.0.
Sta per partire l’appuntamento pugliese con la musica più famoso dell’estate, il “Radionorba Battiti Live” che quest’anno vuole stupire ancora di più e, dunque, dopo aver rivelato il calendario e le location, tra le quali è inserita anche Nardò come tappa salentina (l’unica, il 23/7), presentiamo il cast artistico musicale, che sarà il grande animatore delle serate d’estate 2017.

 “La quindicesima edizione di Battiti segna una svolta importante: il nostro pubblico vede l’ingresso dei Duemila, che già sono entrati a far parte della nostra grande famiglia radiofonica e che, come già accade nell’offerta di Radionorba, non potevamo deludere è così abbiamo costruito un cast che potesse soddisfare sia loro che contemporaneamente i loro genitori”, è quanto ha dichiarato Marco Montrone, presidente di Radionorba, la Radio del Sud, organizzatrice della rassegna, che ha poi aggiunto “sapere che da uno stesso palco ci ascolteranno in piazza, in radio, in Tv e sul web tre generazioni, non più musicalmente in conflitto, devo confessare che fa venire i brividi”.

Alan Palmieri, direttore artistico e conduttore delle serate, aggiunge: “La linea seguita è quella di selezionare musica di alta qualità anche attingendo da quel mondo parallelo “fai da te” degli youtuber. Il quadro che emerge è una sintesi di gusti musicali che hanno in comune novità e tradizione, novità negli arrangiamenti e tradizione nella severità della ricerca musicale, che abbiamo colto anche negli autori più giovani”.



Ma veniamo quindi agli artisti che compongono il prestigioso cast del Battiti Live: saranno circa 50 ad entusiasmare il pubblico sui palchi di Bari, Nardò, Andria, Melfi e Taranto, cercando, con le loro performances e la loro musica, di accontentare i gusti più disparati.

Non possiamo non citare il vincitore di Sanremo, quel Francesco Gabbani, che, con il suo “tormentone intelligente”, è riuscito nell’intento di far ballare tutti al ritmo di una musica simpatica ed orecchiabile, che piace a tutte le età. A seguire, un re del rap, Fabri Fibra con le due sue hit, “Fenomeno” e “Pamplona”, e il gruppo rivelazione dell’anno, i Thegiornalisti, molto ascoltati nelle radio con il loro “Riccione”.

Ma non solo tormentoni e balli, anche la musica impegnata di Ermal Meta, splendido nella sua interpretazione di “Amara terra mia” sul palco dello scorso anno, riproposta anche al Festival di Sanremo. E parlando del festival, per la prima volta a Battiti live anche la grande Fiorella Mannoia e con lei altri nomi famosi come Nek, Tiromancino, Gigi D’Alessio, Francesco Renga, Paola Turci, Marco Masini, Alex Britti, Samuel, Nina Zilli e Mario Venuti.

Non mancano artisti internazionali: in attesa della conferma di Ofenbach, sicure le presenze di Jasmine Thompson, Alok, il Dj brasiliano (numero 25 della classifica dei 100 dj più famosi del mondo), e Kadebostany, la band svizzera che da Ginevra si è fatta conoscere in Italia con il singolo “Mind if I stay”. Certe anche le esibizioni di Lenny, l’autrice di “Hell.o”, una delle canzoni più suonate da tutte le radio italiane, e di Jenn Morel, e tanti ancora.

Tra questi, anche Fabrizio Moro e poi i più giovani Chiara Galiazzo, i The Kolors, Bianca Atzei, Michele Bravi, Elodie, Sergio Sylvestre, Alessio Bernabei e Lele, vincitore di Sanremo giovani. Esordio per i ragazzi di Amici, ovvero il vincitore 2017 Riki con Federica e Thomas, e, da XFactor, Gaia. Per finire Gabri Ponte, uno dei dj italiani più apprezzati, molto ascoltato in radio con Danti e la nuova hit “Tu sei”, e Takagi e Ketra, con il tormentone dell’estate 2017, “L’esercito del selfie”.

Un appuntamento atteso non solo dai salentini ma anche dai numerosi turisti che in questo periodo hanno preso d'assalto il territorio e che villeggiano nei numerosi villaggi turistici del Salento, hotel, b&b, ecc. 
Tra le fila di designer di interni negli ultimi anni stanno prendendo piede in maniera piuttosto definitiva alcuni accorgimenti per accompagnare la cura dello stile e dei dettagli architettonici con la comodità di utilizzo e l’efficacia.

