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Il mare salentino offre spettacoli di natura che nulla hanno da invidiare a quelli delle barriere coralline oceaniche. La posizione di transizione e la differenziazione dei fondali (quello dell’Adriatico chiuso e basso, quello dello Ionio aperto e abissale) favoriscono la presenza di habitat di grande rilievo scientifico. 


Dalla linea di costa fino ai 50 metri di profondità si alternano praterie di posidonia e formazioni di coralligeno, soprattutto lungo la costa di Otranto. Nei mari salentini non è raro avvistare specie tropicali che, attraverso il canale di Suez, entrano nel Mediterraneo. Le coste del Salento, che alternano lunghi arenili a rocce alte sul mare con acqua sempre trasparente, sono punteggiate da torri, alcune cilindriche, alte quadrangolari: è stata la paura degli assalti saraceni a far dotare il Salento di questa sorta di scudo protettivo.

Oggi,  la costa salentina, segnata da oasi e parchi naturali protetti e da rocce a tratti selvagge, registra la presenza di rinomati centri balneari sorti alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento:passata infatti la paura dei pirati, sconfitta la malaria che infestava non poche aree costiere,  si riprende un nuovo cammino. La borghesia dalla città va verso il mare e,  Leuca,  Le Cenate di Nardò,  Santa Cesarea Terme diventano mete di grande attrazione.

La fascia costiera assume differenti conformazioni:in prossimità del mare si abbassa gradualmente in ampie distese pianeggianti, oppure la piattaforma calcarea si spezza improvvisamente, senza degradare, strapiombando sul mare. Nel primo caso la costa bassa è generalmente sabbiosa con scogli affioranti;Nel secondo caso la costa alta, frastagliata da baie e grotte, ha pochi e difficili accessi al mare. Il perimetro costiero totale è di 365 km:165 sul mare Adriatico, da Brindisi fino a Santa Maria di Leuca;200 sul mare Ionio, da Santa Maria di Leuca fino a Taranto.

La costa occidentale della penisola salentina, da Taranto fino a Gallipoli, forma quattro grandi insenature che caratterizzano la fisionomia del litorale. A partire da nord, la prima si estende dalla Torre Dei Mattoni, sulla foce del Bradano al Capo San Vito;la seconda da Capo Dell’Ovo alla Torredell’Inserraglio, sulla cui baia sorge il paese di Porto Cesareo;la terza si estende tra questa e il promontorio Gallipolino e l’ultima tra questo e la Torre del Pizzo, su cui si apre il Porto di Gallipoli. Tutto il tratto di costa è caratterizzato da piccole baie e insenature che affondano in un mare trasparente e profondo, intervallato da spiaggia di sabbia finissima.

Subito dopo Gallipoli la costa diviene, da scogliosa e frastagliata, bassa e sabbiosa, orlata da dune che formano uno sbarramento naturale ai venti provenienti dal mare;poi si rialza man mano che si procede verso Santa Maria di Leuca. Infine tra la Punta  Meliso e Punta della Ristola si apre il porto di Leuca. Sulla costa a sud di Otranto il fenomeno carsico si manifesta in tutta la sua dimensione con numerose grotte che si aprono sul mare.

Dopo Otranto, fino a Porto Badisco, la scogliera risale gradatamente, il paesaggio perde tutte le caratteristiche precedenti, diviene brullo e arido, acquistando una intensa bellezza selvaggia. La costa è caratterizzata dalla presenza di grandi massi calcarei e costoloni, dalla rarefazione della vegetazione, particolarmente tra Porto Badisco e Santa Cesarea e da un paesaggio petroso e arido di grande suggestione. Si ha l’impressione di essere proiettati in un viaggio a ritroso nel tempo, all’inizio della storia dell’uomo.

Da Tricase fino a Santa Maria di Leuca la costa si fa alta e frastagliata, a picco sul mare, scoscesa e con pochi accessi, paradiso dei natanti e soprattutto dei surfisti, favoriti dai venti che, costantemente, spirano da nord o da sud. Ricordiamo Marina di Marittima, situata a qualche chilometro da Castro, Marina di Andrano, Porto Tricase, Marina Serra, Marina di Novaglie. Dopo Leuca,  la costa si abbassa gradatamente, l’asperità rocciosa fin qui osservata lascia il posto ad un paesaggio più dolce,  dove troviamo spiagge lunghe e bianche, bellissime pinete a lambire il mare, fino alla macchia di Ugento e molti piccoli centri fino a Gallipoli, questi ultimi prendono il nome dalle torri di avvistamento a difesa dalle incursioni saracene.

