Come addolcire l'acqua potabile

, , No Comments

L'acqua delle nostre case si definisce “dura” quando presenta un alto livello di minerali, prettamente calcio e magnesio, che rilasciano depositi non soltanto fastidiosi, in quanto macchiano vetro, acciaio e piastrelle, ma che a lungo andare possono intasare gli scarichi ed inibire l'efficacia degli elettrodomestici che funzionano proprio con l’acqua, oltre a lasciare residui su pelle e capelli. Studi scientifici hanno dimostrato che non esiste rischio per la salute, e pertanto non è una necessità dettata da pericoli sanitari, ma la problematica resta, soprattutto in alcune regioni dove la concentrazione dei minerali risulta maggiore, come per esempio, Marche, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio e Toscana.

Per ovviare a questo inconveniente, possiamo ricorrere a metodi per addolcire l’acqua, scegliendo la tipologia di dispositivo in base alle nostre esigenze e possibilità economiche: infatti, possiamo, per esempio, semplicemente installare un filtro direttamente sul rubinetto od acquistare una caraffa con cartucce filtranti (sul mercato c’è solo l’imbarazzo della scelta!), per migliorare gusto e leggerezza della nostra acqua di casa per bere, cucinare od altro.

Questi due metodi sono sicuramente economici e pratici, ma non risolvono il problema della corrosione delle tubature o della formazione delle incrostazioni di calcare, per i quali necessitano prodotti più specifici e più complessi, come gli addolcitori, strumenti studiati per ridurre la durezza dell’acqua grazie allo scambio degli ioni di calcio e magnesio con quelli di sodio tramite un meccanismo che permette il passaggio dell’acqua da addolcire attraverso un letto di resina a scambio ionico.
Una delle aziende produttrici più famose in questo campo è senza dubbio la Culligan, che realizza addolcitori domestici con tecnologie brevettate che ottimizzano il consumo di sale, e consentono di ottenere un’acqua perfetta, leggera e di buon sapore, oltre ad eliminare le antiestetiche macchie di calcare da rubinetterie e sanitari, e di risparmiare fino al 46% su acqua, sale ed elettricità, consumando fino al 75% in meno, risparmi che vanno a compensare i costi iniziali di installazione. Un altro marchio professionale è AquaBlu, che presenta la gamma Acqua Dolce, addolcitori dotati di timer elettronico a volume, moderni ed affidabili per utenze domestiche con consumi d’acqua variabili, che adeguano la frequenza dei cicli di rigenerazione in base alle singole esigenze.

Una valida alternativa ai metodi illustrati sinora è sicuramente un dispositivo particolare, non un addolcitore ma un naturale rimedio contro il calcare e le incrostazioni: stiamo parlando di Hydropath, un condizionatore d’acqua, capace di generare onde elettriche ad altra frequenza (nessuna paura, sono indiscutibilmente innocue sia per l’uomo che per l’ambiente), che favoriscono l’agglomerazione degli ioni di calcio e magnesio in cristalli insolubili. Pratico da installare, sia su impianti nuovi che preesistenti, non necessita di intervento idraulico, e presenta un consumo minimo di energia elettrica (residenziale 1 Watt – industriale max 120 Watt).


Il sistema Hydropath, nato in Inghilterra da circa 20 anni ma ormai distribuito a livello mondiale, è utilizzato in diversi settori, e risulta molto efficace nel migliorarne l’efficienza come anticalcare naturale, migliorando la qualità dell’acqua e riducendo i costi di gestione. Disponibile in diversi modelli, rimuove le incrostazioni esistenti negli  impianti idrici, prevenendone la formazione, così come lo sviluppo delle colonie batteriche, favorendo anche la flocculazione dei solidi sospesi presenti nell’acqua di casa.

0 commenti:

Posta un commento