Tutto questo si traduce sempre nella caratteristica battaglia per la ricerca dei migliori materiali per arredare una casa e renderla vivibile nel migliore dei modi. Tra questi materiali quello che più stupisce sono le lamiere forate.

Questo prodotto è caratterizzato dall’utilizzo di fogli in alluminio (o in altri metalli) che possono essere prodotti in varie dimensioni sui quali vengono praticati dei fori equidistanti fra loro di varie forme e dimensioni.

Nello specifico, facendo riferimento ai materiali e ai loro utilizzi nello sviluppo del design interno ed esterno di un’abitazione, queste lamiere forate sono utilizzate per realizzare varie tipologie di strutture perfettamente integrate nella casa.

Sono, infatti, di varia natura e conformazione i prodotti e gli elementi della casa che possono essere realizzati attraverso l’utilizzo di questo materiale. Tutti questi elementi sono frutto di studio approfondito e di valutazioni relativamente a diversi aspetti fondamentali nella costruzione di una casa.



Il design della casa con l’utilizzo delle lamiere forate


Nella sviluppo del design che caratterizza un’abitazione alcuni elementi che possono sembrare di semplice realizzazione possono invece rappresentare un vero e proprio dilemma in alcuni punti. Innanzitutto la scelta dei materiali, la semplicità nell’applicazione e l’utilità.

Nella costruzione della recinzione utile a delimitare il terreno, ad esempio, si tende ad optare spesso per una cancellata in metalli pesanti difficili da sostituire una volta trovata applicazione. In questo senso, l’utilizzo di lamiere forate può essere un giusto compromesso tra utilità e comodità.

Infatti, la possibilità di poter lavorare in maniera diversa i fogli delle lamiere e poterli forare utilizzando dimensioni e forme diverse relativamente ai fori consente di scegliere un più ampio spettro di accostamenti per questo particolare utilizzo. (Puoi vedere per esempio qui la differente produzione di lamiere e le diverse lavorazioni a cui possono essere sottoposte).

Le lamiere forate, in questo senso, permettono anche di sfruttare una maggiore manovrabilità rispetto alla classica ringhiera di delimitazione. I materiali flessibili, facilmente piegabili, consentono di fornire alla struttura una conformazione adatta alle esigenze.

Per quanto riguarda gli interni, invece, tutta la comodità delle lamiere forate è palesata quando c’è bisogno di apportare modifiche in tono minore negli ambienti diversi della casa. Ad esempio, quando c’è necessità di separare una scrivania o uno studiolo rispetto alle altre zone della stanza, la soluzione delle lamiere forate può essere la più utile per praticità e funzionalità.

La struttura delle lamiere forate consente di avere un vantaggio esclusivo in termini di privacy, concentrando l’impiego della lamiera forata su quelle che sono le reali necessità di spazio desiderate.

A questo vantaggioso aspetto va poi aggiunto quello relativo alla disponibilità di luce delle lamiere forate, che grazie alla possibilità di modificare forma e dimensione dei fori consente di sfruttare al massimo la luce naturale del giorno o l’illuminazione artificiale della stanza di notte.

Molti designer consigliano per i proprio clienti l’utilizzo delle lamiere forate. Questo prodotto specifico consente di sfruttare la massima resa con una minima spesa. Un doppio vantaggio che si accompagna a molti altri.
Anche quest’anno la Puglia detiene il primato nella classifica delle mete più richieste: questo è quanto è emerso durante la Bit di Milano, tenutasi proprio qualche settimana fa.

Il fascino di questi luoghi non è dato solo dalla bellezza del mare e delle sua acque cristalline (anche se rappresentano una grande attrattiva mondiale), ma anche dalla sua storia che oggi tutti noi possiamo ammirare nei borghi più antichi e nelle bellezze architettoniche rimaste fortunatamente intatte con il passare del tempo.

Il Salento attira ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo, un vero e proprio paradiso terrestre che ci rende ancora più fieri di essere italiani. Recentemente, è stato lanciato un sondaggio da parte del quotidiano inglese Telegraph, il quale ha riportato una lista le spiagge salentine che vale assolutamente la pena visitare (un must-to-see per il popolo inglese). Un piccolo ma grande trionfo per la Puglia, che merita davvero di essere valorizzata e apprezzata in tutto il mondo.