Torre Vado, Torre San Giovanni, Torre Mozza, in estate si animano per la presenza dei numerosi turisti che affollano la costa, offrendo la loro bellezza e lo splendido mare, in un clima di simpatia e semplicità.  Subito dopo Punta Pizzo, si apre la baia di Gallipoli, lunga circa 8  chilometri, una lunga fascia costiera delimitata dalle dune sabbiose e da una folta fascia di pino d’Aleppo, a ridosso delle dune.

Da Gallipoli a Porto Cesareo la costa è varia, ora alta, verso la località detta Montagna Spaccata, ora bassa, con pochi scogli affioranti, per diventare prettamente sabbiosa verso Porto Cesareo, dove meravigliose spiagge coronate dal mare di incredibile colore e trasparenza, si allungano per chilometri. La costa ionica salentina offre scorci di straordinaria bellezza.  Immerse nel verde di una rigogliosa pineta, Santa Maria al Bagno e Santa Caterina sono piccoli gioielli sul mare, dalle origini millenarie che conservano ancora testimonianze visibili di civiltà antichissime. Poco più avanti incontriamo Porto Cesareo, località frequentatissima con spiaggie che si allungano per chilometri e tante possibilità di svago e divertimento

 Per trovare i luoghi ideali dove andare a fare il bagno è fondamentale verificare da quale quadrante soffia il vento. In linea di massima seguite queste indicazioni:

COSTA ADRIATRICA - da Casalabate ad Alimini il mare è calmo o quasi calmo con venti deboli da sud.  Se soffia la tramontana,  il vento che spira da nord, il mare sarà quasi ovunque mosso o molto mosso, ad eccezione delle baie di Torre dell’Orso e di Sant’Andrea che sono protette da quasi tutti i venti. - da Otranto città a Leuca il mare è calmo o quasi calmo con venti da nord, mentre è mosso o molto mosso con lo scirocco o il libeccio, venti che spirano da sud. 

COSTA IONICA- Da Torre San Gregorio sino a Torre Lapillo il mare è generalmente calmo o quasi calmo se soffiano venti da nord. Se soffiano scirocco o libeccio ,  il mare è mosso o molto mosso, ad esclusione della baia a sud di Gallipoli, che termina a Torre del Pizzo, dove i venti da sud e da sud-est non si sentono affatto,  anzi,  rendono il mare piatto come l’olio. 

Vi consigliamo anche di dare un occhiata qui http://www.nelsalento.com/blog/scegliere-mare-in-base-vento/


Una delle feste che da sempre sono più amate da bambini ed adulti è certamente il carnevale. Per questo motivo ogni anno sono tantissime le persone che decidono di mascherarsi per partecipare ad una delle tante feste presenti su tutto il territorio nazionale.

Quest'anno potrebbero, però, essere interessante riuscire a partecipare a qualcosa di un po' più diverso. Ad esempio il carnevale che si festeggerà nel 2016 a Malta potrebbe attrarre veramente molti turisti. Nella realtà è già dal quindicesimo secolo che questa tradizione viene portata avanti con molto entusiasmo e, ogni anno, sono tantissime le persone che cercano di partecipare a questo momento folcloristico molto particolare.

Infatti sull'isola c'è una grande tradizione di costumi assai particolari e colorati e gli abitanti sentono molto lo spirito di questa festa. All'inizio essa era iniziata come un'occasione per riunirsi tutti insieme, bene e fare festa. Erano stati i cavalieri dell'ordine di Malta a portare sull'isola questa usanza straniera. Ad oggi, però, essa viene vista come una vera e propria tradizione del popolo che aspetta tutto l'anno per poter mostrare le sue creazioni di carnevale.

Spicca anche la presenza di un dolce molto particolare, la prinjolata. Questa particolare forma di pasticceria è veramente molto tipica dell'isola di Malta e viene proposta in forme e ricette leggermente differenti per riuscire ad incontrare i gusti di tutti i clienti. Se si riesce a passare qualche giorno in questo luogo stupendo, durante il carnevale, vale sicuramente la pena di provare questa delizia. In particolare nell'anno appena iniziato, la manifestazione avrà luogo dal 5 al 9 di febbraio ed è già pronta ad accogliere un numero veramente elevato di persone.

Come ogni anno ci sarà una sfilata dei carri costruiti appositamente per festeggiare il carnevale che avrà il suo fulcro al City Gate della capitale. In questo luogo, infatti, verrà anche consegnato il premio al miglior carro presente nella sfilata. Nonostante l'attrazione de La Valletta, esistono anche altre città e piccoli villaggi che festeggiano autonomamente il carnevale.

Tra questi è impossibile non ricordare quello di Nadur, un villaggio di Gozo che da sempre fa molto parlare di sé. In questo luogo, infatti, il carnevale è visto come una festa molto più trasgressiva che coinvolge ogni anni tantissimi giovani in cerca di divertimento. In particolare i vestiti utilizzati per mascherarsi sono molto più eccentrici e la festa è totalmente votata al sesso ed all'alcol. Sicuramente non adatta a tutti, questa manifestazione permette comunque a tantissimi giovani di passare uno dei migliori carnevali della loro vita e non sono pochi quelli che decidono di tornare negli anni seguenti.

