Con l’avvento di Internet e di una tecnologia sempre più avanzata e innovativa, la comunicazione visita è divenuta un elemento fondamentale per far conoscere la propria attività sul mercato offline e online.

Sin dai tempi del Paleolitico, gli uomini delle caverne dipingevano sulle pareti animali e scene di caccia. Questo modo di esprimersi è arrivano fino ai giorni nostri, seppur in modo totalmente differente e nettamente evoluto: al posto dei disegni nelle caverne, decine e centinaia di schermi pubblicitari per le strade e nei negozi.

Gli smartphone e i computer sono diventati oggi un accessorio fondamentale all’interno della nostra vita ed hanno cambiato, seppure involontariamente, il modo di comunicare in tutti i suoi aspetti. La stampa digitale, i blog e soprattutto i social network (Facebook, Instagram e Twitter per citarne alcuni esempi) hanno rivoluzionato del tutto il modo di interagire con gli altri e di comunicare.

Quasi tutte le aziende di oggi, hanno deciso di promuovere una loro comunicazione online attraverso un proprio sito web aggiornato oppure tramite la creazione di pagine apposite sui social network principali, proprio per creare un rapporto di fiducia reciproca tra l’azienda e il consumatore finale.
Lo scopo principale di una buona comunicazione visiva è quello di colpire in modo immediato il potenziale cliente, attraverso messaggi ed immagini originali in grado di attirare la sua attenzione e spingerlo ad effettuare un acquisto mirato o un’iscrizione su un sito, per esempio, ad una newsletter. Le nuove tecnologie di stampa digitale, consentono oggi di ottenere una grande varietà di formati e di supporti in grado di adattarsi a qualsiasi tipologia di richiesta ed esigenza, dai gonfiabili pubblicitari ai totem, dalle insegne alle soluzioni di espositori in plexiglass.

Oggi le aziende non solo cercano di trovare un messaggio originale in grado di stupire e attirare più potenziali clienti possibile, ma cercano un modo di comunicare sempre più innovativo e ricercato come ad esempio le facciate di edifici e palazzi, le decorazioni di automezzi o le vetrofanie.
Vista l’importanza sempre maggiore di una buona comunicazione visiva, oggi sono molte le persone che lavorano in questo settore che richiede tempo, conoscenze tecniche e delle ottime proprietà comunicative. Secondo gli esperti del settore, per svolgere una comunicazione visiva professionale ed efficiente bisogna prima di tutto capire il target, ovvero definire il gruppo di consumatori o utenti a cui si rivolgerà il messaggio pubblicitario; subito dopo è necessario definire gli obiettivi ovvero l’azione che si vuole far compiere al consumatore finale (ad esempio un acquisto, una registrazione o un’iscrizione).

Possiamo dire quindi con certezza, che una buona comunicazione visiva si trova alla base del marketing aziendale perché consente di ampliare il proprio raggio di azione rivolgendosi ad un pubblico sempre più ampio e mirato presentando un prodotto o un servizio che possa attirare la loro attenzione e spingerli all’acquisto o a compiere un’azione ben precisa. Ovviamente la comunicazione visiva è solamente il primo passo verso il successo di un’azienda o di un’attività: ad essa dovranno essere poi accompagnate azioni di marketing mirate ed efficienti in grado di attrarre sempre di più i potenziali clienti.

L'acqua delle nostre case si definisce “dura” quando presenta un alto livello di minerali, prettamente calcio e magnesio, che rilasciano depositi non soltanto fastidiosi, in quanto macchiano vetro, acciaio e piastrelle, ma che a lungo andare possono intasare gli scarichi ed inibire l'efficacia degli elettrodomestici che funzionano proprio con l’acqua, oltre a lasciare residui su pelle e capelli. Studi scientifici hanno dimostrato che non esiste rischio per la salute, e pertanto non è una necessità dettata da pericoli sanitari, ma la problematica resta, soprattutto in alcune regioni dove la concentrazione dei minerali risulta maggiore, come per esempio, Marche, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio e Toscana.

Per ovviare a questo inconveniente, possiamo ricorrere a metodi per addolcire l’acqua, scegliendo la tipologia di dispositivo in base alle nostre esigenze e possibilità economiche: infatti, possiamo, per esempio, semplicemente installare un filtro direttamente sul rubinetto od acquistare una caraffa con cartucce filtranti (sul mercato c’è solo l’imbarazzo della scelta!), per migliorare gusto e leggerezza della nostra acqua di casa per bere, cucinare od altro.

Questi due metodi sono sicuramente economici e pratici, ma non risolvono il problema della corrosione delle tubature o della formazione delle incrostazioni di calcare, per i quali necessitano prodotti più specifici e più complessi, come gli addolcitori, strumenti studiati per ridurre la durezza dell’acqua grazie allo scambio degli ioni di calcio e magnesio con quelli di sodio tramite un meccanismo che permette il passaggio dell’acqua da addolcire attraverso un letto di resina a scambio ionico.
Una delle aziende produttrici più famose in questo campo è senza dubbio la Culligan, che realizza addolcitori domestici con tecnologie brevettate che ottimizzano il consumo di sale, e consentono di ottenere un’acqua perfetta, leggera e di buon sapore, oltre ad eliminare le antiestetiche macchie di calcare da rubinetterie e sanitari, e di risparmiare fino al 46% su acqua, sale ed elettricità, consumando fino al 75% in meno, risparmi che vanno a compensare i costi iniziali di installazione. Un altro marchio professionale è AquaBlu, che presenta la gamma Acqua Dolce, addolcitori dotati di timer elettronico a volume, moderni ed affidabili per utenze domestiche con consumi d’acqua variabili, che adeguano la frequenza dei cicli di rigenerazione in base alle singole esigenze.