La Puglia viene considerata una meta ideale per chi ama rilassarsi sotto al sole e vuole immergersi nella natura e nei sapori pugliesi: la tradizione è, infatti, un altro punto di forza di questa regione, non solo per i paesaggi ma anche per i prodotti tipici e i piatti prelibati. Il target di riferimento varia infatti tra le famiglie che vogliono trascorrere giornate di puro relax in compagnia delle persone che amano, ai giovani che amano il mare e il divertimento assoluto per finire alle coppie innamorate che vogliono trascorrere una vacanza romantica in posti magici. Negli ultimi anni si sta sviluppando anche il turismo “matrimoniale” ovvero persone che si recano in Puglia, specialmente nel Salento, per fare promesse di matrimonio e giurarsi amore eterno sfruttando l’atmosfera calorosa e accogliente che solo la Puglia riesce a trasmettere ai suoi turisti.

Oltre alle bellezze naturali e paesaggistiche, la Puglia ogni anno favorisce l’accoglienza dei grandi flussi di turisti migliorando le proprie strutture ricettive (cresce il numero di villaggi, hotel, b&b e resort in Salento ben attrezzati) e rinnovando i locali più amati dai turisti, offrendo così un servizio ricettivo ancora più impeccabile e apprezzato senza dubbio anche dai turisti, che ogni anno decidono di scrivere recensioni positive nei siti online appositi come TripAdvisor.

Lo stesso Assessore regionale della Puglia, Loredana Capone, si mostra soddisfatta dell’aumento di questi dati statistici sul turismo in Puglia e afferma: “Il 16% in più di presente indica senza dubbio che la Puglia si sta trasformando in una vera e propria impresa turistica, ma non dobbiamo dormire sugli allori: dobbiamo al contrario attivarci per prolungare la stagione turistica valorizzando il patrimonio enogastronomico, l’artigianato artistico, il benessere,  i parchi e i bellissimi percorsi ciclabili che consentono di scoprire il territorio con uno sguardo nuovo. Quest’anno poi è l’anno dei borghi, che sono la vera sorpresa che il turista incontra quando viene nel territorio della Puglia e nel Salento".

È stata lanciata inoltre la campagna “Puglia 365”, il piano strategico per il turismo in Puglia 2016-2025, che serve proprio a valorizzare questa regione e permettere di essere visitata dai turisti durante ogni stagione nell’anno, non solamente in quella estiva.

Ci aspettiamo, quindi, che l’estate 2017 possa avere un’affluenza di turisti ancora maggiore rispetto all’anno passato e che territori come la Puglia possano essere apprezzati non solo per la bellezza dei suoi paesaggi ma anche per il patrimonio culturale e la storia che da centinaia di anni si conserva intatta proprio in questi luoghi.
Splendida terra e splendido mare, non a caso chiamato “Caraibi d’Italia”, il Salento è conosciuto da tutti come una delle zone turistiche d’Italia più spettacolari dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, con mare cristallino e spiagge bianche di sabbia finissima.

Va da sé, quindi, che anche le strutture ricettive di questa zona devono necessariamente essere all’altezza di luoghi così belli ed unici, al fine di completare l’offerta turistica con un’ampia scelta di location ad alto livello, per una clientela esigente e selezionata.



Uno dei Resort più in vista del territorio è The Village Salento, nella splendida baia di Torre dell’Orso, lungo la costa dove si alternano spettacolari arenili sabbiosi a piccoli anfratti e a grotte: il Villaggio si trova a poco più di 600 metri dalla spiaggia, dalla quale si può godere della vista dei faraglioni vicini e molto simili conosciuti come “Le Due Sorelle”, nome dovuto a una leggenda che si tramanda da generazioni, e cioè proprio da due sorelle che un giorno, nonostante una tempesta, decisero di fare un tuffo nel mare di Torre dell’Orso per sottrarsi alle fatiche della vita quotidiana, senza però poi riuscire più a tornare a riva. Gli Dei, impietositi, le trasformarono nei due faraglioni che ancora oggi ammiriamo.