Malta è anche un luogo incantevole, una riserva di paesaggi spettacolari che ogni anno delizia tantissimi turisti che decidono di visitare le sue coste e le sue caratteristiche città. Per questo motivo se si stava già pensando di recarsi in queste zone, sarebbe molto intelligente approfittare di questa manifestazione per riuscire anche a conoscere qualcosa in più della tradizione dell'isola.
La Slovacchia è un Paese dalla tradizione secolare, pireno di cultura e di paesaggi magnifici. Purtroppo molto spesso non si ricordano quali siano le cose da visitare assolutamente e si rischia di fare un viaggio perdendosi alcuni capolavori.

Per questo motivo cerchiamo adesso di fare un riassunto di quelle che sono le 9 cose che devono per forza essere visitate in Slovacchia. Questo Paese, infatti, viene spesso sottovalutato da turisti e guide ed in questo modo si perde veramente l'occasione per fare qualcosa di diverso e molto affascinante. Il primo suggerimento è obbligatoriamente quello di visitare il castello di Cachtice.

Nonostante sia lasciato in rovina da parecchi decenni, infatti, questo luogo riesce ancora a meraviglia a raccontare la storia che lo ha pervaso. In particolare ad esso è associata una leggenda di una Contessa vampira che rende anche più suggestiva questa visita. Ma la Slovacchia è anche terra di arte culinaria, infatti si possono ammirare tutti i paesaggi della famosa strada dei vini. In questa zona, infatti, il Danubio offre una terra molto fertile e ha permesso il sorgere di numerosi vigneti che adesso caratterizzano non poco questo incredibile paesaggio. Inoltre è anche possibile fare degustazioni tipiche e conoscere meglio la storia di questo luogo. Il terzo consiglio di viaggio deve necessariamente parlare delle terme di montagna.

A Besenova ed in molte altre città di questo Paese, infatti, si possono trovare delle sorgenti termali ad un altezza veramente elevata. Questo permette agli sciatori infreddoliti di potersi rilassare in una comoda vasca di acqua calda dopo aver sciato per tutto il giorno. Certamente è un'occasione da non farsi sfuggire. Se si vuole visitare anche un luogo con una certa importanza storica, è bene provare con la città i Banska Stiavnica

. Essa, infatti, ha conservato molto bene la sua indole medioevale ed è anche stata una città mineraria per moltissimo tempo. Il suo paesaggio è certamente da visitare. Le chiese di legno sono un'altra delle attrazioni più belle della Slovacchia. Esse venivano costruite sulle montagne utilizzando solamente legname e senza nemmeno i chiodi perché essi erano il simbolo della crocefissione di Gesù.

Se poi si desidera dare un tocco più culturale al proprio viaggio, si può visitare uno degli Skanzens presenti su tutto il territorio nazionale. Questi sono dei musei all'aperto che periodicamente ospitano degli eventi culturali molto interessanti e folcloristici. Anche le grotte, poi, caratterizzano molto il paesaggio della Slovacchia. Una delle più belle è certamente quella di Demanovska e vale sicuramente la pena di pagare il piccolo biglietto all'ingresso per poterla visitare.

Gli ultimi due consigli di viaggio sono quasi obbligati. Il primo è certamente riferito Bratislava, una città dai connotati fiabeschi che lascia sempre un segno nel cuore di chi la visita. Infine parliamo del canyon del parco nazionale del paradiso slovacco. In questo luogo è possibile effettuare un trekking molto facile che permette di visitare luoghi assai belli e molto interessanti.
Torino è una delle città più belle e ricche di storia di tutta l'Italia. La sua fama la precede ed in effetti sono moltissimi i turisti che tutti gli anni decidono di passare le proprie vacanze in questa bellissima città.

Oltre ad attrarre tanti italiani, infatti, sono molti anche gli stranieri che decidono, sopratutto nei mesi invernali, di soggiornare a Torino. Per cercare di non perdere niente dei suoi bellissimi luoghi, cerchiamo di capire quali siano le 8 cose da vedere assolutamente in questa città.

Ovviamente non si può che non cominciare con la famosa Mole Antonelliana, il vero e proprio simbolo di Torino nel mondo. Non tutti sanno che per lungo tempo essa fu l'edificio più alto d'Europa e che al suo interno esiste un ascensore con pareti di vetro che permette, in meno di un minuto, di raggiungere il punto più alto da cui è possibile godere di una vista incredibile su tutta la città.