Una valida alternativa ai metodi illustrati sinora è sicuramente un dispositivo particolare, non un addolcitore ma un naturale rimedio contro il calcare e le incrostazioni: stiamo parlando di Hydropath, un condizionatore d’acqua, capace di generare onde elettriche ad altra frequenza (nessuna paura, sono indiscutibilmente innocue sia per l’uomo che per l’ambiente), che favoriscono l’agglomerazione degli ioni di calcio e magnesio in cristalli insolubili. Pratico da installare, sia su impianti nuovi che preesistenti, non necessita di intervento idraulico, e presenta un consumo minimo di energia elettrica (residenziale 1 Watt – industriale max 120 Watt).


Il sistema Hydropath, nato in Inghilterra da circa 20 anni ma ormai distribuito a livello mondiale, è utilizzato in diversi settori, e risulta molto efficace nel migliorarne l’efficienza come anticalcare naturale, migliorando la qualità dell’acqua e riducendo i costi di gestione. Disponibile in diversi modelli, rimuove le incrostazioni esistenti negli  impianti idrici, prevenendone la formazione, così come lo sviluppo delle colonie batteriche, favorendo anche la flocculazione dei solidi sospesi presenti nell’acqua di casa.

Il sogno di lavorare nel settore moda può diventare realtà! Come? Basta pensare fin dall’inizio ad una precisa formazione, per indirizzare il proprio talento verso la migliore scelta possibile.

Perché molte persone, anche se dotate di grande creatività e di straordinario talento, non riescono ad entrare in questo favoloso mondo? È facile rispondere a questa domanda e lo si può fare in due modi: stiamo parlando di un mondo contradditorio e spietato; il proprio bagaglio culturale e professionale non è stato riempito con materiale di alto livello, che sono un corso riconosciuto a livello internazionale può garantire.

Quindi, il talento non basta. È fondamentale investire sulla propria formazione e credere in sé stessi.
L’offerta formativa è davvero ampia e (per chi non ha ancora le idee chiare) anche una semplice scelta potrebbe trasformarsi in epica impresa. Per evitare di navigare in burrascose acque come Ulisse e superare ogni ostacolo con facilità, ecco alcuni tra i migliori corsi per lavorare nel mondo della moda. Un vero e proprio iter da seguire per avere successo.

Corsi per lavorare nel mondo della moda: da dove partire?

Scuola secondaria di secondo grado finita? È ora di festeggiare per il tanto atteso e sudato diploma. Divertirsi e svagarsi è la cosa migliore per far riposare la mente e il corpo, entrambi messi a dura prova dagli esami di maturità. Un consiglio: non rilassatevi troppo!
Chi desidera lavorare nel mondo della moda ha una grande possibilità: sfruttare la formazione altamente professionalizzante dei corsi post diploma. Studiati appositamente per tutti i giovani che amano questo mondo e che in punta di piedi cercano di varcarne l’ingresso. Una formazione di più anni per entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro.
Precisiamo subito una cosa: quando si parla di moda non si deve pensare unicamente alla figura del fashion designer. Chi desidera sfruttare la sua immensa creatività può tranquillamente optare per corsi di formazione focalizzati sulla figura appena citata (al termine dei quali è possibile lanciarsi in master riconosciuti a livello internazionale, come quello di modellista CAD per abbigliamento e calzature), ma non è l’unica strada che è possibile percorrere. I prodotti devono essere portati alla conoscenza del grande pubblico. Vi piace il marketing e la comunicazione? Un corso di communication design (anche questo percorso prevede una continuazione della formazione con master di vario genere), per conoscere al meglio gli strumenti professionali e tutti i meccanismi comunicativi della moderna società digitale, è proprio quello che ci vuole.
Non impantanatevi in compagnia delle classiche figure professionali!

Corsi brevi e intensivi per lavorare nel mondo della moda

Non si finisce mai di studiare! Proprio così, ma è questo l’unico modo per entrare in un determinato settore lavorativo, farsi notare e iniziare una carriera di successo. Per chi già è riuscito ad inserirsi nel mondo della moda vale una regola: non fermarsi mai! Non dal punto di vista del movimento, ma della formazione.
Le tendenze cambiano, così come le regole del mercato. La moda non si ferma mai! Quindi, anche chi opera in tale settore mai deve fermarsi.
Optare per corsi intensivi di pochi mesi, ad esempio di fashion design e technology, è la miglior cosa da fare per ampliare le proprie competenze. Formazione breve e completa, come quella dei corsi di graphic e fashion promotion. Perché questi corsi durano meno tempo? Aggiornamento. Le regole della moda, cioè del concetto di fashion e di comunicazione efficace, cambiano velocemente ed è per questo motivo che è meglio specializzarsi e continuare la propria formazione con corsi continui di breve durata.
Un ultimo consiglio: partecipate sempre ai workshop! Ascoltare per poche ore i protagonisti del mondo della moda e della cultura digitale può aiutarvi a capire quali sono le future direzioni da prendere e quali binari seguire per scendere alla stazione del successo professionale.