La struttura è immersa in una rigogliosa pineta, che contribuisce a renderla unica per posizione e bellezza in quanto il panorama circostante unisce, pertanto, il fresco dei pini, la spiaggia bianchissima di sabbia fine (dove si trova un esclusivo stabilimento balneare “I Caraibi del Salento”, non a caso!), un mare digradante e trasparente, e tutto, peraltro, in pieno centro città, con i vantaggi che questo comporta.

È ovvio, quindi, che una struttura di così alto livello, che già da anni si è guadagnata l’ambito riconoscimento della Bandiera Blu, per accogliere i propri clienti sempre al meglio, possa avere necessità di restyling: ecco perché è stato programmato un investimento di ben 7 milioni di euro, annunciato direttamente dall’AD del gruppo Puglia Class Hotels e Resorts, Annino De Finis, per una ristrutturazione che inizierà ad ottobre 2017, dopo la fine della stagione estiva dell’anno in corso.

Al termine dei lavori, il Villaggio avrà una dotazione di 250 camere per un totale di 1.100 posti letto, numeri davvero importanti e prestigiosi. Non solo: sarà realizzata anche una sala congressi che, nell’intento degli organizzatori, dovrà diventare il punto di riferimento nel Salento per eventi e meeting di importanza rilevante, e che renderà The Village Salento non solo un resort funzionale e prestigioso per le vacanze estive di turisti italiani e stranieri, ma anche un polo congressuale notevole, aperto in maniera più ampia già da aprile e fino almeno a metà ottobre, in modo da garantirne l’utilizzo non solo in alta stagione ma, anzi, in maniera più completa dall’inizio primavera.

Peraltro, anche le altre strutture appartenenti al gruppo di cui De Finis è general manager, saranno oggetto di lavori di ammodernamento e ristrutturazione, a completamento di un’offerta che, già lo scorso anno, ha ottenuto un fatturato aumentato del 16%, con un incremento di presenze dell’11%: nuovo restyling quindi anche per Araba Fenice Village e I Caraibi del Salento (entrambi a Torre dell’Orso) e per Orchidea Blu Hotel, a San Menaio sul Gargano, altra perla della fantastica Puglia.
Gallipoli alla conquista della Germania, per consolidare anche all’estero, in una delle più importanti fiere internazionali del Turismo, la Itb di Berlino, l’eccellenza del Salento e di tutta la Puglia in genere.

Nello stand di Pugliapromozione, il Comune di Gallipoli ha partecipato, dall’8 al 12 marzo alla prestigiosa manifestazione tedesca, che si contende con la nostra Bit lo scettro della Fiera di settore più importante in Europa.

Con questa occasione, la città ionica punta a mostrarsi al mondo turistico nella sua veste più internazionale, rappresentando se stessa e la Puglia tutta, incontrando un bacino di clientela molto variegato, dai visitatori professionali ai partner commerciali, o “semplici” turisti internazionali, con espositori provenienti da più di 180 paesi nel mondo e che lo scorso anno ha stimato una media di 114 mila visitatori.

Comprensibile, con questi numeri, l’importanza che il Comune di Gallipoli, ma anche e soprattutto la regione al completo, affida a questo evento, così determinante per gli affari pugliesi, al fine di far scoprire al mondo intero, nel giro di pochi giorni, le bellezze di una terra meravigliosa.

Lo stand berlinese di Pugliapromozione si presenta nella capitale tedesca con uno staff di ben 50 operatori turistici del territorio. Non solo: rinforzano l’offerta anche 24 co-espositori ed altre aziende pugliesi, 26 per la precisione, per promuovere e valorizzare la Regione, aiutati da una zona degustazione che ben rappresenta l’eccellenza della Puglia anche dal punto di vista enogastronomico.
Ed è proprio in un ambito così prestigioso e ricco di offerte che la “Città Bella”, rappresentata a Berlino dal suo Sindaco Stefano Minerva, interpreta la parte della protagonista, mostrando al mondo il proprio bagaglio ricco di offerte veramente speciali, quali mare, gastronomia, cultura, svago. A valorizzare tutti gli aspetti promozionali di questa città, uno dei ganci da traino dell’economia turistica pugliese, molto ha influito il lavoro dell’Assessore al Turismo Emanuele Piccinno, che ha realizzato il progetto, sottolineando anche l’importanza della distribuzione turistica in tutte le stagioni, e non soltanto in piena estate.

