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Uno dei problemi che sa sempre affligge il mondo della moda è certamente quello dell'anoressia di alcune modelle. Il fatto nasce tutto dalla possibilità di avere maggiori opportunità di lavoro se si pesa poco.

Il problema è che questo fenomeno si è sviluppato al punto tale da rendere la vita di alcune modelle veramente molto dura. In particolare, nel corso degli anni, gli stilisti di alta moda hanno sempre ricercare del personale che rispondesse a criteri di bellezza molto rigidi.

Le ragazze che sfilavano con i vestiti della nuova stagione dovevano essere veramente molto magre, fino al punto di risultare quasi malate. In questo c'è anche un fondo di verità. Infatti molte di esse avevano dei disturbi alimentari che alimentavano volontariamente per riuscire a rientrare in questi canoni di bellezza. Negli ultimi anni, poi, c'è stata una risposta da parte dell'opinione pubblica che ha duramente accusato questi metodi ed ha preteso che ci fosse un cambiamento all'interno del mondo della moda.

Tutto questo ha portato anche alla creazione di alcune normative che fossero di protezione nei confronti delle modelle. La salute, infatti, per molto governi non deve essere messa in secondo piano dal lavoro che si svolge. Infatti sono parecchie le normative che tutelano i lavoratori da problemi fisici in altri lavori. Era solo questione di tempo prima che anche questo settore venisse regolarizzato.

Un esempio lampante e molto forte di quanto appena illustrato è certamente quello francese. Infatti, da poco, il governo di Parigi ha emanato una legge molto chiara che ha trovato il consenso di molti dei deputati presenti. In particolare questa normativa vieta l'impiego di modelle che siano ritenute troppo magre per poter svolgere la propria professione. Questo significa che in Francia, d'ora in poi, ogni ragazza dovrà essere visitata dal proprio medico prima di iniziare a lavorare.

Quando, poi, essa si presenterà per l'assunzione, sarà obbligata a presentare il proprio certificato medico che attesti la sua salute fisica e ne scongiuri il rischio di anoressia. Il datore di lavoro, poi, sarà ben invogliato a rispettare l'iter appena descritto. Infatti coloro che verranno trovati ad utilizzare modelle troppo magre per le loro sfilate rischieranno molto. La legge prevede addirittura la reclusione per un massimo di sei mesi ed anche multe che posso arrivare fino a 75 mila euro.

Con il testo definitivo della legge viene rimessa alla cultura del medico la decisione sulla possibilità della ragazza di lavorare. Esso, in particolare, dovrà tenere conto di molti fattori, come l'età del soggetto, il suo peso ed anche la sua forma fisica. Inoltre questa legge presenta anche un limite per le immagini che vengono ritoccate per rendere più magre le modelle. Queste immagini, infatti, dovranno presentare la dicitura “ritoccata” sopra ogni copia presentata al pubblico.


La camera della moda americana sta pensando a nuove soluzioni per proporre ai propri clienti gli abiti più nuovi. Le sfilate, infatti, stanno cominciando a produrre degli effetti negativi rispetto a quelli per cui erano state pensate. In effetti, oggi, tutto si muove in maniera più veloce ed anche la moda deve riuscire a stare al passo con i tempi.

Grazie all'utilizzo di internet e dei nuovi social network, infatti, sono molti di più i clienti che riescono a vedere in tempo reale gli indumenti presentati dagli stilisti nelle classiche passerelle. Questo ha creato un'aspettativa anche maggiore che le case di alta moda non riescono a soddisfare. Nello specifico esiste una crescente domanda da parte di tutti quegli spettatori che guardano le sfilate.

Essi, infatti, non hanno alcuna voglia di aspettare che i loro capi siano disponibili nei negozi. Mediamente, infatti, dopo una sfilata, passano dai 6 mesi fino ad un anno prima che gli abiti mostrati possano essere disponibili per la vendita. Risulta evidente, quindi, che questo metodo di presentazione stia diventando obsoleto. In questo modo, infatti, non si riesce a dare una risposta immediata a tutti quei clienti che, innamorati della nuova collezione, non hanno la pazienza di aspettare che essa sia disponibile nei mesi successivi.

Questo problema è diventato di portata tale da indurre i vertici dell'alta moda americana a pensare ad una soluzione alternativa per permettere agli stilisti di essere al passo con i tempi. Con una soluzione differente, infatti, si potrebbe riuscire a rispondere tempestivamente agli ordini effettuati e questo potrebbe portare nuova linfa a questo mercato. Infatti dei clienti che sono ben intenzionati a spendere potrebbero far aumentare ancora di più il giro d'affari di tutto il settore, con evidenti ripercussioni su tutti coloro che vi operano.

Alcuni sostengono anche, però, che il rito della sfilata debba rimanere sempre presente all'interno del mondo della moda. Esso, infatti, oltre ad essere un'abitudine ed una tradizione, rappresenta il vero spirito di coloro che svolgono questo lavoro. Si proclama l'arte del designer e lo si presenta a tutto il mondo con la sua nuova collezione.

Una soluzione allora potrebbe essere quella di trovare delle strategie di mercato che possano convivere pacificamente con lo strumento della sfilata. In questo modo si potrebbe giungere alla creazione di un bacino di utenti maggiore ma che sia sempre affezionato alle classicità del mondo della moda. Una delle soluzioni studiate sembrerebbe quella di dividere il mercato in base alle richieste dei clienti. In particolare si è pensato di effettuare una presentazione a porte chiuse delle nuove collezioni, affiancata da una accessibile a tutti ma che sia più vicina alle date di uscita degli abiti nei negozi. Qualcuno sta già facendo i primi test, come Versace che ha reso possibile l'istant buy durante la sua passerella.