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Le coppette Mestruali Gea sono anatomiche e quindi maggiormente indicate per la raccolta del flusso mestruale, oggi grazie a Marina di  Mestruazioni.eu ne faremo una recensione.

Dati Tecnici di Gea
Premessa

E’ carina l’idea di dare ad una coppetta mestruale il nome della Madre Terra, Gea significa infatti questo e associarla alla canalizzazione del flusso mensile femminile ha un richiamo particolare.

Detto questo osserviamo alcuni dati tecnici a seguire.

•    Gea è pensata e prodotta in Italia da Rosso Limone. L’azienda si trova in Veneto e la linea a cui fa riferimento è quella naturale chiamata Medea.
•    Acquistare Gea è possibile solo tramite i referenti dell’azienda.
•    Il costo di questa coppetta è di 25€
•    La coppetta ha due diverse misure 1 e 2 di cui la prima corrisponde alla Piccola e la seconda alla Grande
•    Le coppette sono in TPE
•    Non sono ne cilindriche ne simmetriche ma la coppetta Gea è invece anatomica il che consente un adattamento maggiore rispetto alle altre tipologie di coppette, un idea questa che ci pare essenziale e molto intuitiva.
•    Gea è inclinata nella parte superiore al fine di seguire il verso naturale del canale che non è dritto come sappiamo ma tende a piegare verso il retto.

In sostanza le coppette mestruali Gea seguono la conformazione della vagina e per questo sono rispettose del corpo della donna, molto più delle altre tipologie di coppette.

Ulteriori dati Tecnici
Il bordo di questa coppetta tanto innovativa quanto semplice nell’idea che ha alla base, ha una forma pensata per circondare la cervice e anche per far si di distribuire in maniera uniforme la pressione sulle pareti del canale. Strutturata in maniera impeccabile quindi al fine di garantire anche una maggiore praticità e comfort calcolando che va ad inserirsi perfettamente e in maniera più semplice nella vagina delle donne.

Molte donne a questo punto si staranno chiedendo viste le caratteristiche di una coppetta contenitiva del mestruo anatomica, se esiste un periodo di adattamento passando da una di tipo cilindrico a questa di altra forma.

Diciamo che esiste in effetti un periodo di adattamento e il passaggio dall’una all’altra necessita di tale periodo che può variare da donna a donna.

Se rimaniamo sulle caratteristiche tecniche, va detto anche che il gambo di piccole dimensioni della Gea risulta essere piuttosto rigido ma come molte donne sanno, questo si può tagliare quindi se vorrete potrete reciderlo senza rischiare di tagliare la parte contenitiva della coppetta.

Un ulteriore caratteristica che nella nostra recensione non possiamo mancare di evidenziare, è quella della praticità di inserimento e sfilamento della coppetta. La parte inferiore è infatti zigrinata e questo permette una presa più salda e meno possibilità per la donna di provare fastidi nell’inserire e nello sfilare la coppetta.

In sostanza le coppette anatomiche sono indicate per prendersi maggiore cura di se stesse e per avere un oggetto anallergico, poco irritante e contenitivo del flusso che crea davvero pochi problemi e che consente anche di risparmiare oltretutto, praticità, igiene, portabilità sono tutte le caratteristiche delle coppette Gea.

Uno dei problemi che sa sempre affligge il mondo della moda è certamente quello dell'anoressia di alcune modelle. Il fatto nasce tutto dalla possibilità di avere maggiori opportunità di lavoro se si pesa poco.

Il problema è che questo fenomeno si è sviluppato al punto tale da rendere la vita di alcune modelle veramente molto dura. In particolare, nel corso degli anni, gli stilisti di alta moda hanno sempre ricercare del personale che rispondesse a criteri di bellezza molto rigidi.

Le ragazze che sfilavano con i vestiti della nuova stagione dovevano essere veramente molto magre, fino al punto di risultare quasi malate. In questo c'è anche un fondo di verità. Infatti molte di esse avevano dei disturbi alimentari che alimentavano volontariamente per riuscire a rientrare in questi canoni di bellezza. Negli ultimi anni, poi, c'è stata una risposta da parte dell'opinione pubblica che ha duramente accusato questi metodi ed ha preteso che ci fosse un cambiamento all'interno del mondo della moda.

Tutto questo ha portato anche alla creazione di alcune normative che fossero di protezione nei confronti delle modelle. La salute, infatti, per molto governi non deve essere messa in secondo piano dal lavoro che si svolge. Infatti sono parecchie le normative che tutelano i lavoratori da problemi fisici in altri lavori. Era solo questione di tempo prima che anche questo settore venisse regolarizzato.

Un esempio lampante e molto forte di quanto appena illustrato è certamente quello francese. Infatti, da poco, il governo di Parigi ha emanato una legge molto chiara che ha trovato il consenso di molti dei deputati presenti. In particolare questa normativa vieta l'impiego di modelle che siano ritenute troppo magre per poter svolgere la propria professione. Questo significa che in Francia, d'ora in poi, ogni ragazza dovrà essere visitata dal proprio medico prima di iniziare a lavorare.

Quando, poi, essa si presenterà per l'assunzione, sarà obbligata a presentare il proprio certificato medico che attesti la sua salute fisica e ne scongiuri il rischio di anoressia. Il datore di lavoro, poi, sarà ben invogliato a rispettare l'iter appena descritto. Infatti coloro che verranno trovati ad utilizzare modelle troppo magre per le loro sfilate rischieranno molto. La legge prevede addirittura la reclusione per un massimo di sei mesi ed anche multe che posso arrivare fino a 75 mila euro.

Con il testo definitivo della legge viene rimessa alla cultura del medico la decisione sulla possibilità della ragazza di lavorare. Esso, in particolare, dovrà tenere conto di molti fattori, come l'età del soggetto, il suo peso ed anche la sua forma fisica. Inoltre questa legge presenta anche un limite per le immagini che vengono ritoccate per rendere più magre le modelle. Queste immagini, infatti, dovranno presentare la dicitura “ritoccata” sopra ogni copia presentata al pubblico.