Uno degli appuntamenti principali, a Berlino, era previsto il 9 marzo, nel ristorante “Casa Italia” dove si è tenuta la tradizionale conferenza stampa “Italy Puglia, my love party in Berlin”, organizzata dalla rivista “Spiagge”: Gallipoli è stata inserita nel ristretto gruppo delle 6 località del territorio assolutamente da visitare per le prossime vacanze dell’estate 2017, puntando alla destagionalizzazione delle vacanze da parte della clientela tedesca che ha periodi di ferie scaglionate nel corso dell’anno e non concentrate soltanto nei mesi estivi.

Aiutati anche dalla presenza di collegamenti aerei diretti sugli aeroporti di Bari e Brindisi per molte delle principali capitali europee, risulta ancora più facile innamorarsi di Gallipoli e di tutta la Puglia in genere. Berlino è dunque il prestigioso punto da cui partire per far innamorare l’Europa di tutte le bellezze della Puglia, persino in bassa stagione.

E dopo la fama già raggiunta da altre perle quali Lecce e Otranto (che, insieme, ospitano il 9% degli arrivi pugliesi provenienti dalla Germania), aspettiamo Gallipoli quale terzo polo turistico salentino. 



E a beneficiarne sarà l'intero litorale ionico salentino, incluse tutte le località balneari poco distanti dalla città bella, ancora sconosciute al turismo di massa, ma degne di nota anche perché molte di esse ospitano alcuni dei resort più noti del Salento, come il resort La Casarana a Lido Marini.

E i risultati si vedono già.
Il turismo calabrese, anche se spesso sembra non avere lo smacco turistico che meriterebbe, possiede reperti unici e autentici. Vi elenchiamo qui alcuni, da noi ritenuti, 10 fra i migliori luoghi e cose da fare in Calabria che spesso sfuggono ai turisti.

Riviera dei cedri
La Riviera dei Cedri è il tratto di costa tirrenica della Calabria che confina con la Basilicata. I cedri vengono qui coltivati a iosa, insieme ai tradizionali bergamotti. 80 chilometri di spiagge e tanti paesi da visitare: da queste parti potrete trovare la vita tipica calabrese, soprattutto se incontrerete le tipiche feste patronali.

Andare a sciare
Sapevate che in Calabria potete anche sciare? Nonostante sia prevalentemente considerata come una meta marittima, in Calabria si può sciare sul Pollino, sulla Silla e sull’Aspromonte. I suggestivi paesaggi composti da foreste di faggi secolari e da ruscelli rendono il tutto appetibile anche per quanto riguarda eventuali vacanze montane. Non vi dimenticate che le abbuffate di paese, dopo una bella sciata, sono necessarie! Funghi, formaggi, ricotte e carne sono ciò che potrete trovare, alimenti che provengono dagli allevamenti locali.

Rilassarsi alle terme
Perché non rilassarsi alle terme calabresi? È possibile fare una vacanza alle Terme Luigiane di Acquappesa oppure alle terme di Spezzano Albanese, immerse all’interno di un bosco, o perché no alle Terme Antiche Acquesante Locresi, che risiedono ad Antonimina.

Ammirare la Cattolica di Stilo
La zona di Stilo è un ottimo luogo panoramico ma la sua chiesa è ciò che la caratterizza. La Cattolica è una chiesa a pianta quadrata e a croce greca che possiede tre absidi e cinque cupolette che la rendono unica nel suo genere.

Conoscere le etnie
Numerose sono le storie e le culture all’interno della Calabria che si possono rintracciare. Basti pensare che in 25 località si parla l'Arbëreshë, lingua locale parlata, ad esempio, a San Demetrio Corone. Durante la pasqua viene eseguita la Vallja, una danza folk che rievocava una vittoria riportata da Giorgio Castriota Scanderbeg, condottiero che si schierava contro gli invasori Turchi.

Fare Sport Sul Pollino
La zona del Pollino presenta un parco nazionale fra i più grandi d’Europa e risulta una fra le aree più “wild” in tutta Europa. Sport come rafting, torrentismo o canottaggio risultano molto attraenti e suggestivi in questa zona, specialmente durante i mesi estivi.

