Visualizzazione post con etichetta Ambiente e Natura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ambiente e Natura. Mostra tutti i post


Ancora una volta il nostro Paese e la nostra capitale sono sulle prime pagine dei giornali di tutta Europa. Questa volta si parla ancora di smog e Roma si trova ad essere l'ultima città per livello di inquinamento e tecniche messe in atto per combatterlo. In effetti è molto facile capire come sia elevato il livello di inquinamento di questa città, tuttavia è altresì intuitivo capire che non sarà facile combatterlo.

In particolare Roma non è particolarmente dotata di mezzi di trasporto alternativi. Infatti in Europa essa è di nuovo ultima, almeno tra le grandi città, per la presenza di metropolitane, treni cittadini ed altre tipologie di trasporto pubblico. Questo significa che il cittadino medio fa veramente moltissima fatica a lasciare la propria auto a casa e a muoversi in altri modi. Infatti, a parte pochi fortunati che abitano in prossimità del proprio posto di lavoro, sono tantissimi i pendolari che ogni giorno devono fare anche diversi chilometri per iniziare a lavorare.

Senza considerare, poi, che percorrere queste distanze all'interno di una città fortemente congestionata è particolarmente stressante. Tutto lo smog prodotto, poi, si riversa nell'aria che tutti respiriamo e si forma un circolo vizioso che non può portare a nulla di buono. Per questo motivo i vertici cittadini si incontreranno con Regione e Protezione Civile per riuscire a trovare delle soluzioni il più rapide possibili. Il problema, però è sempre quello, pensare a risolvere situazioni che si poteva evitare di far creare.

Infatti il livello dei trasporti pubblici nella capitale è veramente molto basso. Con qualche accorgimento in più, durante gli ultimi decenni, si poteva arrivare ad avere una città molto più in linea con quello che sono le altre Europee. Infatti questo problema è certamente dovuto anche dalle dimensioni veramente notevoli del suolo cittadino e del numero di abitanti, tuttavia il risultato è certamente imbarazzante. Per questo motivo adesso si dovrà correre subito ai ripari e cercare tutte le soluzioni che possano permettere di ridurre velocemente e drasticamente il livello di poveri sottili nell'aria. Parallelamente a questo, inoltre, dovrebbe essere anche svolto un lavoro a lungo termine.

Questo significa predisporre piani che possano offrire dei vantaggi di maggiore impatto anche se per metterli in atto sarà necessario più tempo. Questi piani, infatti, potrebbero portare ad un livello di smog sensibilmente più basso nel lungo periodo. Infatti ridurre solamente le emissioni nell'immediato non risolverebbe totalmente il problema ma potrebbe essere utile solo per rallentare questo effetto. Risulta ormai chiaro che la situazione così com'è non può protrarsi a lungo. I cittadini e tutti coloro che passano a visitare questa stupenda città non posso respirare un0aria tanto inquinata. Per questo motivo tutti coloro che sono in grado di prendere decisioni utili a risolvere il problema saranno chiamati alla causa e dovranno fare del loro meglio.

In seguito alla tragedia del 1979, accaduta alla centrale di Three Mile Island, in Pennsylvania, erano state introdotte in tutta l'America delle serie restrizioni allo sviluppo delle centrali nucleari. In effetti l'opinione pubblica era stata particolarmente colpita da quello scandalo che ancora oggi è riconosciuto come il terzo incidente più pericolo della storia del nucleare.

Indubbiamente, infatti, quando la maggioranza della popolazione riesce a comprendere la pericolosità di questo sistema di produzione di energia ed a vedere con i propri occhi quello che può succedere, risulta particolarmente difficile convincerla ancora della bontà di queste operazioni.

Per questo motivo la legge fu cambiata per dare un chiaro segnale contro questi strumenti. Oggi, o meglio a dicembre del 2015, il Parlamento del Wisconsin ha deciso di iniziare un percorso che possa portare all'abolizione di queste restrizioni. In particolare sono stati 4 democratici che, con sorpresa, hanno aderito alle iniziative di 8 repubblicani per riuscire a portare nuove centrali nello Stato.

Insomma i tempi si presume siano maturi per far si che le persone abbiano dimenticato quello che è successo in quel tragico evento. Nonostante questo, però, sono molti i contestatori che non si spiegano questa scelta e vogliono maggiori delucidazioni. In particolare la produzione di energia elettrica tramite il nucleare è da sempre molto costosa, molto pericolosa ed economicamente non sostenibile.

Per questi motivi risulta particolarmente difficile credere che ci sia uno spirito del tutto politico ed altruista in questa decisione. Molto probabilmente, infatti, esistono alcune lobby che sono riuscite a plasmare a loro vantaggio le decisioni di questi politici. L'opinione pubblica è molto contrariata ma pare che l'accordo esista e che non si potrà tornare indietro. A chi chiede spiegazioni circa il mancato investimento in altre forme di produzione di energia più innovative, la risposta che viene fornita è sempre la stessa ed è a dir poco imbarazzante.

Infatti viene specificato che, sebbene le fonti di energia alternative siano meno costose, si presume che in futuro ci sarà una nuova tecnologia che possa permettere di ridurre i costi riferiti alla produzione nucleare. In parole povere sebbene esista una soluzione migliore, si procede comunque con quella sbagliata nella speranza che un giorno possa diventare meno pericolosa. A questo punto sono in molti a non comprendere come mai non si voglia procedere direttamente sulla strada giusta. In ogni caso i problemi non si limitano a questo. Infatti questa scelta è stata anche giustificata con l'importanza di ridurre la dipendenza da carbone dello Stato nel più breve tempo possibile.

Allora qui, i contrari a questa legge, hanno avuto un'altra eccezione da mostrare. Infatti costruire una centrale nucleare richiede decenni di tempo per progetti e costruzione vera e propria. Quindi non si riesce a comprendere come si possa porre rimedio ad un problema attuale con una soluzione a lunghissimo termine.