Se si vuole visitare anche qualcosa di più particolare, si può provare con il villaggio operaio Leumann, costruito appositamente per dare alloggio alle famiglie dei lavoratori locali. Tutti gli edifici sono in stile liberty e certamente vale la pena di perdere una giornata per visitare questo luogo. Per fare festa, invece, è possibile passare dal quartiere San Salvario, riqualificato da poco e deputato ad ospitare la movida della città. In questo luogo è possibile trovare moltissimi bar che offrono una grande varietà di cocktail.

Un luogo insolito ma molto affascinante è sicuramente il carcere Le Nuove che oggi è un vero e proprio museo che aiuta i visitatori a ripercorrere le sensazioni che provavano i carcerati di quei tempi. Qui furono richiusi anche molti partigiani ed ebrei durante il periodo della Liberazione d'Italia. Anche in questo caso è molto interessate perdere un po' di tempo per poter ammirare queste stanze.

Altro edificio imponente è la Reggia di Venaria che, nata come residenza reale, ha col tempo attratto molti cittadini nelle sue vicinanze, fino al punto in cui si è formato un nuovo quartiere. Una vera perla di Torino è il museo Egizio che ospita un numero di reperti che lo posizionano al secondo posto al mondo, secondo solamente a quello presente a Il Cairo. Inoltre, quando venne costruito, esso fu il primo al mondo a specializzarsi completamente in questo settore. Per questo motivo rimane sempre motivo di grande vanto per la città che lo ospita.

Se si apprezza ancora lo stile liberty, poi, è possibile visitare la Casa Fenoglio-Lafleur che si trova nel quartiere San Donato dove sono parecchi gli edifici che richiamano quel periodo architettonico. Per finire non si può non fare riferimento al famoso Gianduiotto. Per poter assaggiare questa prelibatezza che rende Torino famosissima, è possibile passare al Guido Gobino che offre anche molte sperimentazioni innovative.


Gli itinerari costa – costa sono da sempre un obiettivo per molti viaggiatori di tutto il mondo.

Qua parliamo di Stati Uniti, uno dei paesaggi che meglio si presta a questo tipo di avventura. Innanzitutto questo è vero perché gli spazi sono veramente sconfinati e questo rende il viaggio una vera e propria scommessa. Secondariamente la cultura del popolo americano nasce come cercatori di terre e di nuove possibilità. Per questo motivo essi hanno dentro di loro lo spirito di voler esagerare e spingersi alo limite per scoprire un luogo inesplorato.

Tuttavia sono moltissimi i viaggiatori di tutto il mondo che ogni anno decidono di buttarsi in quest'avventura. Per questo motivo sono tante le persone che ricercano un itinerario da poter utilizzare. Cerchiamo quindi, adesso, di esaminare quelli che sono i più belli da poter seguire per scoprire tutta l'America, da est ad ovest, anche grazie all'aiuto di siti specializzati come  http://www.coastocoast.it/ http://turistipercaso.it/stati-uniti/72555/stati-uniti-coast-to-coast.html Ovviamente prima di effettuare un viaggio di questo tipo è bene preparare tutto nei minimi dettagli. Sebbene questo molto spesso tolga un po' di avventura è necessario non farsi trovare impreparati. Infatti per molti chilometri potrebbe non essere possibile comunicare con una stazione di servizio o con dei soccorsi.

La prima tratta da analizzare è certamente quella della Route 66. essa è considerata la madre di tutte le strade americane ed offre alcuni degli scenari più belli di tutti gli States. Si passa da sperduti spazi aperti di cui non si vede la fine ad occhio nudo, fino a piccole casette abbandonate in Arizona. Certamente una delle tappe obbligate per chi voglia fare un vero viaggio on the road.

Anche la National Old trail è un percorso che da tempo viene seguito da moltissimi viaggiatori di tutto il mondo. In particolare esso ha una duplice partenza. Infatti sulle vecchie cartine esso iniziava a New York ed arrivava fino alla costa opposta, in particolare a Los Angeles. Ad oggi, invece, la partenza è prevista da Baltimora ma il tragitto attraversa sempre le spettacolari città fantasma del kansas e dell'Ohio. In ogni caso per i veri avventurieri è sempre possibile partire comunque da New York e dirigersi autonomamente fino a Baltimora per poi iniziare il vero e proprio tragitto.

Anche la Highway 50 è molto famosa e permette di attraversare dei paesaggi veramente incantevoli. In particolare essa taglia a metà il Nevada ed offre la visuale su edifici abbandonati e luoghi degni di un film d'avventura. Una delle sue deviazioni che parte da Las Vegas, inoltre, conduce all'area 51. questo luogo è certamente uno dei più discussi dell'intera America ed è molto emozionante trovarsi nei pressi di questa immensa struttura militare.

Per concludere è necessario citare la Old Trail to the Beach che ripercorrendo le tratte dei vecchi pionieri attraversa il Paese da est fino ad ovest. Il tutto per arrivare a Miami Beach.