Immergersi nell’archeologia
I siti archeologici calabresi presentano reperti unici ma tuttavia spesso sottovalutati. In riva al mare a pochi passi da Capo Rizzuto, ad esempio, è possibile trovare una colonna spezzata che segna il luogo del tempo di Hera Acinia. A Scolacium invece si può camminare tra le sculture contemporanee del progetto Intersezioni. Naturalmente, non potrete lasciarvi perdere i famosi Bronzi di Riace, all’interno del Museo Archeologico di Reggio Calabria.


Foto CC-BY-SA di AlMare

Fotografare Tropea e Scilla
Tropea e Scilla sono due cittadine da non perdere. Torpea è costituita da stradine strette, vicoletti e angoli panoramici mentre Scilla è un luogo leggendario dove risiede il leggendario eco del mostro che assalì la nave di Ulisse.

Esplorare la Sila e L’Aspromonte
Due parchi nazionali grandi e densissimi di luoghi spettacolari che lasciano i visitatori a bocca aperta. La Silla è bella in ogni mese dell’anno, in inverno è un paradiso per lo sleddog mentre d’estate le pinete profumano di resina. L’Aspromonte invece è dotato di rocce dalle forme particolari e uniche, dove è possibile inoltre visitare paesi come Roghudi (paese fantasma abbandonato dopo un’alluvione) e Pentedattilo.

Scoprire le bandiere arancioni Touring
Per capire quali sono i borghi più accoglienti della Calabria basta individuare le fatidiche Bandiere Arancioni! Tali mete sono riconosciute per tutti i borghi che presentano meno di 5mila abitanti e presentano notevoli qualità turistiche e ambientali. Fra esse rientrano Civita, Morano Calabro, Bova, Gerace e tante altre.

A voi la scelta! Prenotate una struttura ricettiva tra le tante disponibili (hotel, b&b, appartamenti, villaggi per famiglie in Calabria come il Minerva) e godetevi la vacanza!
Non si ferma mai l'attività dell'assessore al Turismo della Regione Puglia, Loredana Capone per cercare di incentivare la macchina turistica che sta rendendo la regione del Sud, una delle più famose da un punto di vista turistico in tutta Europa. È con questo scopo, infatti, che è in corso una "trasformazione" della Regione Puglia in un parco diffuso: si tratta di una mossa che nasce con lo scopo di incrementare il turismo e che sta prendendo forma, grazie ad una serie di incontri che l'assessore Loredana Capone della Regione Puglia, sta mettendo in campo con il presidente di Federparchi Enzo Lavarra.

Un'occasione davvero importante che interessa l’intera Regione e che ha come scopo quello di realizzare un luogo accogliente ed anche sostenibile, un “parco diffuso” che abbracci tutta la Puglia in modo tale da poter sottolineare e preservare l'importanza dei punti naturali e paesaggistici di un territorio complesso e variegato, come quello pugliese.


Foto CC-BY-SA di Apazienza

Il maxi progetto regionale riuscirebbe a rilanciare l’economia del territorio puntando sullo sviluppo di un turismo sostenibile attento a preservare il territorio e a non deturparlo.

Uno dei maggiori punti di forza del progetto è senz’altro la cooperazione e collaborazione dei vari enti e rappresentanti istituzionali e non che, lavorando in sinergia, portano avanti un obiettivo comune: una rinascita della regione a mobilità sostenibile.

Il turismo sostenibile passa proprio dai Parchi della Puglia: si ha l’intenzione di creare delle attività che vadano a contornare ed arricchire queste aree importanti, questi complessi naturalistici. Solo in questo modo, i parchi pugliesi potranno fungere da attrattiva durante tutto il periodo dell'anno e non solo nel periodo estivo. Nel progetto è prevista la creazione di un programma comune a tutta la regione che preveda, ad esempio, dei percorsi per gli escursionisti oppure per gli amanti dell'attività all’aria aperta, in modo tale, da poter organizzare e garantire una serie di attività che fungano da attrattiva.

In sostanza, la regione Puglia punta a sfruttare la bellezza paesaggistica di questi territori, inserendola in un piano turistico strategico a livello regionale e facendo in modo che queste aree diventino protette grazie all'adozione della Carta Europea Per Il Turismo Sostenibile Per Le Aree Protette
Questo garantirebbe una gestione turistica del territorio rivolta alla qualità.

L’obiettivo non è incentivare un turismo di massa, ma un turismo che punti alla crescita del territorio senza snaturarne le caratteristiche fondamentali.

Oggi in Puglia sono presenti due parchi nazionali, che sono quelli dell'Alta Murgia e quello del Gargano (qui maggiori info sul Parco del Gargano) a cui si aggiungono tre aree marine protette, ovvero le Tremiti, Porto Cesareo e Torre Guaceto. Ma la Puglia vanta anche tanti altri posti che potrebbero rientrare sotto questa custodia ed è proprio in questo senso che l'assessore regionale Capone, sta iniziando a dialogare con Federparchi, per cercare un accordo che possa tutelare anche altre zone pugliesi.
Da tempo ormai si parla di destagionalizzazione per l’isola d’Elba, ma se ne è parlato soprattutto nel 2016, un anno molto positivo per l’affluenza turistica sull’isola: la stagione si è infatti conclusa con una percentuale di crescita delle presenze straniere compresa tra il +3% e il +5%. Alla luce di questi risultati, dunque, per il 2017 è previsto un allungamento della stagione turistica concreto (è possibile approfittare delle offerte in traghetto per l'Elba).

Come sta cambiando il turismo: le festività 

Le premesse ci sono tutte. Un chiaro esempio è stato il lungo ponte dell’Epifania, solo il primo dei lunghi ponti favorevoli di questo nuovo anno, grazie ai quali sarà possibile realizzare vacanze fuori stagione, non solamente durante i periodi estivi.

Sull’isola d’Elba la stagione turistica comincia di solito ad aprile, in particolare con l’arrivo delle festività pasquali, che quest’anno è previsto il 16 aprile. Dopo ci sarà un altro festivo, il 25 aprile, quest’anno di martedì. Si raccomanda alle strutture turistiche di non farsi trovare impreparati di fronte all’affluenza turistica che si prevede molto consistente per tutto il 2017. Molte persone approfitteranno di pause anche brevi per organizzare itinerari culturali outdoor, percorsi enogastronomici brevi ma ricchi di opportunità, piccole visite e permanenze nei luoghi che hanno sempre desiderato visitare.


Foto CC-BY-SA 2.0 di philiTizzani

Anche il primo maggio, che quest’anno è di lunedì, potrebbe essere un’occasione per organizzare un week end sull’isola d’Elba. O il 2 giugno, quest’anno di venerdì. Il ferragosto, quest’anno di martedì, magari sarà un’occasione per organizzare una vacanza per tutti quelli che non sono ancora andati in ferie. Quindi, a partire da aprile, l’isola d’Elba potrebbe essere meta di molti turisti. Si raccomanda a tutte le strutture turistiche di prepararsi alle opportunità commerciali offerte da tutti i ponti lunghi di questo 2017.

Per quanto riguarda l’autunno, per fortuna, anche questa stagione si presenta favorevole per organizzare brevi gite e viaggi, anche solo per allontanarsi qualche giorno dalle città grigie e caotiche. Il primo novembre, Festività in commemorazione dei Morti, è un mercoledì, mentre l’8 di dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, quest’anno è di venerdì e di certo saranno occasioni di viaggio per molti italiani. E che dire poi delle vacanze natalizie, quest’anno con Natale e Santo Stefano di lunedì e martedì.

I periodi di bassa stagione 

Durante i periodi di bassa stagione, inoltre, le manifestazioni sportive sono da anni per l’isola d’Elba un ulteriore occasione di accrescimento economico. Secondo la presidente di Confcommercio Franca Rosso, infatti, le categorie economiche si sono impegnate nella promozione di nuove proposte di gestione associata della promozione turistica, al fine di ristrutturare lo sviluppo dell’isola alla luce delle nuove opportunità. In questo senso, la destagionalizzazione è una necessità incombente, più che una scelta.

Le crociere 

Molto positivo è stato anche il riscontro ottenuto grazie al turismo di crociera, soprattutto a Portoferraio. Molti turisti in visita sull’isola in occasione di una crociera, si sono riversati in giro per musei e negozi, che però, sfortunatamente, erano chiusi durante la bassa stagione. Per questo motivo, quest’anno la parola d’ordine per i commercianti deve essere prontezza di riflessi e non lasciarsi scappare queste preziose occasioni.